Nel corso della conferenza stampa svoltasi al Sangallo Palace Hotel, il direttore generale dell’AC Perugia Calcio, Hernan Garcia Borras, ha voluto leggere un lungo ed emozionante messaggio di commiato per fare il punto sui suoi ventitre mesi di gestione al timone della società umbra.

«Non si tratta affatto di un addio definitivo, ma semplicemente della conclusione di una tappa durata quasi due anni meravigliosi», ha esordito il dirigente del Grifo nel suo discorso ufficiale, prima di passare a una serie di doverose precisazioni.

«Desidero anzitutto rivolgere le mie scuse ai sostenitori biancorossi per non essere riuscito a conquistare i traguardi desiderati sul campo: ho lavorato con totale onestà e dedizione, ma nonostante gli ingenti sforzi economici garantiti da Faroni non siamo riusciti a vincere un numero sufficiente di partite».

«Voglio poi scusarmi con lo stesso Javier Faroni, poiché la sua immensa stima nei miei confronti avrebbe meritato un rendimento sportivo decisamente superiore, e con gli organi di stampa per i miei sfoghi pubblici e privati dinanzi a quelle che consideravo evidenti ingiustizie».

L'ex direttore generale dell'Arezzo e del Perugia si è poi soffermato sul rapporto con la struttura societaria e con i propri affetti personali: «Chiedo perdono in modo viscerale ai miei dipendenti e collaboratori, che ho costantemente messo sotto pressione durante questo periodo con messaggi a qualsiasi ora e pretese altissime».

«Inoltre chiedo scusa ai miei quattro figli per il tempo prezioso che ho sottratto loro e per essere stato assente a ogni singolo compleanno, oltre che alla mia amata moglie che ha mandando avanti la famiglia a distanza e mi ha sostenuto nei momenti più complessi: il merito di ciò che ho ottenuto è anche suo».

Successivamente il dirigente argentino ha tenuto a manifestare una profonda gratitudine verso tutte le istituzioni locali e i compagni di viaggio incontrati in questa avventura calcistica: «Un grazie sentito va alla sindaca Vittoria Ferdinandi e all’Assessore Pierluigi Vossi per la vicinanza mostrata verso le vicende del Perugia».

«Ringrazio calorosamente il presidente della Lega Pro Matteo Marani per il supporto e la grande pazienza, insieme a tutto il gruppo degli sponsor guidato da Claudio ed Emanuele Antonini, oltre a ciascun dipendente della sede, del settore giovanile e del settore femminile per la professionalità quotidiana».

«Un riconoscimento speciale merita mister Giovanni Tedesco per aver salvato la squadra e aver sopportato mesi complessi, così come Walter Novellino e Riccardo Gaucci per aver evitato la Serie D. Ringrazio l'area scouting con Alberto Marino, la squadra di Quarta Categoria e la madrina Sabrina Curi».

Nell'ultima parte del suo intervento, Borras ha riservato parole significative per la proprietà ed ha ricordato l'insegnamento più grande ricevuto dalla figura materna, riaffermando il suo legame indissolubile con la piazza umbra.

«Un grazie sincero al presidente Faroni per aver creduto in me e per aver agito da grandissimo imprenditore: quando si vince è facile fare impresa, ma quando si perdono molti soldi sono davvero in pochi ad affrontarlo con coraggio. Il capitale da lui investito sarà purtroppo irrecuperabile, ma la sua onestà resta un esempio».

«Mia madre, che oggi è in cielo, mi ha insegnato la regola fondamentale per un professionista: quando hai un problema affrontalo sempre di petto e con le palle ben salde. In questi due anni non ho fatto altro che lavorare a testa bassa per il bene della società».

«Rimango a completa disposizione per qualunque necessità nell'interesse del club: non mi interessano le qualifiche o i ruoli aziendali, voglio solo vedere il Perugia Calcio il più in alto possibile ed essere libero di tifare per il Grifo per il resto della mia vita».

Sezione: Serie C / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 06:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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