Con la conclusione della sessione estiva di calciomercato è scattato il momento delle presentazioni ufficiali dei volti nuovi, ma anche dei consueti bilanci societari. In conferenza stampa ha preso la parola il dirigente Pierpaolo Marino, regista unico delle trattative biancorosse, per tracciare un quadro minuzioso del lavoro svolto e illustrare la linea strategica adottata dal club nel corso dei mesi estivi.

«Non è stata una cosa semplice rifondare la squadra. Non sono stati considerati solo gli aspetti di potenziare la squadra, ma anche di non far partire i migliori», ha spiegato subito l'esperto dirigente dinanzi ai giornalisti. Marino ha voluto evidenziare la complessità di una sessione di riparazione e ristrutturazione profonda della rosa, incentrata sulla necessità di alzare la qualità complessiva.

Un passaggio fondamentale dell'intervento ha riguardato la forte appartenenza mostrata da diversi elementi dell'organico, rimasti in Puglia nonostante l'interesse di piazze prestigiose. «Devo ringraziare alcuni calciatori di questo Bari che hanno ricevuto offerte importanti dalla B ma che hanno preferito continuare a difendere la maglia del Bari», ha rimarcato il dirigente con viva soddisfazione.

Proseguendo nel bilancio operativo, l'operatore di mercato ha precisato la rigidità della posizione societaria di fronte alle proposte in entrata per i tesserati più richiesti: «Abbiamo ceduto solo alle condizioni di una società forte. Sono orgoglioso di avere qui questi ragazzi». Una condotta fermissima, tesa a ribadire il prestigio della piazza e la stabilità del progetto tecnico.

Il piano strategico è stato formulato attraverso un preciso bilanciamento di forze ed esperienze all'interno del gruppo squadra, come confermato dalle sue stesse parole: «Abbiamo allestito un mix di esperti e giovani prospettici. Giocatori vincenti e talenti come Mendicino che saranno chiamati ad esprimersi per la loro crescita».

Nello specifico delle singole trattative chiuse e dei prospetti sbarcati in maglia biancorossa, Marino si è soffermato sul profilo del giovani di prospettiva: «Mendicino è un calciatore di nostra proprietà, su cui abbiamo investito». Un segnale tangibile di fiducia a lungo termine riposta nelle doti del giovane calciatore.

Non sono mancati elogi dettagliati per gli altri innesti portati a termine nell'ultima finestra di riparazione, a partire da Della Morte: «Della Morte? Devo ringraziarlo: ha preferito venire da noi di fronte a tante richieste che aveva. La sua voglia ci ha messo nelle condizioni di superare altri club. Lo devo evidenziare».

Altrettanto significative le parole spese per l'arrivo nel settore avanzato di Bianchi, arrivato a rinforzare il reparto d'attacco con motivazioni straordinarie: «Bianchi è un giocatore che ci mancava perché è una giusta alternativa in attacco: anche lui ha dimostrato una voglia incredibile di venire a Bari da una categoria superiore».

In conclusione del suo intervento, il dirigente si è soffermato sulla grande caratura di Mogos, elemento di spessore ed esperienza internazionale: «Mogos? Ha fatto addirittura gli Europei: ci dà agonismo, tecnica, fisicità. Ha avuto dei trascorsi importantissimi, è di categoria superiore».

Infine, Marino ha voluto tratteggiare il profilo caratteriale dell'esterno, indicandolo come guida morale dello spogliatoio: «Se la maglia non è sudata, lui non si dà pace: sarà d'esempio per tutti». Un'investitura piena per guidare il gruppo nelle sfide del campionato.

Sezione: Serie C / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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