Successo rotondo e prestazione di carattere per lo Spezia, che si è imposto con un netto 3-0 sul Vado nel match valido per la Coppa Italia Regionale Trenitalia. Al termine dell'incontro, il tecnico spezzino Marco Turati ha analizzato la prova dei suoi ragazzi, esprimendo profonda soddisfazione per l'atteggiamento mostrato in campo ma evidenziando al tempo stesso gli aspetti su cui servirà lavorare ancora.

«Abbiamo fatto una partita ottima dal punto di vista dell'impegno, chiaro che dobbiamo migliorare sotto tanti altri punti di vista, specie quando incontreremo squadre che si difenderanno con le unghie e con i denti come questa sera ha fatto il Vado», ha esordito l'allenatore al termine del match.

Un test probante che ha permesso di verificare i progressi di una squadra profondamente rinnovata nell'organico e negli assetti tattici: «Abbiamo cambiato tanto, lo sappiamo, anche stasera abbiamo provato qualcosa di diverso, quindi sono contento anche per quello, ma in generale lo sono per lo spirito di sacrificio fatto vedere dai miei ragazzi, aspetto che sono sicuro non mancherà mai».

Proseguendo nella sua disamina della contesa, Turati ha elogiato il gruppo per la determinazione messa sul terreno di gioco: «Sono molto contento dell'atteggiamento dei singoli e come ho detto prima, sono felice dell'impegno visto che gratifica tutto l'ambiente spezzino».

Il tecnico si è poi soffermato sul valore degli avversari per contestualizzare la prova offerta dalla propria squadra: «Se andiamo ad analizzare i singoli, magari più di qualcuno avrebbe potuto fare meglio in alcune situazioni, ma in campo ci sono anche gli avversari e oggi troviamo una squadra che ha superato Inter e Atalanta Under 23, quindi ostica e molto difficile da aggirare».

Un passaggio cruciale dell'intervento ha riguardato le complesse operazioni condotte dall'area tecnica durante la sessione estiva: «Il Direttore sul mercato ha fatto il massimo. Sfido chiunque a cambiare 24 calciatori in una sessione, rispettando i tempi e io sono molto soddisfatto».

La rosa si è ulteriormente arricchita con due innesti di spessore giunti nelle ultime ore per alzare il tasso qualitativo dell'organico: «Oggi si aggiungono a noi Jimenez e Zilli, due calciatori forti per la categoria e ora toccherà a noi metterli dentro il prima possibile e farli entrare al meglio nei nostri meccanismi».

Sulle prospettive future della squadra, l'allenatore ha ribadito l'ampio lavoro ancora da compiere insieme al gruppo: «Abbiamo ampissimi margini di crescita. Oggi stiamo dedicando tanto tempo per conoscerci, avendo tantissimi calciatori nuovi e tanti Under. In generale sono contento di come stiamo lavorando collettivamente, abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è giusta».

Il percorso di maturazione dovrà passare necessariamente attraverso la crescita individuale di ogni singolo tesserato: «Singolarmente dovremo essere bravi a leggere correttamente da un punto di vista personale quelle che saranno le partite e le situazioni che troveremo».

Riguardo all'atteggiamento e alla mentalità da assumere nel corso del campionato, Turati non ha nascosto la propria ambizione: «Io non mi pongo limiti per carattere. Noi dobbiamo fare il massimo, partita dopo partita, dimostrando in campo e in allenamento quello che vogliamo fare; io chiedo sempre alla mia squadra il massimo, partendo dalla prestazione, perché noi dobbiamo sempre uscire dal campo a testa alta e fino ad oggi lo abbiamo fatto».

Sull'evoluzione tattica del match disputato contro il Vado, il tecnico ha evidenziato lo sblocco emotivo della gara: «Una volta sbloccata la gara ci siamo sciolti, abbiamo preso maggior sicurezza nel possesso e nella conduzione e abbiamo chiuso in crescendo; in queste categorie non è mai facile sbloccare il risultato e oggi devo ringraziare anche calciatori che si sono sacrificati e hanno offerto ottime prove in ruoli magari non usuali, come ad esempio Florenzi che ha agito da esterno offensivo, ma anche Cazzadori ha fatto un'ottima prova».

Sollecitato sulla situazione legata a Di Serio, l'allenatore ha speso parole di grande stima umana e professionale: «Di Serio? Ragazzo serissimo, come tutti i ragazzi che si sono allenati con noi. Dal mio punto di vista oggi può essere uno di quei ragazzi che può dare qualcosa in più perché ha qualità importantissime e nei primi 25 giorni con me si era allenato molto bene, poi per la scelta finale, bisogna però fare questa domanda alla società».

In chiusura, Turati ha espresso la propria visione del calcio moderno e la richiesta di duttilità rivolta all'intero organico: «Per quanto riguarda il calcio moderno è fondamentale avere calciatori che sanno interpretare più ruoli e io stesso voglio vedere calciatori che si muovono all'interno della stessa partita, quindi durante gli allenamenti stimolo molto i miei ragazzi a giocare in zone del campo dove magari non hanno grande confidenza».

Sezione: Serie C / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 23:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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