Sogni, piedi per terra e tanta concretezza al centro del momento straordinario che sta vivendo il club maremmano in questa prima parte di stagione.

Ospite dei microfoni della trasmissione "A Tutta C", in onda su TMW Radio e iL61, il direttore generale del Grosseto Filippo Vetrini si è espresso sul terzo posto e sull'inizio di campionato della compagine neopromossa.

Il dirigente biancorosso ha subito voluto commentare la classifica attuale della squadra: «Sì, direi anche inaspettato. Francamente questo avvio di stagione è entusiasmante. Non dico che ci abbia sorpreso completamente, però stiamo andando oltre le aspettative. Speriamo di svegliarci il più tardi possibile o, magari, di non svegliarci affatto: quello sarebbe il sogno».

La base Solida costruita nel tempo e la continuazione del progetto vincente dopo la promozione restano un fattore decisivo per la crescita del gruppo.

Su questo punto il direttore ha analizzato l'adattamento della rosa alla nuova categoria: «Credo che il nostro fosse uno dei gironi più difficili ed equilibrati della categoria. Lo dimostrano anche i risultati ottenuti negli ultimi anni dalle neopromosse provenienti da quel raggruppamento, basti pensare agli ottimi campionati della Pianese e al buon percorso del Livorno nella passata stagione. Chi esce vincitore da quel girone, solitamente, si adatta abbastanza bene alla nuova categoria».

L'analisi del bilancio sul campo rivela un ruolino di marcia equilibrato e in linea con le prestazioni offerte finora dalla formazione toscana.

A tal proposito il dirigente si è soffermato sui punti conquistati nelle prime sfide: «Sinceramente, al di là della classifica, credo ci manchino due punti per il pareggio casalingo contro il Campobasso, una partita nella quale abbiamo mostrato un po' di inesperienza. Forse, invece, a Piancastagnaio avremmo potuto anche perdere. Quindi, complessivamente, penso che i punti conquistati siano quelli giusti».

La classifica sorride ma il punto di riferimento deve rimanere l'obiettivo salvezza per una formazione dall'età media contenuta.

Vetrini ha tenuto ad evidenziare lo spirito con cui affrontare i prossimi impegni: «Essere oggi lì a guardare cosa fanno Spezia, Ravenna e Reggiana è qualcosa che va oltre le più rosee aspettative. Sappiamo che, per età media, il nostro organico probabilmente non è costruito per queste posizioni, ma ci godiamo il momento e cerchiamo di mettere più punti possibile in cascina in vista di eventuali momenti difficili».

Spazio poi agli ultimi movimenti di mercato effettuati per completare la rosa nei reparti chiave della squadra.

Il dg si è concentrato sulle condizioni dei nuovi arrivati dalla lista svincolati: «Puzzangara è un ragazzo che ha completato il proprio percorso nel settore giovanile della Lazio. Arriva da un infortunio importante al legamento crociato, peraltro operato una seconda volta, quindi dovremo gestire con attenzione il suo percorso di recupero. Per quanto riguarda Brancato, purtroppo si è fermato quasi subito, già nei primi allenamenti. Attualmente sta lavorando per recuperare e speriamo di averlo presto con noi. Da Foggia ci sono arrivate referenze eccellenti sul suo conto: si tratta di un profilo molto interessante e ci auguriamo di poterlo vedere presto all'opera a Grosseto».

L'attenzione resta sempre altissima su eventuali occasioni, senza però stravolgere le dinamiche interne e gli equilibri dello spogliatoio.

Sugli innesti futuri il pensiero della dirigenza resta chiarissimo: «In particolare per quanto riguarda Puzzangara si tratta di un'operazione che guarda anche al futuro. In generale monitoriamo costantemente il mercato degli svincolati, tenendo sempre presente il limite della lista dei 23 giocatori. Non c'è una ricerca specifica per un determinato reparto. Anzi, aggiungere qualcosa a questa squadra, considerando ciò che sta facendo, sarebbe quasi poco intelligente da parte nostra. Restiamo vigili e pronti a cogliere eventuali opportunità che dovessero presentarsi. Con Brancato non siamo stati fortunati dal punto di vista fisico, ma lo aspettiamo a braccia aperte».

In vista delle prossime settimane le manovre di mercato sembrano destinate a congelarsi per dare fiducia a chi sta ben figurando.

Sulla possibilità di vedere nuove entrate il dirigente si è sbilanciato chiaramente: «Credo che al momento andremo avanti così almeno fino al mercato di gennaio. Aspettiamo anche il rientro di Cerretelli e Bellini, che sono fuori dall'inizio della stagione. Pensiamo di avere una rosa completa e in grado di offrire diverse soluzioni a mister Indiani. Lo zoccolo duro che ha affrontato queste prime giornate sta facendo un lavoro eccellente».

All'orizzonte si prospettano impegni ricchi di insidie contro formazioni blasonate e ostiche della categoria.

Il dirigente biancorosso ha inquadrato le sfide imminenti contro Sambenedettese e Vis Pesaro: «Lo dico sinceramente, senza alcuna pretattica. Chi mi conosce sa che spesso dico esattamente quello che penso. Non amo fare complimenti agli avversari tanto per farli. Però sono convinto che se riusciremo a superare le partite contro Sambenedettese e Vis Pesaro potremo iniziare a guardare il nostro campionato in maniera diversa».

L'osservazione diretta sul campo ha regalato conferme sulla forza complessiva dei prossimi avversari da affrontare.

Continuando la disamina dei rivali il dirigente ha spiegato le impressioni raccolte: «Ho visto la Sambenedettese dal vivo nelle ultime due partite. A Piancastagnaio non mi aveva impressionato particolarmente, ma sabato sera contro il Campobasso meritava tutto tranne la sconfitta. Ho visto una squadra viva, che avrebbe meritato di passare in vantaggio e che ha creato occasioni importanti. Anche la Vis Pesaro mi ha fatto un'ottima impressione nella partita contro il Guidonia. Sono convinto che saranno due impegni molto più difficili di quanto la classifica possa suggerire. Se riusciremo a uscirne bene, allora credo che il campionato del Grosseto potrà essere osservato con una prospettiva leggermente diversa».

Senza sbilanciarsi sugli obiettivi finali la dirigenza sottolinea il cammino fatto e riconosce il valore assoluto della capolista.

In merito al duello d'alta quota e all'impatto con lo Spezia Vetrini ha espresso giudizi lusinghieri: «Faremo quel discorso. Però, scherzi a parte, non si tratta di tenere basso il profilo. Ci stiamo semplicemente godendo il momento. Di fronte abbiamo delle vere corazzate. Probabilmente siamo stati anche fortunati ad affrontare lo Spezia alla prima giornata, quando era ancora una squadra in costruzione e con l'organico non completamente definito».

Il percorso impressionante impresso dalla capolista suggerisce paragoni importanti con le corazzate delle passate stagioni sportive.

Concludendo la sua analisi sul livello del torneo il dirigente maremmano ha speso parole al miele per la battistrada: «Dopo quel 4-0 sono andato a vedere alcune partite e recentemente ho assistito dal vivo a Spezia-Pescara. Ho visto una squadra impressionante, una formazione che anche senza forzare riesce a mettere in enorme difficoltà gli avversari. Seguivo già la Serie C l'anno scorso e, sinceramente, questo Spezia mi sembra addirittura superiore all'Ascoli e all'Arezzo che nella passata stagione hanno dominato il girone. Mi dà l'impressione di essere una squadra fuori categoria».

Sezione: Serie C / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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