Si è chiusa la sessione di calciomercato estiva per lo Spezia, e il club ligure ha scelto la strada della conferenza stampa per fare il punto sul lavoro svolto. A prendere la parola è stato Guido Angelozzi, direttore dell'area tecnica, che ha ripercorso i mesi appena trascorsi partendo da un ringraziamento istituzionale: "Voglio ringraziare la proprietà per avermi dato l'opportunità di tornare".

Il dirigente ha voluto sottolineare anche l'impegno dello staff che lo ha affiancato in questi mesi: "Ringrazio anche tutti i miei collaboratori, perché sono stati mesi veramente impegnativi, con ben 64 operazioni fatte tra entrate, uscite e risoluzioni, alle quali vanno aggiunte anche alcune operazioni fatte per la Primavera, dato che da quest'anno anche quella squadra è sotto la mia gestione, seguita da Mattia Biso, il quale ringrazio, come ringrazio il DS Gianluca Longo, per i buoni consigli che mi hanno dato e per il lavoro svolto".

Angelozzi ha spiegato come, superata una fase iniziale di valutazione, la scelta sia stata quella di ripartire con decisione: "Sono molto soddisfatto di quanto abbiamo fatto. Inizialmente pensavo di poter recuperare qualche situazione, poi ho capito che era tempo perso e abbiamo deciso di dare un taglio netto con il passato. Dal primo giorno in cui sono tornato, ho detto che tutti avrebbero dovuto fare qualche sacrificio, nessuno escluso. Il primo giorno di ritiro, ho parlato con i calciatori che erano già qui l'anno scorso e che avevano contratti pesanti per la società".

Il dirigente non si è sottratto ai riferimenti diretti ad alcune situazioni contrattuali specifiche, in particolare quelle legate a due calciatori originari di Spezia: "Alla prima occasione ho parlato con Cassata, perché per me lui come Vignali, essendo spezzini, mi aspettavo facessero un passo per primi. Non ho trovato disponibilità da parte di nessuno, ne ho preso atto e prima della Coppa Italia ho chiarito che anche chi era stato fino a quel momento in gruppo, non sarebbe stato più dentro. Dopo un mese e mezzo dalla mia proposta, sono tornati a cercare di aprire un dialogo, ma ormai le scelte erano state fatte, quindi non c'era la voglia di andare avanti con noi e per me era inutile parlarne. Cassata? Ha preso tutti i soldi in due anni. Bandinelli è costato cifre folli in questi anni. Io sono onesto, sono sempre pronto al dibattito, ma ci sono fatti veri e tangibili, pertanto tante volte sarebbe meglio tacere".

Non sono mancate parole personali sul legame con la piazza, motivo dichiarato del suo ritorno in Liguria: "Io sono ritornato per la città e i suoi tifosi, che mi hanno sempre voluto bene e accolto in modo meraviglioso. Io ringrazierò sempre tutta questa gente per quello che mi trasmette, e ogni volta che parlo di loro mi emoziono, perché stavolta ho trovato un attaccamento ancora più forte rispetto al passato".

Passando agli aspetti tecnici, Angelozzi ha delineato le ambizioni della rosa costruita in questa finestra di mercato, chiedendo però pazienza per l'allenatore e per la squadra: "Dobbiamo dare il tempo al mister per lavorare e alla squadra per crescere. Magari il mister avrebbe voluto qualche esterno in più, ma non ci sono state le possibilità e abbiamo scelto un centrocampista molto forte come Jimenez e un attaccante con caratteristiche che non avevamo in rosa. Oggi posso dire che siamo nelle prime 4/5 squadre che possono competere per il campionato. Non voglio mettere pressione, so che dobbiamo lavorare, ma abbiamo completato la rosa e ora dobbiamo proseguire nel nostro percorso".

Il dirigente ha poi collegato il lavoro sul mercato alla strategia complessiva della società, richiamando l'attenzione sulla necessità di dare stabilità al progetto: "Abbiamo fatto tutti quanti un grande lavoro e sicuramente la proprietà ora è più contenta. Spezia deve tenerla cara perché vuole dare continuità e stabilità a questo club. Abbiamo una squadra giovane, con qualche giocatore di esperienza. Quest'anno per noi non c'è l'assillo di vincere il campionato, so che se stiamo uniti possiamo giocarcela. Ma l'importante sarà dare continuità al progetto".

Tra i temi aperti, quello relativo al possibile reinserimento in lista di Di Serio, per cui la società ha ancora una casella disponibile: "Abbiamo ancora un posto. Inizialmente avremmo dovuto prendere un esterno, avevamo puntato su Della Morte, ma le condizioni sono cambiate più volte. L'intenzione è quella di inserire Di Serio, ma prima voglio parlare con lui: è un calciatore bravo, deve adeguarsi alla città, e se sarà in rosa tutti noi dovremo aiutarlo a riguadagnare la simpatia della piazza".

Sul fronte delle uscite, Angelozzi ha fatto il punto su due situazioni ancora da definire, citando anche il lavoro del direttore sportivo Gianluca Longo: "Per Hristov e Mateju ci sono offerte dall'estero, Gianluca Longo sta lavorando molto attentamente sulle soluzioni. La rosa per me è forte, quindi per me il mercato degli svincolati non esiste. Dovrei mettere fuori un calciatore per prenderne un altro. Sono contentissimo di quanto fatto sul mercato, la critica che mi faccio è quella di non aver preso anche un altro esterno che voleva il mister".

Angelozzi ha svelato inoltre un retroscena legato a un possibile ritorno di Matteo Ricci, che alla fine non si è concretizzato: "Era disposto a venire alle nostre condizioni. Lo ringrazio ma alla fine abbiamo fatto altre scelte, così come per Maggiore e altri ex. Bastoni oggi è il capitano dello Spezia, si è adeguato alle nostre condizioni e lo abbiamo accolto. Voglio ringraziare pubblicamente Sarr, che si è sempre allenato seriamente e che quando ha deciso di andar via, ha scelto di lasciare quasi 450 mila euro lordi, dicendo che per due anni era stato pagato senza aver fatto praticamente nulla a causa di infortuni e si sentiva in debito. Ha dato una lezione a tutti".

Il direttore dell'area tecnica ha chiuso l'incontro con un riconoscimento all'allenatore Turati e uno sguardo alla stagione che sta per iniziare, in un anno particolare per la storia del club: "Ha dato velocemente un'identità alla squadra. Tutti sanno che siamo in Serie C, che serve essere uniti e se si crea l'alchimia giusta tra squadra e tifosi, potremo toglierci grandi soddisfazioni. So che Tom Roberts è molto contento, anche se dispiaciuto del comportamento dei calciatori che erano qui l'anno scorso. Quest'anno però saranno i 120 anni del club e speriamo di poterlo avere qui con noi anche in presenza, per poter festeggiare insieme quella ricorrenza".

Sezione: Serie C / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 20:15
Autore: Antonio Sala
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