Il ritorno tra i professionisti del Grosseto è una realtà consolidata. La promozione in Serie C, ottenuta con ampio margine nel girone E di Serie D, rappresenta un traguardo importante per la società toscana, che si appresta ora ad affrontare una nuova sfida. A delineare gli scenari futuri è Filippo Vetrini, direttore sportivo del club maremmano, che in un'intervista rilasciata a Tuttoc.com ha analizzato la stagione appena conclusa e illustrato le ambizioni per il prossimo campionato.
La conquista della categoria superiore non è stata casuale. Vetrini non nasconde che l'organico fosse stato allestito con un obiettivo preciso, ma sottolinea come la concorrenza nel raggruppamento non abbia reso scontato il successo finale. "L'organico era stato costruito per vincere il campionato, però nel nostro girone ci sono sempre tante squadre competitive come lo stesso Prato, il Siena e il Foligno, ma anche il Seravezza e il Gavorrano, che aveva un organico importante nonostante fosse stato ripescato. Il girone E è sempre ricco di insidie, il fatto che avessimo costruito un organico per vincere il campionato credo che non tolga valore all'impresa fatta", ha dichiarato il dirigente.
Chiamato a sintetizzare le caratteristiche distintive della squadra, Vetrini individua nella versatilità tattica e nella coesione del gruppo gli elementi determinanti. "Difficile, direi la capacità di adattamento perché forse siamo stati più bravi nelle partite sporche che in quelle dove abbiamo dimostrato di saper giocare bene a calcio e questa è una caratteristica molto importante. Raramente ho avuto un gruppo di uomini come questo nei miei quindici anni di carriera e sono veramente dei bravi ragazzi, durante l'anno ci sono stati tanti attacchi non a loro ma società e proprietà, sono stati bravi a isolarsi da quelle che erano le voci messe in giro in maniera falsa e tendenziosa proseguendo per il loro cammino che hanno raggiunto con largo anticipo", ha spiegato il direttore sportivo.
Un elogio particolare viene riservato alla capacità del gruppo di restare concentrato sugli obiettivi nonostante le polemiche esterne, dimostrando maturità e professionalità in un contesto non sempre semplice.
Tra i protagonisti principali della cavalcata trionfale figura certamente il tecnico, per il quale Vetrini spende parole di grande stima. "Indiani è un allenatore che non c'entra niente neanche con la categoria superiore, lui sa la stima che ho nei suoi confronti e credo anche che, nonostante avessimo lavorato insieme solo pochi mesi insieme durante l'anno del Covid, la nostra conoscenza risale a tanti anni fa e c'è sempre stata fiducia reciproca. Ce lo siamo detti tante volte che sarebbe stato bello vincere qualcosa insieme e mi fa piacere che abbia deciso di abbracciare il nostro progetto", ha affermato il dirigente.
Il rapporto professionale e umano tra i due, costruito nel tempo, ha rappresentato un valore aggiunto per il progetto. La vittoria del campionato ha inoltre determinato il rinnovo automatico del contratto dell'allenatore per ulteriori due stagioni, garantendo continuità tecnica alla squadra.
Il passaggio alla categoria superiore comporta inevitabili adeguamenti organizzativi ed economici. Vetrini non sottovaluta le difficoltà ma si dice fiducioso nella capacità della società di farsi trovare pronta. "La società è pronta per la salita in Serie C, è ovvio che è una categoria che non conosciamo: molto diversa dai cinque anni fa che ho fatto a Gavorrano, è cambiato molto dal punto di vista normativo e dei parametri economico-finanziari, quindi la nostra bravura dovrà essere quella di farci trovare pronti. Il progetto del patron Lamioni e di suo figlio Francesco è molto ambizioso, l'idea è quella di affacciarsi con grande rispetto alla categoria ma di avere un Grosseto che possa disputare già da subito un buon campionato", ha dichiarato.
Le intenzioni della proprietà sono chiare: costruire una squadra competitiva fin dalla prima stagione, senza limitarsi a un approccio prudente orientato alla sola salvezza.
Sul fronte del mercato, il direttore sportivo adotta una linea prudente ma lascia intendere che la base dell'organico attuale verrà preservata. "Credo che sia prematuro dire questo però, visto il livello degli ultimi anni in Serie C e la chiara superiorità con la quale abbiamo vinto il campionato, più stravinto che vinto, vediamo. Tanti ragazzi di questo organico meritano la riconferma anche in categoria superiore. Sicuramente dei rinforzi serviranno, perché il Grosseto torna nella categoria che a nostro avviso merita, anche se c'è stata una parentesi di sei anni in Serie B sotto la gestione Camilli, il nostro sogno è anche quello di ritornarci un giorno", ha spiegato Vetrini.
