Ieri si è tenuta la prima conferenza stampa di Gaspare Cacciola, nuovo tecnico alla guida del Siracusa per la stagione 2026-2027 in Serie D (Girone I). Archiviato il fallimentare campionato di Serie C, la squadra riparte con una veste completamente nuova per riaffrontare la quarta serie, pur dovendo fare i conti con i sette punti di penalizzazione rimediati lo scorso anno. L’incontro del mister con la stampa è stato interamente dedicato al lavoro tecnico e tattico che intende trasmettere ai suoi giocatori, tracciando diversi punti fondamentali che dovranno caratterizzare il cammino del gruppo in questa nuova avventura.

«La prima cosa che ho detto ai ragazzi – esordisce Cacciola – è che dobbiamo calarci mentalmente nella realtà della categoria. Non possiamo farci carico di quello che è successo lo scorso anno. Personalmente, essendo un figlio di questo territorio, mi dispiace molto, perché so che la retrocessione porta un’amarezza e una delusione difficili da cancellare. Noi dobbiamo guardare avanti e lavorare per il nostro campionato; non prometto vittorie – prosegue il tecnico azzurro – ma prometto che questa sarà una squadra in cui tutti, dal primo all’ultimo, si impegneranno fino in fondo per questi colori. In questi primi giorni di ritiro a Siracusa ho visto una grandissima voglia e un forte entusiasmo da parte dei ragazzi, che sono coscienti di dover giocare con grande spirito di sacrificio e un forte senso di appartenenza alla maglia».

Mister Cacciola ha poi esaminato la griglia delle possibili concorrenti nella lotta per la promozione: «In questo campionato è normale che ci siano le cosiddette grandi, come Reggina e Nissa, che partono con i favori del pronostico, ma poi sarà il campo a decidere. Per la mia squadra io non sarò il parafulmine, bensì colui che trasmette grande serenità. Una piazza come Siracusa pretende che si scenda in campo sempre per vincere. Da allenatore, avendo già vissuto con il Siracusa quella fantastica esperienza al primo anno di Serie D con il record di punti e di risultati consecutivi, chi meglio di me può pensarla così?».

Il tecnico aretuseo ha poi spiegato l'atteggiamento con cui la squadra dovrà affrontare l'inizio del torneo: «Dobbiamo porci degli obiettivi che siano chiari e raggiungibili, considerando anche la penalità dei sette punti ereditata dallo scorso anno. Il primo traguardo è azzerare nel più breve tempo possibile il malus, poi chiaramente penseremo a un altro tipo di campionato».

Infine, Cacciola è entrato nei dettagli tecnici e di campo, legati a una preparazione partita in ritardo al "Nicola De Simone" sotto una forte ondata di caldo e con un organico ancora in buona parte da completare: «Ho voluto fare il ritiro in città nonostante le alte temperature. La società mi ha messo nelle condizioni di lavorare bene, sia a livello di organico sia per quanto riguarda lo staff di supporto. Sto condividendo il progetto tecnico con Lele Catania, che è particolarmente impegnato sul fronte mercato insieme al presidente. Stiamo valutando, giorno dopo giorno, le caratteristiche di questo gruppo. Sapete benissimo che mi piace giocare un calcio offensivo e stiamo provando diverse soluzioni. Prediligo il 4-3-3 e l’obiettivo di base resta quello, ma stiamo cercando di adottare anche moduli alternativi. Voglio che la squadra sia camaleontica, capace di cambiare in qualsiasi momento la gestione della partita. Stiamo lavorando per mettere gli uomini giusti al posto giusto».

Sezione: Serie D / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 10:30
Autore: Pippo Franzò
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