Nel corso della grande serata di presentazione ufficiale della Sambenedettese svoltasi in piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, l'intervento dell'allenatore rossoblù Roberto Boscaglia è stato uno dei momenti centrali e più attesi da parte del pubblico.

Il tecnico, principale artefice della permanenza in categoria conquistata nella passata stagione di Serie C, ha voluto dedicare le sue prime parole alla piazza e al calore dimostrato dalla tifoseria.

«Desidero esprimere la mia profonda gratitudine a tutte le persone presenti questa sera: vi ringrazio di cuore per quello che rappresentate, per tutto ciò che fate e per l'immenso affetto che nutrite verso questa città e nei confronti di questi colori, che noi cerchiamo di onorare quotidianamente», ha esordito mister Roberto Boscaglia nel suo discorso sul palco.

«Senza il vostro apporto noi non saremmo assolutamente nulla, motivo per cui l'unica promessa che possiamo farvi è quella di garantire un impegno costante sul campo e di sudare la maglia fino all'ultimo secondo: questo è il messaggio che ribadisco continuamente ai miei calciatori, consapevole che l'esito delle partite spesso dipende dai singoli episodi».

Proseguendo nel suo accorato messaggio rivolto alla tifoseria marchigiana, l'allenatore ha evidenziato il valore del sostegno del pubblico anche nelle fasi meno felici della stagione.

«Metteremo in campo ogni energia per fare del nostro meglio e regalarvi delle enormi soddisfazioni lungo il percorso. Abbiamo un bisogno viscerale di voi, in qualsiasi momento e a prescindere dalle circostanze. Mostrarsi vicini alla squadra nelle fasi positive è fin troppo semplice; voi invece avete saputo stringervi attorno a noi nei momenti di massima difficoltà e per questo non possiamo che dirvi grazie».

Sollecitato sul livello di difficoltà dell'imminente torneo di Serie C e sul percorso che attende la squadra, l'allenatore della formazione rossoblù si è espresso con estrema chiarezza.

«Se la competizione che ci attende sarà ancora più complessa? Il torneo di Serie C si rivela da sempre estremamente difficile e insidioso, ma la medesima cosa vale per qualsiasi altra categoria. Sul terreno di gioco, ad ogni modo, ci si affronta sempre undici contro undici: io ripongo una fiducia totale nei miei ragazzi, nel gruppo che stiamo allestendo e nel grande lavoro svolto in prima battuta dal presidente e successivamente dal direttore».

«Ci alleniamo duramente giorno dopo giorno per fari trovare pronti ai primi impegni ufficiali: si comincia sempre da una situazione di parità sullo zero a zero e noi, da parte nostra, scenderemo sul terreno di gioco con l'unico obiettivo di conquistare l'intera posta in palio, garantendo la cultura del lavoro e massimo sudore per la causa».

In conclusione del suo intervento sul palco di piazza Giorgini, il tecnico della Sambenedettese si è soffermato sulle motivazioni personali che lo hanno spinto a rinnovare il proprio legame con la società e ha ricordato il percorso compiuto da quando è entrato in corsa.

«Ho scelto di rimanere alla guida della squadra perché il piano di lavoro e la programmazione che mi sono stati prospettati si sono rivelati estremamente stimolanti. Ci troviamo in una piazza dal blasone straordinario, che vive quotidianamente di pane e calcio e che può vantare un pubblico che pochissime realtà in Italia possono permettersi».

«Stiamo allestendo un bell'organico in linea con le nostre disponibilità economiche e, lo ribadisco con forza, quando si affronta una partita si gioca unicamente per ottenere il successo. Durante la scorsa annata sono subentrato nel mese di febbraio in un contesto con dinamiche particolari: abbiamo dovuto fare di necessità virtù focalizzandoci solo sul raccogliere più punti possibili e alla fine il nostro sforzo è stato premiato con il raggiungimento dell'obiettivo».

Sezione: Serie C / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 07:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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