Particolare attenzione viene riservata ai talenti under che hanno contribuito in modo significativo alla promozione. Vetrini evidenzia come l'allenatore abbia sempre valorizzato i giovani meritevoli, al di là degli obblighi di regolamento. "La carta d'identità non sarà un problema, mister Indiani a parte gli obblighi non ha mai avuto grossi problemi a far giocare i giovani che se lo sono meritato indipendentemente dall'età. Non voglio fare nomi, però credo che i tre under che hanno giocato con maggiore continuità in questa stagione sono stati tra i più grandi protagonisti della cavalcata del Grosseto, mi riferisco al portiere Marcu che è di proprietà della Juve e ci auguriamo che si possa intavolare un discorso con la dirigenza bianconera per fargli continuare il suo percorso con la maglia del Grifone anche in Serie C, lo stesso Bacciardi che è in prestito dall'Empoli si è dimostrato un mediano di grandissima qualità e personalità, nonostante sia un 2006, e Giraudo che è stato un terzino che ci ha sorpreso per la sua crescita e per l'ottimo campionato disputato. Peccato che ci mancherà per un po', perché in questo mese verrà operato al menisco però lo aspettiamo per la poule scudetto o altrimenti per la prossima stagione", ha rivelato il direttore sportivo.
Tre nomi su cui il club punta con decisione: il portiere Marcu, di proprietà della Juventus, per il quale si auspica una conferma in prestito; il centrocampista Bacciardi, classe 2006 in arrivo dall'Empoli, già protagonista nonostante la giovane età; e il terzino Giraudo, destinato a un periodo di stop per un intervento chirurgico al menisco ma considerato elemento prezioso per il futuro.
La certezza per la prossima stagione è rappresentata dalla conferma dello zoccolo duro della rosa e della guida tecnica. "Lo zoccolo duro verrà confermato, così come mister Indiani per il quale sono scattati automaticamente altri due anni di contratto con la vittoria del campionato. Non ci sono dubbi su quella che sarà la guida tecnica per la prossima stagione", ha concluso Vetrini.
Il Grosseto si prepara dunque ad affrontare la Serie C con ambizione e consapevolezza, forte di un gruppo collaudato e di una proprietà determinata a riportare la società ai vertici del calcio toscano. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidarsi rapidamente nella categoria, con la speranza, un domani, di poter tornare a calcare i campi della Serie B, traguardo raggiunto nella gestione Camilli e rimasto nel cuore dei tifosi maremmani.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 23:30 Atletico Ascoli, la forza di un'identità costruita con umiltà e passione
- 23:00 Thuram torna al gol e celebra il legame con Lautaro: «Ci dà l'esempio nei momenti difficili»
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Inter e Roma
- 22:30 Grosseto, Vetrini: «Gruppo straordinario, pronto per la Serie C. Indiani? Un tecnico superiore alla categoria»
- 22:00 Derby campano, Floro Flores carica il Benevento: «Rispetto per la Salernitana, ma vogliamo vincere»
- 21:30 Barletta a un passo dalla Serie C: il traguardo è ormai a portata di mano
- 21:00 «In spogliatoio sembra una discoteca», Tomei allo scoperto: «Vi dico cosa è successo sul possibile 0-2»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Inter-Roma
- 20:30 «Basta ipocrisie, è stata una brutta giornata», lo sfogo di Cosmi verso il Benevento: «Siamo obbligati a una grande partita»
- 20:00 Serie A, il risultato finale della sfida tra Pisa e Torino
- 19:00 Più di Juventus-Inter? No, ma quasi: i numeri pazzi della Serie D che nessuno conosce
- 18:30 Stop agli stipendi folli: la Serie C mette il freno ai club spendaccioni. La mossa
- 18:00 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Pisa-Torino
- 17:30 Foggia, Pazienza lancia la sfida: «Trasformeremo la rabbia in energia, ecco cosa pretendo»
- 17:00 Serie A, il risultato finale della sfida tra Cremonese e Bologna
