Dopo la chiusura ufficiale della finestra estiva di trasferimenti, in casa Pianese è tempo di riflessioni e bilanci. A fare il punto dettagliato sulla costruzione dell'organico e sulle dinamiche che hanno caratterizzato le ultime settimane di trattative è stato il direttore sportivo della Pianese, Francesco Cangi.

«È stato un mercato, come detto anche da altri, molto lungo. Non ne ho fatti tanti nella mia carriera, ma penso che quest’anno, rispetto anche alle ultime due sessioni estive che ho vissuto, si aspettasse un po’ l’ultima fase per assistere e vedere qualche colpo», ha dichiarato il dirigente bianconero nell'analizzare l'andamento generale delle operazioni.

Proseguendo nella sua disamina, Cangi ha sottolineato la linea d'azione seguita dal club: «Per noi, invece, i movimenti sono stati pochi, non tantissimi. Penso che abbiamo messo a disposizione del mister un buon organico per cercare di raggiungere il nostro obiettivo».

Un lavoro ponderato e condotto con assoluta fermezza fino ai momenti conclusivi vissuti nel capoluogo lombardo: «Il mercato è stato lungo e faticoso, ma siamo andati con le idee chiare, e questo anche negli ultimi due giorni a Milano», ha aggiunto il direttore sportivo della Pianese.

Il responsabile dell'area tecnica ha manifestato grande fiducia nei confronti del gruppo allestito per la nuova stagione agonistica: «Sono convinto che la rosa sia all’altezza del livello e pronta ad affrontare questo campionato che, secondo me, sarà il più duro degli ultimi anni».

Tra gli innesti perfezionati nel finale spicca l'arrivo di Leonardo Di Cosmo, aggregatosi al gruppo: «È un giocatore che conosce molto bene la categoria e che mister Zanchetta aveva già allenato nella passata stagione. Cercavamo un po’ più di esperienza, perché comunque siamo una squadra giovane che anche quest’anno si è ritrovata a dover cambiare il mister e tutto lo staff», ha precisato il ds.

L'inserimento del nuovo elemento richiederà tuttavia un breve periodo di ambientamento e lavoro sul campo: «Volevamo quindi inserire qualche giocatore con motivazione e un po’ di esperienza. Anche lui dovrà riuscire a entrare in condizione il prima possibile perché, pur essendosi sempre allenato, non ha partecipato a gare e quindi la condizione atletica sarà un pochino indietro».

Il direttore sportivo ci ha tenuto poi a chiarire la reale portata delle operazioni concluse, spostando l'attenzione sulle conferme dei pezzi pregiati in rosa: «Alle volte si aspetta che dal mercato arrivino colpi eclatanti. Io penso che l’obiettivo di mercato principale che abbiamo centrato sia stato trattenere tanti giocatori importanti della passata stagione».

A testimonianza della bontà del blocco storico, Cangi ha ricordato i traguardi raggiunti di recente: «C’è chi era con noi da un anno, chi da un anno e mezzo, ragazzi che comunque ci hanno permesso di conquistare un ottavo e un sesto posto in Serie C».

In conclusione, il dirigente ha voluto tracciare l'identità del club nel contesto di un girone estremamente competitivo: «Stiamo facendo un buon lavoro, ma siamo sempre, per la categoria, una piccola realtà. Una realtà che però alle spalle ha un’ottima azienda e un’ottima proprietà».

Un richiamo finale alla forza degli avversari che attendono i bianconeri ai nastri di partenza: «Ma nel girone B di quest’anno sono molte le squadre con rose estremamente competitive ai nastri di partenza».

Sezione: Serie C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 09:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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