Il clima attorno alla sfida di cartello tra Prato e Siena si è surriscaldato ben prima del fischio d’inizio, trasformando quello che doveva essere un traguardo sportivo in un caso politico e sociale. Il raggiungimento del "sold out" per i 1.800 posti attualmente disponibili presso lo stadio Lungobisenzio, di cui 200 riservati alla tifoseria ospite, non è stato accolto con entusiasmo, ma ha scatenato la dura reazione della Curva Ferrovia "Matteo Ventisette".

Attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui propri canali, il cuore pulsante del tifo laniero ha espresso una profonda amarezza, sottolineando come la pazienza della piazza sia ormai giunta al limite. La velocità con cui i tagliandi sono andati esauriti martedì pomeriggio ha evidenziato l'inadeguatezza della capienza attuale, lasciando centinaia di sostenitori, tra cui molti bambini e tifosi storici, nell'impossibilità di assistere alla partita.

I sostenitori puntano il dito contro la lentezza burocratica e la mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione pubblica riguardo ai lavori di ampliamento. Nel testo della protesta si legge una forte critica verso il continuo rimandare interventi che permetterebbero di utilizzare i settori già esistenti ma non ancora omologati, alimentando un clima di incertezza fatto di indiscrezioni e comunicazioni frammentarie.

Le criticità citate dai tifosi spaziano dai problemi legati ai sistemi antincendio fino alle recinzioni di via Firenze e alla gestione dei servizi bar, ma ciò che viene contestato è soprattutto il silenzio delle istituzioni. Per la tifoseria, una città con la rilevanza demografica di Prato meriterebbe un impianto all'altezza e una gestione dei contribuenti basata sulla chiarezza e sulla dignità, specialmente in un momento di ritrovato entusiasmo sportivo.

La richiesta che emerge a gran voce è l'adozione di un provvedimento di deroga immediato che consenta di innalzare la capienza a 3.000 posti complessivi già per la gara di domenica. Secondo i club organizzati, questa misura sarebbe necessaria non solo per soddisfare la richiesta dei cittadini, ma anche per ragioni di ordine pubblico, evitando che troppe persone deluse si accalchino all'esterno dell'impianto senza titolo d'ingresso.

In segno di protesta, è stato indetto un presidio per domenica alle ore 13:30 proprio davanti ai cancelli della Curva Ferrovia. L'iniziativa mira a coinvolgere anche chi è rimasto senza biglietto, manifestando contro quella che viene definita una mancanza di rispetto verso una proprietà calcistica solida e una tifoseria che sta dimostrando grande attaccamento, riservandosi inoltre la possibilità di ulteriori azioni se non giungeranno risposte concrete.

Sezione: Serie D / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 15:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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