L'Atletico Ascoli piega 2-1 la Maceratese al termine di una gara che ha cambiato volto tra i due tempi, chiusa soltanto nei minuti di recupero da una rete di Vechiarello. Un successo arrivato con un pizzico di fortuna nel finale, ma che riflette fedelmente la superiorità mostrata dalla squadra di Seccardini nella prima frazione di gioco.

Il copione dei primi quarantacinque minuti racconta di un assedio pressoché costante alla porta ospite: i padroni di casa collezionano dodici conclusioni verso lo specchio, ma il punteggio resta contenuto sia per alcune imprecisioni sotto porta, sia per la prestazione del giovane portiere maceratese Matteo Grillo, nipote dell'ex calciatore della Samb Simonato, autore di una serie di interventi decisivi.

Il vantaggio bianconero matura comunque presto, all'8', al termine di una mischia concitata in area di rigore: il pallone rimbalza tra i difensori fino a trovare il tocco vincente di Minicucci. Tre minuti più tardi Guadalupi preferisce servire Maio anziché calcare direttamente il tiro, ma la retroguardia biancorossa riesce a chiudere in tempo. Al 12' Grillo si supera con una doppia parata, prima respingendo una punizione violenta di Coppola e poi opponendosi sulla ribattuta di Nonni.

La Maceratese prova a farsi vedere con qualche cross dalla fascia, senza però impensierire seriamente la retroguardia avversaria. Al 23' Maio, servito da Pesoli, calcia di destro ma trova pronto Grillo; sul fronte opposto risponde Pampano con un tiro dalla distanza, bloccato da Casadei. Il forcing dell'Atletico prosegue: al 27' Minicucci pesca di testa Maio, che manca lo specchio per poco; al 32' è Guadalupi a colpire di testa, ma senza impensierire il portiere. Tra il 34' e il 35' arrivano due legni consecutivi, prima con Coppola dalla destra e poi con Minicucci. Al 36' Grillo compie un altro intervento di pregio su un tiro a giro dello stesso Minicucci, mentre poco prima dell'intervallo si rende protagonista anche su un'azione conclusa da Vechiarello, imbeccato da uno scambio con Minicucci.

Nella ripresa il ritmo cambia sensibilmente: l'Atletico accusa un calo evidente e la Maceratese riesce a rialzare la testa, con il gioco che si sposta prevalentemente a centrocampo e ripartenze veloci da entrambe le parti. Il pareggio ospite arriva al 23' della ripresa, quando Baumwollspinner svetta di testa su calcio d'angolo e insacca senza lasciare scampo al portiere di casa. Galvanizzata dal gol, la squadra di Alfonsi prova ad approfittare del momento di flessione avversario: al 27' Pesaresi tenta la conclusione dalla lunga distanza senza fortuna, mentre al 35' Maio si invola in ripartenza ma il suo diagonale di destro viene neutralizzato da Grillo — questa volta impegnato in fase difensiva per l'Atletico. Al 38' anche Nonni si fa notare con un piazzato che sfiora il palo. Al 42' arriva il terzo legno della serata per i padroni di casa, colpito da Guadalupi con un tiro dal limite dell'area.

Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, l'Atletico Ascoli trova il gol che decide l'incontro: cross-tiro di Vechiarello dalla destra, con il pallone che si insacca sotto l'incrocio dei pali, lasciando immobile il portiere ospite. Una rete arrivata anche con una componente di fortuna, ma meritata considerando la prestazione complessiva di uno dei migliori in campo.

Atletico Ascoli - Maceratese 2-1

Atletico Ascoli (3-5-2): Casadei, De Amicis (35' st D'Ascanio), Mazzarani, Nonni, Pesoli, Sammaciccia (24' st Invernizzi), Coppola (18' st Muro), Guadalupi (48' st Caiazza), Vechiarello, Maio, Minicucci (35' st Airoli). A disposizione: Zagaglia, Della Quercia, Lubrano, Alidori. Allenatore: Seccardini.

Maceratese (3-5-2): Grillo, Ciattaglia, Batassa, D'Aloia, Conson, Baraboglia, Pesaresi, Baumwollspinner, Didio, Brunet (18' st Simonelli), Pampano (18' st Ruani). A disposizione: Perri, Ruggeri, Branco, Manini, Re, Soura, Pierluigi. Allenatore: Alfonsi.

Arbitro: Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari. Assistenti: Leonardo Grimaldi di Bari e Roberto Lembo di Valdarno.

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Sezione: Serie D / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 22:50
Autore: Chiara Motta
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