Il ritorno in Sicilia ha scatenato un turbine di sensazioni contrastanti nel tecnico della Salernitana, che non ha mai nascosto il legame viscerale con la piazza granata.
«Non avrei mai voluto giocare contro il Trapani, già la parola contro è una cosa insopportabile per me» ha esordito Serse Cosmi in sala stampa, visibilmente toccato dal clima del Provinciale.
L'allenatore ha spiegato come il rapporto vada oltre il calcio: «Non si può essere contro qualcosa dove hai vissuto momenti di vita indescrivibili e purtroppo non ripetibili da nessun'altra parte. Ero emozionato non tanto entrando allo stadio, ma proprio ritornando in questa città e riassaporando lo scirocco che mi mancava».
Nonostante il successo ottenuto all'ultimo respiro, il sentimento di malinconia ha prevalso sulla gioia sportiva: «È stato veramente un tormento dentro l'anima. Quando è finita la partita ero felice per la vittoria della mia squadra, ma aver dato un dispiacere al Trapani non è stato affatto bello, lo dico con estrema sincerità».
Il tecnico si è poi soffermato sulla paradossale situazione di classifica dei siciliani, colpiti da pesanti penalizzazioni: «Seguo il Trapani dal giorno dopo in cui sono andato via. Vedere una squadra che fa 48 punti ed è ultima in classifica è una follia».
Secondo Cosmi, la realtà del campo racconta un'altra storia rispetto ai tribunali: «Qualsiasi persona sana di mente capisce che è successo qualcosa di strano. In campo ci vanno i giocatori e l'allenatore si impegna, trovarsi con una classifica che non è quella conquistata col sudore è una follia».
Analizzando il match, il mister ha evidenziato il cambio di rotta tra i due tempi, figlio di un confronto schietto negli spogliatoi: «Ho detto ai ragazzi che dovevano spiegarmi perché stavamo perdendo tutti i duelli. Nel primo tempo il Trapani ha preso coraggio meritatamente, poi nel secondo abbiamo avuto un atteggiamento diverso».
La svolta è arrivata grazie a una prodezza individuale che ha cambiato l'inerzia della sfida: «Il gol di Ferrari è stato meraviglioso, da categorie di altissimo livello. Quello ci ha ridato coraggio e forse ha un pochino intimorito i nostri avversari».
La vittoria finale, arrivata in pieno recupero, viene letta come il premio per una prestazione in crescendo: «Il gol al novantaquattresimo ci dà tre punti pesanti. Se guardiamo bene il secondo tempo, credo che se avessimo segnato prima sarebbe stato comunque meritato».
In chiusura, Cosmi ha voluto dedicare un pensiero speciale alla tifoseria salernitana in un giorno particolare: «Oggi sono sedici anni che è venuto a mancare un capo storico della curva, un riferimento per tutto il mondo ultras in Italia. Per quello che può contare, dedichiamo questa vittoria a lui».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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