La prova generale prima del via ufficiale alla stagione agonistica lascia indicazioni importanti in casa granata. Il successo di misura per 1-0 contro l’Alcione Milano proietta la squadra verso l'impegno inaugurale di Coppa Italia sul campo del Livorno con buone sensazioni, spingendo la guida tecnica ad analizzare con attenzione quanto espresso sul rettangolo verde.

Intervenuto al termine della gara, come riportato dai colleghi di Primo Piano, l’allenatore Attilio Tesser si è mostrato soddisfatto della prestazione complessiva: «Sì, è stata una prova importante. Siamo a una settimana dalla Coppa Italia, contro un avversario di pari categoria. È stato un test utile che ci serviva per vedere lo stato della parte tecnico-tattica».

Le indicazioni arrivatrici dal campo hanno confermato la bontà del lavoro svolto nelle prime settimane di preparazione estiva: «Sicuramente sì per quanto riguarda l’atteggiamento, ma anche la vittoria aiuta ad avere fiducia, nulla più. Abbiamo tenuto un atteggiamento positivo aggressivo da subito, abbiamo fatto una mezz’ora di buon livello consumando tante energie, ma mettendo pressione continua. Poi siamo calati e il secondo tempo è stato più equilibrato, ma ci serviva fare minutaggio. I 90 minuti li hanno fatti solo Jónsson oggi e Bonetti con il Lentigione».

Il mister ha poi chiarito le scelte di formazione effettuate nell'arco dei novanta minuti, a partire dall'avvicendamento tra i centrali difensivi: «Semplice avvicendamento, così come Rover in panchina in favore di Cavaliere. Tutto nella norma. Abbiamo fuori Libutti, quindi nel secondo tempo è stato interessante vedere Papetti a destra giocando in due ruoli diversi».

Non sono mancate valutazioni sulle condizioni di singoli elementi posizionati in mezzo al campo e sull'impiego provvisorio di Bertagnoli in mediana: «Lui viene da una doppia operazione e quindi direi che ha anche anticipato i tempi di rientro di una settimana. In quel ruolo siamo corti e vieni meno “toccato” dagli avversari, però si disimpegna bene perché è un giocatore di qualità e personalità e di esperienza. Il suo futuro però non è in quel ruolo».

Il tecnico si è espresso anche sulla gestione di Girma e sullo stato fisico di Furlan e Rover: «Anche lui fa parte di questo gruppo, si allenava a parte da una settimana e quindi è in grado di garantire questo minutaggio. Per Furlan non sono minimamente preoccupato, solo un assenza precauzionale. Rover invece speriamo non sia niente di grave, ha sentito indurirsi il polpaccio ed è uscito per sicurezza».

In merito alla struttura della mediana, le idee della guida tecnica appaiono chiare: «In questo momento non ci possono essere molti dubbi. Il primo centrocampo ha giocato una buona fetta della ripresa e Bertagnoli si allena da una settimana a ritmo intenso. Basili ha fatto bene e son contento. Sono molto soddisfatto del centrocampo del primo tempo».

Ampio spazio è stato poi dedicato alle operazioni di calciomercato ancora in fase di definizione: «Dovrà arrivare qualcosa, mi sembra evidente. Potrebbe arrivare Ponsi, ormai in dirittura d’arrivo: non è un campione, ma un buon giocatore, utile e duttile che ci viene a dare una mano. Non costa le cifre che ho letto ed è un ragazzo che ha tanta voglia di fare bene con la maglia granata. È un ragazzo semplice che ci darà una mano. Altri giocatori? Dovranno arrivare, sappiamo che potremmo arrivare un po’ lunghi coi tempi, le uscite ci diranno anche le entrate future».

Tra i profili accostati con insistenza all'ambiente spicca quello di Castagnetti, sul quale il mister non nasconde la propria stima: «Castagnetti ha fatto più di trenta partite partite in Serie B la scorsa stagione e tutto si può dire tranne sulla sua qualità tecnica e integrità fisica. Stiamo parlando di un giocatore di grande esperienza. Da sempre predico che non è quello che si fa sul campo, ma quello che dallo spogliatoio porti in campo alla domenica che conta. Lui è un profilo che stiamo cercando, così come altri due o tre nomi che sono stati fatti. Suarez? Lui è il profilo dinamico che abbiamo già, sta dimostrando di essere un ragazzo interessante e le alternative al momento non ci mancano come Jónsson o Bertagnoli».

Sui recenti quadri dirigenziali ed organizationali della società, la risposta è stata immediata: «Sono cose di società, francamente io devo solo guardare il campo e far bene lì. Marroccu è un dirigente esperto, da anni lavora nel calcio e se è stato preso vuol dire che pensano, in società, che possa dare un contributo, anche a livello tecnico. Vedremo».

Parole importanti sono arrivate anche nei confronti del rendimento di Šipoš e sul clima generale da mantenere: «A me piace viaggiare con i fari spenti, senza creare aspettative perché ci vogliono due partite fatte male per ricevere le critiche. Leon sta facendo bene, si dimostra un ragazzo venuto con grande voglia di mettersi al servizio della squadra che si muove tantissimo e dà una grande mano in entrambe le fasi. Non creiamo però troppe aspettative, sul singolo come sulla squadra, perché l’equilibrio aiuta tutti a vedere le cose con maggiore obiettività. Stiamo facendo bene, dobbiamo migliorare e anche con qualche cambio modulo vedo che c’è già dopo tre settimane un lavoro importante. Piedi piantati a terra».

Infine, il timoniere granata ha ribadito l'importanza dell'impegno quotidiano e dello spirito da portare in vista dell'imminente trasferta di Coppa: «Esatto, rispetto alle altre volte vedo una crescita, anche nel lavoro settimanale e nelle partitelle. Da domenica conteranno anche altre cose. La mentalità sarà sempre quella di andartela a giocare, cercare di dare il massimo e portare a casa il risultato. Vorrei vincerle tutte, ma anche gli avversari credo tengano a dire e fare le stesse cose nostre».

Sezione: Serie C / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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