Il ritiro di Pontremoli è stato il palcoscenico scelto da Jonathan Spedalieri per il suo primo incontro con i media da nuovo giocatore dello Spezia. Il difensore centrale, nato a Biancavilla, in provincia di Catania, nel 2002, ha legato il proprio futuro al club ligure firmando un accordo che lo terrà a Spezia fino al 2029, al termine di un biennio trascorso con la maglia del Renate.

Le prime dichiarazioni del centrale siciliano lasciano trasparire entusiasmo e consapevolezza del momento. "Sono veramente felice di essere qui, in una piazza molto importante che rappresenta anche per la mia carriera un capitolo estremamente importante", ha dichiarato Spedalieri, ripercorrendo poi i momenti che hanno preceduto la firma. Il difensore ha raccontato di aver ricevuto la telefonata decisiva dal direttore sportivo Angelozzi mentre si trovava in vacanza in Spagna: "Quando ho ricevuto la chiamata del Direttore Angelozzi ero in vacanza in Spagna ed è stato un momento bellissimo: non ho esitato nemmeno per un secondo, perché un club come lo Spezia non si può far aspettare e non si può rifiutare".

Un trasferimento arrivato dunque senza tentennamenti, frutto di una decisione rapida e convinta, che testimonia l'attrattiva esercitata dal club ligure sul mercato dei difensori.

Interrogato sulle proprie caratteristiche tecniche e caratteriali, Spedalieri non ha usato giri di parole, descrivendo con onestà pregi e margini di miglioramento del proprio gioco. "Mi piace usare il fisico, essere molto aggressivo e questo magari è un aspetto che devo un po' affinare perché a volte lo sono anche eccessivamente", ha ammesso il difensore, toccando poi un tema delicato per chi ricopre il suo ruolo, quello della disciplina in campo. "I cartellini? È un aspetto che devo migliorare perché l'ammonizione può condizionare una gara, anche se non posso negare che la carica agonistica sia una parte fondamentale del mio essere calciatore", ha aggiunto, riconoscendo come l'aggressività, pur essendo un tratto distintivo del proprio modo di stare in campo, debba essere gestita con maggiore equilibrio per evitare di penalizzare la squadra.

Il neo difensore bianconero si è poi soffermato sul lavoro svolto in questi primi giorni di ritiro sotto la guida del tecnico Turati, illustrando il metodo di lavoro adottato dallo staff tecnico. "Il mister chiede poche cose, ma semplici e chiare; in questa prima settimana abbiamo lavorato su entrambe le fasi cercando di sviluppare situazioni che ci permettano di mantenere il pallino del gioco il più a lungo possibile", ha spiegato Spedalieri, descrivendo un approccio metodologico orientato alla chiarezza e alla concretezza. Il giocatore ha inoltre offerto uno spaccato sul clima che si respira all'interno dello spogliatoio, composto quest'anno da diversi volti nuovi accanto a chi già vestiva la maglia bianconera la scorsa stagione: "Siamo un gruppo con tanti nuovi innesti e tanti calciatori che erano già qui, ma si respira una buona atmosfera".

A chiudere l'intervento del difensore, un pensiero rivolto direttamente ai tifosi spezzini, ai quali Spedalieri ha voluto promettere impegno e dedizione in vista della stagione ormai alle porte. "Quest'anno faremo di tutto per il bene di questa maglia e alla fine il duro lavoro ci porterà ad essere calciatori ancora migliori di quelli che siamo oggi", ha concluso il neo acquisto bianconero.

Con queste parole, Spedalieri ha di fatto tracciato le linee guida della propria avventura ligure: un giocatore che non nasconde gli aspetti da perfezionare del proprio gioco, ma che al tempo stesso dimostra piena consapevolezza del proprio valore e delle aspettative riposte in lui dalla società che lo ha voluto con decisione sul mercato.

Sezione: Serie C / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 08:15
Autore: Michele Caffarelli
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