Fino a un paio di settimane fa, tra i tifosi e gli addetti ai lavori che gravitano attorno all'Acireale FC, il ritornello era sempre lo stesso: "A questa squadra manca un regista". Una considerazione più che legittima, dettata da alcune uscite in cui la formazione granata faticava a dettare i tempi di gioco, mancando di quel classico metronomo capace di far girare la squadra con fluidità e intelligenza tattica. Molti, inevitabilmente, guardavano già al mercato, auspicando un intervento per colmare la lacuna.

Oggi, a distanza di venti giorni, la prospettiva si è ribaltata. L'Acireale quel giocatore lo aveva già in casa, tra le mura del proprio spogliatoio. Semplicemente, la sfortuna e i problemi fisici lo avevano tenuto lontano dal rettangolo verde nel momento cruciale dell'avvio di stagione. Quel giocatore risponde al nome di Tomás Flores.

La riprova definitiva del peso specifico di questo ragazzo è arrivata nell'ultimo turno di campionato. Nel prezioso successo esterno per 0-1 sul campo del Melilli – deciso da un glaciale calcio di rigore trasformato da Cocimano al 38' del primo tempo – la copertina, per chi sa leggere oltre il tabellino, spetta proprio al centrocampista argentino.

Pienamente recuperato dal punto di vista atletico, Flores ha messo in campo un'autentica prova di forza. Soprattutto in una ripresa in cui l'Acireale ha dominato in lungo e in largo sul piano del palleggio e del pressing alto, l'argentino si è innalzato a padrone incontrastato della linea mediana. Una prestazione di rara autorità tecnica e caratteriale: non solo una vera calamita nel recupero dei palloni, ma anche una lucidità invidiabile nel far ripartire l'azione palla al piede, offrendo respiro e geometrie ai compagni.

Che Flores potesse essere l'uomo in più di questa squadra, d'altronde, lo suggeriva il curriculum con cui il classe 2002 è sbarcato in estate alla corte dell'Acireale FC. Nonostante la giovane età (24 anni), il centrocampista sudamericano porta in dote una mentalità vincente, reduce da ben due campionati di Eccellenza vinti consecutivamente con le maglie dell'Athletic Club Palermo prima e del Licata poi. Un innesto voluto fortemente in estate per la sua dinamicità e per la sua visione di gioco, doti che i problemi fisici avevano temporaneamente eclissato.

Il rientro a pieno regime di Flores rappresenta una notizia dal peso incalcolabile per l'Acireale. Con la terza vittoria consecutiva in tasca, la squadra ha dimostrato di avere una solidità difensiva importante (seconda gara di fila senza subire reti nonostante le assenze nel reparto) e un attacco in grado di pungere nel momento decisivo.

Mancava l'anello di congiunzione, il direttore d'orchestra capace di alzare o abbassare il ritmo a seconda dei momenti del match. Avendolo ritrovato all'interno del proprio organico, l'Acireale lancia ora un segnale forte al campionato: la rosa è completa e, con un Flores in questa condizione psicofisica, la rincorsa ai vertici della classifica si fa ancora più entusiasmante. La ricerca del "famoso regista" può ritenersi ufficialmente conclusa.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 20:00
Autore: Maria Lopez
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