La giornata in casa Olbia è stata scandita da un clima di fortissima incertezza, in bilico tra la necessità di proseguire l'attività agonistica e le pesanti nubi che continuano a stazionare sopra la gestione societaria. Nonostante le avvisaglie di una possibile interruzione delle attività da parte dei calciatori, l'ipotesi dello sciopero è stata momentaneamente messa da parte, permettendo al gruppo di riprendere la preparazione in vista della prossima trasferta sul campo dell'Ischia.

Il momento chiave della giornata è coinciso con un vertice a porte chiuse tra l'intera rosa e il direttore tecnico Ninni Corda, chiamato a fare da mediatore in una situazione divenuta ormai incandescente. Durante il confronto, sarebbe emersa una rassicurazione legata ai pagamenti degli emolumenti di gennaio: il club ha chiesto ancora una settimana di pazienza, legando l'erogazione delle somme all'arrivo di un contributo regionale atteso da tempo dalla dirigenza.

Dopo aver ascoltato le garanzie fornite dal direttore tecnico, i calciatori hanno scelto di desistere dalla protesta e di tornare a disposizione di Daniele Livieri, Mario Isoni e dell'intero staff tecnico. L'obiettivo è ora quello di concentrarsi esclusivamente sul rettangolo verde per dare continuità alla preziosa vittoria ottenuta nel derby contro il Budoni, un successo che ha regalato una boccata d'ossigeno a una classifica che resta comunque complicata.

Mentre la squadra cerca di ritrovare la serenità atletica, monitorando con attenzione il recupero degli infortunati e in particolare le condizioni del capitano Daniele Ragatzu, il fronte dirigenziale continua a perdere pezzi fondamentali. La notizia più fragorosa riguarda infatti le dimissioni di Federico Russu, storico segretario generale e figura centrale dell'organigramma gallurese, che avrebbe deciso di lasciare l'incarico proprio a causa di alcune pendenze economiche pregresse nei suoi confronti.

L'addio di Russu, considerato da anni il vero motore dell'organizzazione interna del sodalizio, non è purtroppo l'unico segnale di un malessere strutturale ormai evidente. La segreteria, infatti, aveva già registrato l'abbandono di un altro dipendente nei giorni scorsi, a testimonianza di una fuga di professionalità che rischia di paralizzare la normale operatività quotidiana del club.

Il quadro delle difficoltà amministrative è completato da nuove azioni legali che iniziano a pesare sulle casse della società. Dopo il precedente di Riccardo Pecchi, è emerso che anche lo storico magazziniere Natale Petta ha presentato un decreto ingiuntivo per una cifra vicina ai 9mila euro, a seguito del mancato rinnovo del suo contratto. Una serie di scosse che mettono a dura prova la resistenza dell'Olbia, chiamata a una vera impresa per mantenere la stabilità in attesa dei fondi promessi.

Sezione: Serie D / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 15:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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