- 16:30 «Ci ho messo la faccia prendendomi dei rischi», Attilio Lombardo allo scoperto: «Abildgaard è recuperato»
- 15:45 AlbinoLeffe, Lopez carica i suoi per il derby di Pasquetta: «I playoff erano impensabili, ora una vittoria ci darebbe la svolta»
- 15:30 Cavese, Prosperi non ci sta dopo il derby: «Disattenzione costata cara, la Casertana è stata messa in grande difficoltà»
- 15:15 Igea Virtus, Marra non fa sconti: «Non scappiamo dalle colpe, la situazione è dura e mi prendo le mie responsabilità»
- 15:00 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Cremonese-Bologna
- 14:45 Vis Pesaro, Stellone amaro dopo il ko: «Potevamo fare il 2-0 con Giovannini, poi l'Ascoli ha spinto tantissimo»
- 14:30 Trento, Tabbiani esulta per il successo sull'Alcione: «Gli episodi ci hanno premiato, sono orgoglioso di ciò che stiamo facendo»
- 14:15 Casertana, Coppitelli esulta nel derby: «Troviamo sempre una strada per vincere, De Lucia è stato prodigioso»
- 14:00 Ascoli, Tomei da record: «Ai ragazzi ho detto di staccare la testa, ora sono fuori controllo»
- 13:45 Pianese, Birindelli non ci sta: «Il secondo gol del Campobasso non lo considero neanche, ecco la verità»
- 13:30 «Risponderemo sul campo all'umiliazione di Potenza», Serse Cosmi carica la Salernitana: «Il terzo posto è possibile»
- 13:15 Carrarese, Calabro accende il derby: «Con lo Spezia non è solo una partita, vincere cambierebbe la nostra storia»
- 13:00 Pro Vercelli, Santoni è una furia: «Offendere i nostri giovani è allucinante, basta con queste critiche»
- 12:45 Venezia, Stroppa non si fida della Juve Stabia: «Non conta essere lepre o cacciatore, conta vincere»
- 12:30 Audace Cerignola, Maiuri avverte il Latina: «Dobbiamo lottare su ogni pallone, pronti per la battaglia»
- 12:15 Reggiana, Bisoli lancia la sfida al Pescara: «In campo senza paura, dobbiamo essere brutti e sporchi»
- 12:00 Ternana, Fazio è una furia: «Gol annullato e rigore negato sono inspiegabili, ecco la verità»
- 11:45 Modena, Sottil avverte: «Lunedì sarà battaglia contro il Bari, voglio una squadra cinica e solida»
- 11:30 Cosenza, Buscè avvisa i suoi: «Vittoria meritata, ma basta un mezzo episodio per finire all’inferno»
- 11:15 Spezia, D’Angelo spaventa la Carrarese: «Siamo pronti alla battaglia, ecco la verità sul mio ritorno»
- 11:00 Allenatori esonerati senza stipendio, calciatori lasciati a piedi: la vergogna dell'Eccellenza che la LND vuole finalmente cancellare
- 10:45 Livorno, Esciua esulta e avvisa tutti: «Finché abbiamo speranze playoff vogliamo giocarcele»
- 10:30 Pazienza, amaro sfogo dopo il Cosenza: «Ripartire e azzerare tutto, potevamo pareggiarla»
- 10:15 Mantova, Modesto carica l'ambiente: «Sarà una battaglia, a Pasquetta non scenderemo a patti»
- 10:00 Addio professionismo in Serie C? La FIGC studia la mossa che farebbe tremare decine di club
- 09:45 Trapani, Antonini furibondo: «I play-out una follia giuridica, ci stanno calpestando i diritti»
- 09:30 Sampdoria, Lombardo avvisa i suoi: «Siamo ancora in una zona borderline, ecco la verità su Henderson»
- 09:15 Benevento, Floro Flores avverte la Salernitana: «All'Arechi pronti a ogni evenienza, ecco il nostro modo di fare calcio»
- 09:00 'Tre su quattro falliscono dopo la retrocessione': il dato che l'ex numero uno della FIGC aveva lanciato come un'accusa
- 08:45 Sambenedettese, Boscaglia lancia la sfida: «Non ci siamo nascosti contro la capolista, ecco cosa succede»
- 08:30 Emanuele Filiberto senza freni: «Solo in Serie D i playoff non valgono nulla, è una frattura logica»
- 08:15 «Ecco cosa pretendo da chi veste questa maglia», Parlato infiamma la Spal: «Il campo ha parlato»
- 08:00 7 giugno 2026: quella domenica deciderà tutto. La Lega Pro svela il calendario che farà sognare (e tremare) mezza Italia
- 07:45 Viali allo scoperto sul Picerno: «Voglio una squadra che martelli, i ballottaggi aumentano»
- 07:30 Brescia, già si parla del futuro di Corini. E per il futuro spunta Espinal