Il calcio vive di campo, di sudore e di sentenze, ma quando le decisioni dei palazzi arrivano a ridosso del triplice fischio finale dell'intera stagione, il peso dell'amarezza si fa insopportabile. È quanto accaduto ai giocatori del Chieti F.C. 1922, protagonisti di un finale di campionato tormentato non solo dalle fatiche atletiche, ma soprattutto da vicende burocratiche che hanno cambiato il volto della classifica a pochi giorni dalla conclusione del torneo.

Dopo un periodo necessario di silenzio, vissuto per evitare che la delusione prendesse il sopravvento sulla lucidità necessaria per analizzare l'accaduto, il gruppo squadra ha deciso di rompere gli indugi. Non si tratta di una protesta contro il merito sportivo o contro le regole, che anzi vengono accolte come una necessaria tutela, ma di un grido di dolore per un modus operandi che ha impedito ai calciatori di lottare ad armi pari fino all'ultimo istante disponibile.

Di seguito, proponiamo il testo integrale della lettera aperta diffusa dalla squadra, un documento toccante che ripercorre le tappe di una stagione finita troppo presto, un ringraziamento sentito verso la tifoseria e una richiesta chiara rivolta alle istituzioni per il futuro del movimento dilettantistico.

Lettera aperta della Squadra:

“Abbiamo scelto di prenderci qualche giorno di silenzio perché, dopo il verdetto finale, l’amarezza avrebbe potuto portarci a pronunciare parole dettate più dalla delusione che dalla lucidità.

Prima di lasciare spazio alle nostre considerazioni, vogliamo sottolineare che la nuova normativa del Dipartimento Interregionale riguardante il deposito delle liberatorie entro il 31 gennaio — attestanti il pagamento delle mensilità relative alla prima parte di stagione — rappresenta una forte tutela per noi tesserati delle società dilettantistiche.

Dopo tanto tempo, anche noi atleti di Serie D abbiamo finalmente trovato sostegno da parte della Lega, che ha introdotto questa nuova regola con l’obiettivo di salvaguardare i nostri interessi e garantire maggiore serenità e chiarezza durante la stagione sportiva.

Oggi scriviamo questa lettera per invitare il Dipartimento Interregionale a concludere, già dalla prossima stagione sportiva, le indagini sul materiale fornito dalle società entro una data compatibile con il regolare svolgimento del campionato, evitando che decisioni così importanti arrivino a ridosso del termine della stagione.

Noi atleti ci siamo ritrovati in difficoltà nel momento in cui il verdetto è stato emesso, come accaduto quest’anno, a soli tre giorni dalla conclusione del torneo.

Ad aumentare il nostro disagio è stata anche la decisione di rinviare inizialmente i Play-Out, per poi vederci negare definitivamente, pochi giorni dopo, la possibilità di conquistarci la salvezza sul campo, attraverso una penalizzazione che ci ha fatto scivolare nelle zone più basse della classifica.

La retrocessione determinata dalla penalizzazione inflitta dalla Corte Federale d’appello rappresenta per noi un’enorme amarezza, soprattutto per il modo e i tempi in cui questa decisione è arrivata, impedendoci di lottare fino all’ultimo per il nostro obiettivo sportivo.

Ribadiamo che la nostra frustrazione non deriva dalla penalizzazione in sé. Non spetta a noi stabilire se la decisione presa sia giusta o sbagliata. Riteniamo però che le tempistiche adottate siano state eccessivamente tardive e che questo non ci abbia permesso di giocarci fino in fondo il nostro obiettivo sul campo.

Questo gruppo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo dato tutto per inseguire quello che sarebbe stato un vero miracolo sportivo, ed è grande il rammarico per non aver avuto la possibilità di provarci fino alla fine.

Ci siamo impegnati ad onorare il corretto svolgimento del campionato fino all’ultima giornata per non falsare la classifica.

Adesso ci riferiamo a chi non ci ha mai abbandonato: i nostri tifosi.

Abbiamo avuto il privilegio di indossare questa maglia. Col tempo ci avete dato fiducia e avete capito quanto per noi fosse un onore rappresentare una piazza storica come Chieti.

Ognuno di noi desidera ringraziare i tifosi e l’intera città. Avete compreso le nostre difficoltà e ci siete rimasti accanto, facendoci sentire costantemente il vostro affetto e il vostro calore.

Voi tifosi, la città di Chieti e il Chieti F.C. 1922 non meritate tutto questo. Vi auguriamo il meglio, con la speranza che possiate ripartire già dalla prossima stagione. Vi abbracciamo forte, con l’augurio di rivedere presto il Chieti F.C. 1922 dove merita di stare.

La Squadra.”

Sezione: Serie D / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 18:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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