Una serata ricca di emozioni indelebili e dal sapore speciale ha accompagnato il ritorno del Treviso tra le mura amiche nello scenario del professionismo. Tra le mura del Tenni, la formazione allenata da Edoardo Gorini è riuscita a imporsi di misura superando per 1-0 il Lecco, al termine di una sfida estremamente combattuta e decisa soltanto nei momenti finali della partita grazie al penalty realizzato da Gerbi al minuto novantacinque. Un successo maturato al culmine di una gara in cui i biancocelesti hanno dovuto stringere i denti, resistendo ai colpi degli avversari nella seconda frazione prima di trovare il lampo risolutivo in pieno recupero.

Al termine del match, l'allenatore Edoardo Gorini si è presentato in sala stampa per commentare l'andamento del confronto, senza nascondere le sofferenze provate dai suoi uomini durante la contesa: «È del tutto normale dover affrontare delle difficoltà in gare di questo tipo. Ritengo che la squadra abbia interpretato la partita esattamente come doveva. Siamo stati autori di un finale di primo tempo davvero straordinario, in particolar modo negli ultimi venticinque minuti, mentre nella ripresa siamo calati sul piano dell'intensità e ci siamo trovati a soffrire. Adesso credo sia doveroso godersi appieno questa serata straordinaria insieme ai nostri sostenitori. Non poteva esserci un rientro migliore tra i professionisti. Sono convinto che la gente stasera torni verso casa felice, proprio come lo sono io e tutti i miei ragazzi».

L'analisi del mister è poi proseguita entrando nei dettagli tattici e nello spirito dimostrato dalla propria rosa, evidenziando come la tenuta difensiva abbia rappresentato la vera chiave di volta per raggiungere la vittoria: «Non si è trattato certamente di una prestazione impeccabile sotto ogni punto di vista, ma l'essere riusciti a mantenere la porta inviolata costituisce un motivo ulteriore per festeggiare. Siamo un gruppo forte, che conserva l'ossatura della passata stagione integrata dall'allenatore, un blocco davvero unito. Abbiamo dovuto soffrire in diversi momenti, ma a me questo tipo di carattere piace».

Nel corso dell'incontro con i giornalisti, il tecnico biancoceleste ci ha tenuto anche a rassicurare tutti sulle condizioni fisiche del calciatore Paganini, costretto al cambio anticipato: «Non si tratta di nulla di preoccupante, ha semplicemente subito una ferita da taglio all'altezza della caviglia».

La riflessione di Gorini si è poi concentrata sul finale incredibile della sfida e sull'episodio del calcio di rigore arrivato a tempo quasi scaduto, quando il punteggio pareva ormai congelato sullo zero a zero: «La forza di volontà ti spinge a conquistare traguardi che all'apparenza sembrano irraggiungibili. Per quello che si è visto nel secondo tempo la gara era incanalata verso un pareggio e, se c'era una compagine che avrebbe meritato qualcosa in più, erano sicuramente loro. Tuttavia noi abbiamo condotto la nostra partita con tenacia e questo fa parte delle dinamiche del calcio. Fa immensamente piacere che la storia della gara si sia conclusa in questo modo».

Un passaggio della conferenza è stato dedicato anche alle condizioni del manto erboso dello stadio Tenni, teatro della prima apparizione casalinga dell'anno per la compagine trevigiana: «I tecnici addetti provvederanno a sistemare il terreno di gioco e vedrete che tornerà a essere splendido proprio come è sempre stato».

Il momento di maggior pathos dell'intero incontro coi media si è registrato quando l'allenatore ha voluto condividere un pensiero intimo e toccante, dedicando il successo al genitore: «Provo una gioia immensa per questo risultato, che ci tengo a dedicare interamente a mio padre che attualmente si trova ricoverato in ospedale».

Sezione: Serie C / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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