Rimini, mister Raimondi: «Colpa mia, non siamo abituati a giocare in un certo modo»

02.10.2023 13:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Rimini, mister Raimondi: «Colpa mia, non siamo abituati a giocare in un certo modo»

Il mister dei biancorossi, Gabriel Raimondi, si sente colpevole di quanto messo in campo dai suoi ragazzi al Manuzzi: “Abbiamo interpretato la gara in modo sbagliato nonostante il gol di Lamesta su punizione. Oltretutto dopo il nostro gol dovevamo iniziare a giocare di più ed essere più aggressivi, invece ci siamo tirati indietro.

Oggi il responsabile sono io: oggi i ragazzi hanno giocato ed abbiamo cercato di essere leggermente più coperti, ma abbiamo preso gol mentre eravamo tantissimi dietro la linea della palla. Il dispiacere è per i tifosi, che sono arrivati in tanti qua a Cesena e ci hanno supportato fino alla fine nonostante un passivo del genere, ma è anche di non aver provato a giocare e rischiare come abbiamo fatto contro il Perugia.
Fino a quando sarò seduto su questa panchina voglio vedere una squadra viva: non solo quando perde con due o tre gol di scarto, ma anche quando vince con un gol di scarto. Credo che l’aver chiesto un lavoro in più chiudendo qualche linea di passaggio ci abbia condizionato… non siamo abituati ad abbassarsi ed a giocare così dietro”.

Dopo il pokerissimo subìto oggi, la difesa dei biancorossi risulta nettamente la più trafitta del girone B. “Possiamo prendere anche venticinque gol se poi facciamo punti. Oggi, per esempio, hai perso male ma non potevi portare punti a casa: io non credo che il modo di portar punti alla nostra squadra, contro una squadra come questa, sia di mettersi nella nostra metà campo ad attendere che l’avversario si scomponga un pochino per poter attaccare.
Se riavvolgo il nastro, penso al Pineto che ho visto ieri contro la Lucchese, e mi sono chiesto come abbiamo fatto a non vincere contro di loro. Abbiamo rischiato poco e prodotto tanto fino all’espulsione di Semeraro. Potevamo prendere punti anche contro la Torres, giocando nello stesso modo e subendo solo due tiri. Se pensi di chiuderti contro una squadra forte, di punti ne fai pochi, soprattutto contro il Cesena che ha dei giocatori importanti, tecnici e che sanno fare male”.