Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente definito le linee guida e le modalità per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia per la stagione sportiva 2025/2026. La competizione, riservata esclusivamente alle società che si classificheranno al primo posto nei rispettivi nove gironi del Campionato Nazionale di Serie D, prenderà il via il prossimo 10 maggio 2026. Il regolamento, parte integrante del Comunicato Ufficiale numero 67 del 12 gennaio 2026, stabilisce un percorso articolato in tre fasi distinte: i triangolari iniziali, le semifinali e la finalissima.
La fase d'apertura prevede la suddivisione delle nove capoliste in tre raggruppamenti triangolari, composti seguendo un criterio geografico e di raggruppamento dei gironi: il primo vedrà protagoniste le vincenti dei gironi A, B e C; il secondo includerà le trionfatrici dei gironi D, E ed F; l'ultimo raccoglierà le prime classificate dei gironi G, H ed I. In questi gironi si disputeranno gare di sola andata, con un calendario scandito da tre giornate previste per il 10, 13 e 17 maggio 2026. Il sorteggio determinerà chi riposerà nel primo turno, mentre per le giornate successive si applicherà la formula consueta che vede riposare chi ha vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, chi ha giocato fuori casa.
Per l'accesso alle semifinali, il regolamento premia le tre compagini vincitrici di ogni triangolare e la formazione che risulterà la migliore tra le seconde classificate7. In caso di arrivo a pari punti nei triangolari, verranno applicati rigorosi criteri di graduatoria che partono dallo scontro diretto, proseguendo con la differenza reti e il numero di gol segnati complessivamente e in trasferta, fino alla posizione nella Coppa Disciplina e, come ultima istanza, il sorteggio8. Le semifinali si giocheranno con la formula del doppio confronto, andata e ritorno, rispettivamente il 24 e il 31 maggio 2026999999999. In questa fase, non avrà valore il doppio peso dei gol segnati in trasferta: in caso di parità assoluta al termine della gara di ritorno, si procederà direttamente ai tiri di rigore.
Un capitolo a parte è riservato alla gestione disciplinare e alla finale. Per le gare valevoli per il titolo, le ammonizioni accumulate durante il campionato regolare vengono azzerate, ma i tesserati entreranno in diffida già dopo il primo cartellino giallo, con squalifica automatica alla seconda sanzione11. Al termine dei triangolari, le ammonizioni residue verranno nuovamente azzerate per le semifinaliste, fermo restando l'obbligo di scontare eventuali squalifiche pendenti12. Per quanto riguarda l'atto conclusivo, la data e la formula restano ancora da definire ufficialmente: il Dipartimento si riserva di decidere se disputare una finale secca in campo neutro o mantenere la doppia sfida di andata e ritorno.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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