Il Prato si appresta a vivere una delle sfide più suggestive della stagione ospitando al Lungovisenzio il Grosseto, formazione che ha già messo in bacheca la vittoria del campionato con largo anticipo. Giuliano Lamma ha analizzato il momento della squadra, partendo dalle condizioni dell'organico: «La situazione generale è decisamente buona se guardiamo alle ultime settimane. Abbiamo recuperato praticamente tutti gli effettivi, fatta eccezione per Cela, che sta ancora combattendo con un'infiammazione, e Gioè. Per quest'ultimo abbiamo preferito prenderci qualche giorno in più per ricondizionarlo al meglio, ma per il resto il gruppo sta bene ed è tutto a disposizione».
La caratura dell'avversario non permette cali di tensione, nonostante il traguardo già raggiunto dai maremmani. Lamma ha voluto rendere merito al lavoro svolto dagli avversari, senza però concedere sconti in vista del match: «Vanno fatti i complimenti a chi ha allestito la squadra, all'allenatore e ai calciatori per un obiettivo centrato con quattro giornate d'anticipo, cosa mai facile. Nonostante questo, non credo affatto che verranno qui rilassati, conoscendo il carattere del loro tecnico e il valore dei giocatori. Per noi è una prova importante perché siamo in crescendo, siamo belli in quota e vogliamo mantenere questa rotta senza trovare turbolenze».
Il rendimento recente dei biancazzurri parla chiaro, con numeri che li pongono ai vertici del girone per forma fisica e risultati. Tuttavia, il vice allenatore mantiene i piedi per terra, consapevole che l'andamento delle partite dipenda spesso da dettagli: «Mi aspetto una sfida accorta da entrambi i lati, con grande attenzione ai particolari. Le reti spesso arrivano per disattenzioni o per prodezze individuali, ma noi dobbiamo capire a che punto siamo davvero e provare a fare la nostra gara, dando continuità alla striscia positiva che stiamo portando avanti».
Un tema centrale della vigilia è il ritorno imminente del primo allenatore in panchina dopo un lungo periodo di assenza forzata. Lamma ha minimizzato l'impatto della squalifica sul lavoro quotidiano, esaltando però il rapporto con il collega: «L'allenatore è Alessandro e il nostro lavoro si svolge principalmente durante la settimana. Quando arriva la domenica il grosso è fatto, si tratta solo di gestire i cambi. Però sono onestamente più felice quando ce l'ho accanto in panchina; stiamo insieme da dieci anni, mi piace confrontarmi e vivere la partita con lui, è un vantaggio indiscutibile poter comunicare costantemente».
La piazza sembra aver ritrovato una serenità che mancava da tempo, mettendo da parte le critiche tattiche per godersi i risultati. Un clima di fiducia che Lamma accoglie con favore ma con grande realismo: «Ci fa piacere che i tifosi apprezzino, ma sappiamo bene come funziona il calcio. Oggi siamo considerati bravissimi nelle scelte perché non subiamo gol e vinciamo, ma tutto ruota intorno ai risultati. Se questi vengono a mancare, ricominciano subito le discussioni su chi dovrebbe giocare. La squadra ha trovato la sua fisionomia grazie alla serenità che solo le vittorie sanno dare».
Il tecnico ha poi voluto sottolineare la disponibilità totale di tutti i componenti della rosa, anche di chi ha trovato meno spazio finora: «Siamo contenti dei giocatori che abbiamo e non abbiamo problemi a lanciare chi è stato fuori per un periodo, come accaduto con Boccardi o Dorsi. Il segnale deve partire sempre da loro; devono farsi trovare pronti nell'occasione giusta e dimostrare con i fatti che stavamo sbagliando a non schierarli dall'inizio. Questo spirito di sana competizione è fondamentale per il nostro percorso».
In merito alla media punti altissima registrata nelle ultime undici partite, Lamma ha spiegato la filosofia che guida lo staff sin dal momento del subentro: «Quando siamo arrivati, l'unico obiettivo era fare il massimo per sistemare ciò che non andava secondo la nostra visione. Non facciamo calcoli sui punti o sui clean sheet, anche se ne vorremmo fare sempre di più. Noi tentiamo di vincerle tutte per la natura stessa del lavoro che amiamo fare, poi è chiaro che i risultati aiutano a raddrizzare la stagione, ma l'idea di base resta sempre quella di puntare al bottino pieno».
Infine, un passaggio sulle condizioni di Zanon e sulla stima verso il gruppo attuale, chiudendo la porta a qualsiasi ipotesi di mercato riguardante i calciatori avversari: «Zanon sta bene, ha lavorato con continuità ed è pienamente a disposizione. Per quanto riguarda il rubare giocatori al Grosseto, dico assolutamente di no. Non ragioniamo in questo modo. C'è un direttore che sceglie i profili, noi dobbiamo essere bravi a trarre il massimo da chi ci viene messo a disposizione. La nostra soddisfazione più grande è far progredire i ragazzi che già abbiamo, partendo da una base e vedendoli crescere costantemente».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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