Comincia nel segno dei tre punti il percorso in campionato de L'Aquila , capace di fare valere la legge del «Gran Sasso d'Italia» nel giorno del primo appuntamento della stagione. La compagine rossoblù supera di misura per uno a zero un combattivo Termoli, conquistando un successo sofferto al termine di una sfida intensa ed estremamente spezzettata.
A risolvere una contesa rimasta in equilibrio per oltre settanta minuti ci pensa ancora una volta la proiezione offensiva del difensore centrale Magnani, bravo ad inserirsi sulle direttive di una palla inattiva e a confermarsi risorsa cruciale e letale nella metà campo avversaria sia con i piedi sia nel gioco aereo.
L'avvio di gara vede ritmi subito vertiginosi, sostenuti dal calore di oltre millesettecento sostenitori di casa pronti a spingere l'undici guidato da mister Andreucci. Gli ospiti si presentano tuttavia compatti e determinati a non concedere spazio, come testimoniato dall'elevata aggressività e dai frequenti scontri di gioco che spezzettano la manovra sin dai primi giri di lancette.
Il primo squillo del match è di marca molisana e porta la firma di Colabella, lesto a riconquistare il pallone nella propria trequarti ed a guidare la ripartenza culminata con una conclusione che si spegne di poco a lato. La risposta de L'Aquila non si fa attendere ed arriva sulle corsie esterne: Curatolo conquista un calcio d'angolo dalla destra, sugli sviluppi del quale Sparacello si coordina in una splendida girata aerea salvata soltanto sulla linea di porta dall'intervento provvidenziale di Di Zio.
La partita subisce un sussulto determinante attorno al quarto d'ora della prima frazione di gioco. Zini viene innescato da una precisa imbucata in profondità e Velotti, tagliato fuori dalla traiettoria di corsa, si vede costretto ad arrestare la marcia dell'esterno rossoblù con una trattenuta vistosa; trattandosi di fallo da ultimo uomo, il direttore di gara sventola il cartellino rosso immediato costringendo il Termoli all'inferiorità numerica.
Nonostante l'uomo in più, la truppa di mister Andreucci fatica a trovare varchi utili nella serrata retroguardia avversaria, riuscendo a minacciare la porta molisana soltanto al trentatreesimo minuto grazie ad un'azione personale di Curatolo chiusa da un appoggio al limite per la conclusione di Zini.
Nel secondo tempo la trama dell'incontro non cambia, con i padroni di casa intenti a far circolare la sfera nel tentativo di avvolgere la difesa giallorossa e gli ospiti pronti a difendersi con ordine per poi ripartire. Dopo quattro minuti dalla ripresa dei giochi Saia sfonda sulla fascia sinistra e pennella un cross perfetto per l'inserimento di Sparacello, il cui colpo di testa a botta sicura va ad infrangersi contro la traversa.
I ragazzi di Andreucci mantengono la supremazia territoriale attraverso un prolungato possesso palla ma faticano a penetrare le doppie linee difensive allestite da mister Esposito. Al sessantottesimo minuto giunge anzi l'unica parata del match per l'estremo difensore aquilano Inturri, chiamato ad un grande intervento in tuffo su una violenta conclusione da trenta metri scagliata di collo esterno da Remy.
Il muro del Termoli cEcco i titoli tra cui scegliere per l'articolo:
«Partita infinita al Gran Sasso d’Italia: L’Aquila la spunta solo nel finale, il Termoli cade ma che sofferenza» «L’Aquila piega il Termoli di misura: decide ancora Magnani, ma quanti brividi per i rossoblù» «Esordio col botto e tanta tensione per L’Aquila: battuto un coriaceo Termoli, la sblocca il solito Magnani» «Un graffio di Magnani regala i primi tre punti a L’Aquila: il Termoli resiste in dieci ma capitola al minuto 74» «L’Aquila vince la prima di campionato ma la strada è in salita: sofferenza pura contro il Termoli»
L’Aquila 1927 parte subito con il piede giusto davanti al proprio pubblico e conquista un successo di fondamentale importanza al Gran Sasso d’Italia, superando di misura un coriaceo Termoli per 1-0 nella prima giornata di campionato. Un’affermazione arrivata al termine di un confronto particolarmente tirato e battagliero, risolto soltanto nella fase finale della ripresa grazie al graffio del centrale difensivo Magnani, abile nel far valere le sue doti di inserimento in area avversaria.
I padroni di casa si sono trovati di fronte una compagine molisana estremamente aggressiva e determinata fin dalle prime battute di gioco, capace di opporre una fitta rete di pressing e una notevole intensità fisica. Nemmeno la repentina superiorità numerica, matura a favore dei locali già a metà della prima frazione di gioco, è riuscita a spianare la strada agli abruzzesi, costretti a sudare le proverbiali sette camicie prima di abbattere il muro difensivo eretto dagli ospiti.
