Una parata decisiva a dieci minuti dalla fine, poi la rete che ha regalato i tre punti. La vittoria del Trento contro l'Alcione Milano porta la firma di Sergio Barlocco, estremo difensore gialloblù protagonista di un intervento provvidenziale su Muroni che ha blindato il risultato poco prima del gol partita.
Il numero uno trentino ha analizzato il momento cruciale dell'incontro con lucidità: "Mancavano dieci minuti, era un momento delicato e abbiamo rischiato di prendere gol nell'unica occasione creata dall'Alcione. Fortunatamente siamo riusciti ad evitarlo e poco dopo abbiamo anche fatto gol".
Con quattro giornate al termine della stagione, la classifica inizia inevitabilmente a pesare sui pensieri della squadra. Barlocco non nasconde l'attenzione crescente verso la graduatoria, pur cercando di mantenere la concentrazione sul campo: "Si dice sempre che la classifica non si guarda, ma mancano quattro partite ed è chiaro che un occhio cominciamo a darglielo. Non gli diamo grande peso, abbiamo una partita da recuperare e se dovessimo farlo saremmo terzi ma l'importante è pensare solo a noi stessi e al nostro lavoro".
Sul piano tecnico, il portiere ha svelato i dettagli dell'intervento che ha salvato il risultato: "La parata? Lui poteva solo calciare forte e sul primo palo, per fortuna mi ha centrato". Una lettura dell'azione che testimonia esperienza e posizionamento, elementi fondamentali nel ruolo di guardiano della porta.
Le prestazioni recenti rappresentano per Barlocco un'occasione di riscatto dopo un periodo non privo di difficoltà. L'estremo difensore affronta il tema delle critiche con maturità professionale: "Fare belle prestazioni mi aiuta, in passato ho ricevuto critiche ma non gli ho dato grande peso perché, quando fai questo lavoro, devi mettere in preventivo che puoi essere criticato. Io sono il primo a riconoscere quando sbaglia, non mi serve leggerlo sul giornale e so che devo imparare dagli errori".
Un approccio autocritico che si estende all'analisi delle ultime uscite della squadra. Il portiere non cerca scuse per alcune performance sottotono, individuando nelle scelte tattiche la possibile causa: "Nelle ultime due o tre partite forse non abbiamo giocato al nostro livello perché abbiamo pensato più ad ottenere il risultato che a seguire le indicazioni del mister ma siamo un gruppo giovane, con tanti ragazzi che giocavano in Primavera fino allo scorso anno e qualche momento di difficoltà ci può stare".
Le parole di Barlocco fotografano una squadra in crescita, composta prevalentemente da elementi alla prima esperienza in categorie superiori. L'inesperienza del gruppo viene riconosciuta come fattore che può occasionalmente incidere sul rendimento, ma senza trasformarsi in alibi. La vittoria contro l'Alcione Milano rappresenta così non solo un risultato importante in ottica classifica, ma anche una conferma della capacità della rosa di reagire nei momenti determinanti della stagione.
Autore: Marco Pompeo / Twitter: @Marco_Pompeo
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