Un'esibizione decisamente insufficiente, caratterizzata da un approccio del tutto inadeguato che lascia spazio solo all'amarezza. Il Piacenza cade tra le mura amiche di fronte a una Virtus Verona giovanissima ma estremamente determinata, capace di portare a casa l'intera posta in palio grazie a un episodio chiave a inizio ripresa e alla poca concretezza dei padroni di casa.

L'incontro scorre via lungo due momenti cruciali ravvicinati nel tempo. In chiusura di prima frazione Mustacchio fallisce la palla del vantaggio facendosi ipnotizzare dagli undici metri, mentre in avvio di secondo tempo Ojeh punisce la retroguardia emiliana nell'unica vera disattenzione fatale, condannando i suoi a una gara di pura sofferenza.

Il risultato punisce severamente le lacune già intraviste nella vittoriosa trasferta di Trezzo, dove il successo finale aveva soltanto nascosto alcuni campanelli d'allarme tecnici e tattici. La formazione di Franzini è apparsa contratta e priva di idee chiare, incapace di prendere in mano le redini del gioco.

A fare la differenza è stata anche la grande intraprendenza della squadra veneta, presentatasi sul terreno di gioco con un undici imbottito di elementi giovanissimi, compreso un classe 2009 capace di mettere a dura prova la mediana di casa. Nonostante l'assetto con il trequartista, la compagine emiliana ha faticato a costruire trame pulite, pagando dazio a livello di prestazioni individuali e distrazioni in fase di copertura.

Le numerose defezioni della vigilia non possono costituire una giustificazione per la truppa emiliana, profonda nei ricambi ma apparsa spenta nei singoli. I giovani schierati da Fresco hanno invece interpretato la gara con linearità e personalità, mettendo spesso in difficoltà il ritmo avversario. Il riscatto immediato passa ora dal prossimo turno infrasettimanale sul campo del Leon, occasione fondamentale per archiviare questa battuta d'arresto.

Fin dalle battute iniziali Franzini si trova a dover rinunciare a diversi elementi della rosa, optando per una linea difensiva adattata e una trequarti inedita. Per oltre quaranta minuti i padroni di casa viaggiano a ritmi troppo blandi, lasciando l'iniziativa agli ospiti che si rendono pericolosi prima con una penetrazione di Rabbas respinta da Bruno, e poi con un colpo di testa di Fanini controllato dall'estremo difensore.

Sullo scadere della prima frazione di gioco la gara sembra poter girare a favore degli emiliani. Un'incursione di Capelli viene fermata con un intervento irregolare nell'area veneta, inducendo il direttore di gara ad assegnare la massima punizione. Dal dischetto Mustacchio si fa però neutralizzare la conclusione da Dolfi, che intuisce la traiettoria e tiene il punteggio bloccato sullo zero a zero.

Al rientro dagli spogliatoi la Virtus Verona ne approfitta subito trovando il punto del vantaggio. Un'azione personale di Bayou sulla corsia esterna permette all'esterno di calibrare un cross preciso sul secondo palo dove Ojeh, sfuggito alla marcatura, insacca di testa trafiggendo Bruno per la rete dello zero a uno.

La reazione del Piacenza si rivela confusa e poco incisiva. Nemmeno un disimpegno errato della retroguardia ospite viene sfruttato a dovere da Poledri, che manda la sfera oltre la traversa. A venti minuti dalla conclusione la panchina emiliana opta per un assetto iper-offensivo inserendo forze fresche nel reparto d'attacco.

Nonostante l'assetto spinto a quattro punte, gli attacchi locali risultano privi di lucidità e la porta difesa da Dolfi non corre pericoli di rilievo. L'unico brivido per la Virtus arriva soltanto nel finale su calcio piazzato con una punizione di Ferri che termina di poco a lato, lasciando scorrere i minuti fino al triplice fischio che decreta il primo stop stagionale per il Piacenza.

Sezione: Serie D / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 21:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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