La sfida ha offerto pochissimi varchi per ambo le parti, con la manovra costantemente spezzettata dai frequenti interventi del direttore di gara a causa dei numerosi duelli sulla mediana. I padroni di casa hanno mantenuto per lunghi tratti il pallino del gioco senza però trovare concretezza negli ultimi metri, tanto che l’estremo difensore Inturri è stato impegnato in un solo intervento degno di nota nel corso della ripresa. A fare la differenza è stato il cinismo sui calci piazzati, prima con un legno colpito da Sparacello e successivamente con il tap-in vincente di Magnani.
Fin dal fischio d’inizio, l'atmosfera sugli spalti ha spinto i rossoblù ad approcciare il match con aggressività, rispondendo colpo su colpo all'atteggiamento battagliero messo in campo dalla formazione molisana. Il primo squillo dell'incontro porta la firma di Colabella che, abile nel recuperare una preziosa sfera sulla propria trequarti, si è involato verso il limite dell'area lasciando partire un diagonale scoccato male che si è spento a lato non lontano dai pali della porta di casa.
La risposta dei padroni di casa non si è fatta attendere, orchestrata soprattutto tramite la spinta costante delle corsie esterne. Da un'incursione insistita firmata Curatolo è scaturito il calcio d'angolo su cui Sparacello si è esibito in un'ottima girata aerea, trovando la provvidenziale respinta di Di Zio sulla linea di porta a portiere battuto.
La svolta tattica della gara si è verificata poco dopo il quarto d’ora: una palla filtrante di eccezionale fattura ha innescato la corsa di Zini, costringendo Velotti a strattonare vistosamente l’attaccante ormai proiettato a rete. Il direttore di gara non ha potuto fare altro che estrarre il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo, lasciando la squadra ospite in dieci uomini. Con l'uomo in meno la compagine molisana si è serrata al limite del proprio settore difensivo, concedendo soltanto al minuto 33 un tentativo a Curatolo che, dopo essersi accentrato, ha servito Zini per una conclusione senza fortuna dal limite.
Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio tattico dell'incontro non ha subito particolari variazioni, con la squadra locale impegnata in un fitto possesso palla volto ad allargare le maglie della retroguardia avversaria, sempre attenta a chiudere ogni varco per poi tentare la ripartenza. Dopo appena quattro minuti di gioco nella ripresa, Saia si è reso protagonista di una bella combinazione a sinistra prima di scodellare dal fondo un pallone perfetto per la testa di Sparacello, sfortunato nello stacco aereo terminato direttamente contro la traversa.
Il fitto palleggio della formazione di casa non ha garantito la continuità di rendimento sperata, faticando enormemente nel penetrare le linee serrate degli ospiti. Anzi, attorno al minuto 68 sono stati proprio i molisani a farsi minacciosi con una transizione rapida condotta a destra da Remy, il quale si è accentrato calciando dai trenta metri d'esterno collo e impegnando Inturri in una deviazione plastica per le telecamere.
A rompere un equilibrio che pareva ormai stregato ci ha pensato la rete arrivata al minuto 74 sugli sviluppi di una palla inattiva. Sugli esiti di un corner battuto con precisione da Gori verso il secondo palo, Sparacello è stato abile a rimettere al centro un pallone vagante su cui si è avventato con i tempi giusti Magnani, lesto nel deviare la sfera in rete da pochissimi passi per il gol del decisivo vantaggio.
Dopo la marcatura dell'1-0, la compagine abruzzese ha preferito abbassare il baricentro e congelare i ritmi di gara, gestendo il cronometro e controllando senza particolari affanni i disperati tentativi di rimonta finali tentati dalla truppa ospite. Con questa vittoria L'Aquila incamera i primi tre punti della stagione, potendo guardare con fiducia e morale alto al prossimo impegno di campionato previsto per il prossimo sabato 12 in trasferta sul campo del Fossombrone.
L’Aquila 1927 (4231): Inturri; Barnabà, Magnani, Brunetti, Saia; Sforza (dal 55’ Binotto), Gori; Zini (dal 72’ Chiarella), Campagna (dal 54’ Gasperoni), Curatolo (dal 83’ Lisi); Sparacello. A disposizione: Luppichini, Enapoliti, De Santis, Touré, Pomposo. All.: Andreucci.
Termoli Calcio 1920 (433): Vandelli; Bonotto; Remy; Croce; Avolio; Velotti; Dompnier (42° s. t. Tracchia); Colabella (dal 50° s. t. Volpe); Di Zio (13° s. t. Genovese); Campanile (13° s. t. Iasevoli); Calemme (dal 33° s. t. Tedesco). A disposizione: Maioli, Le Rose, Migliaccio, Gioacchini. All.: Esposito.
Arbitro: Sig. Lorenzo Carlo Ferroni della Sezione di Fermo.
Marcatori: Magnani (A). Ammoniti: Croce (T), Sforza (A), Di Zio (T), Curatolo (A), Remy (T). Espulsi: Velotti (T).
Recuperi: 4’ p.t.; 7’ s.t.
Note: giornata calda e soleggiata. 1700 spettatori, di cui 60 ospiti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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