La tensione attorno al futuro del Bari ha raggiunto livelli di guardia, culminando in una comunicazione ufficiale inviata dal presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, al sindaco Vito Leccese in risposta alla nota ricevuta lo scorso 23 maggio.

Nel documento, datato 26 maggio 2026, il numero uno biancorosso affronta con fermezza diverse questioni nodali, partendo dal profondo rammarico per l’andamento sportivo che ha deluso le aspettative di una piazza passionale.

«Comprendo la delusione della tifoseria e della città, che rispecchia il mio stesso stato d’animo» ammette De Laurentiis, rivendicando tuttavia la necessità di separare le vicende del campo dalla solidità amministrativa del club.

«Nello sport l’insuccesso è una variabile possibile; la gestione di una società si misura sulla correttezza amministrativa, sulla continuità operativa e sulla capacità di generare valore nel tempo» prosegue il patron, ricordando l’impegno profuso sin dall’agosto 2018, anche durante i periodi di crisi pandemica.

Il presidente sottolinea come la società abbia mantenuto una linea improntata alla trasparenza, operando «senza accumulare esposizioni debitorie» e garantendo un costante flusso di investimenti per lo Stadio San Nicola, quantificati in oltre un milione di euro annui per la sola manutenzione ordinaria, a cui si aggiungono ulteriori stanziamenti per interventi straordinari.

La missiva tocca poi il punto di maggiore criticità: la scadenza imminente del 29 maggio 2026 imposta dalla Lega Pro per l’iscrizione al campionato di Serie C, che richiede tassativamente la documentazione di disponibilità dell’impianto sportivo.

«L’eventuale omesso o tardivo deposito della documentazione relativa a un impianto sportivo causerebbe l’esclusione della società dalla competizione e la perdita del titolo sportivo» avverte De Laurentiis, sollecitando l’amministrazione a fornire quanto necessario entro i termini stabiliti per scongiurare conseguenze drammatiche per il club.

Il presidente non nasconde il proprio disappunto per le pressioni ricevute dall’amministrazione comunale riguardo al futuro assetto societario.

«SSC Bari è una società privata per azioni, che opera nel massimo rispetto delle norme statuali e dell’ordinamento sportivo» ribadisce il numero uno biancorosso, giudicando «inusuale» che il Comune di Bari sia arrivato a invitare formalmente un imprenditore «all’alienazione di un proprio asset».

In conclusione, pur dichiarandosi aperto a un futuro dibattito pubblico con l'amministrazione, De Laurentiis chiarisce che tale confronto potrà avvenire solamente dopo aver finalizzato il piano industriale e sportivo per la prossima stagione, fissando così le priorità operative del club.

Sezione: Serie C / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 19:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture