Riportiamo integralmente una nota del Fasano appena apparsa sui propri canali social:
Bitonto-Fasano, biancazzurri aggrediti negli spogliatoi a fine primo tempo: “Siete venuti a fare i fenomeni!”. Questo non è sport!
A chiusura di questo campionato, ci ritroviamo a fare i conti con un episodio increscioso, vile e che riporta la categoria a circa 40 anni fa quando aggressioni, intimidazioni e minacce erano all’ordine del giorno.
È appena finito il primo tempo di Bitonto-Fasano.
I biancazzurri conducono per due reti a uno e le squadre si apprestano a entrare negli spogliatoi.
Allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto le disposizioni anti-Covid impongono che le due squadre abbiano due ingressi nel sottopassaggio differenti: i locali da una entrata sottostante la tribuna centrale, gli ospiti da un ingresso a Est, nel parcheggio dello stadio.
Al fischio dell’arbitro, lo steward preposto apre immediatamente il cancello per favorire l’ingresso dei locali ma Valeriano Loseto, allenatore dei neroverdi, con un impeto richiude la porta e fa cenno ai suoi di lasciare il campo seguendo la squadra ospite (in allegato, il momento appena descritto, ripreso dalle nostre telecamere).
Di lì, il putiferio: sono stati assaltati e percossi i calciatori biancazzurri Dario Suma, Alessio Amoruso e Ezequiel Melillo. L’aggressione è avvenuta da un gruppo di calciatori Over del Bitonto.
Ad avere avuto la peggio è stato il portierino classe 2001 che ha riportato escoriazione ed ecchimosi al costato oltre ad essere rimasto visibilmente sotto shock. Dario è riuscito comunque a portare a termine la gara, professionalmente e coraggiosamente.
Aggredito anche lo staff tecnico con mister Vito Costantini, strattonato e spinto, che si è sentito urlare “Siete venuti a fare i fenomeni, siete venuti a giocare la Coppa Campioni!”.
E tutto è descritto in queste parole. La squadra neroverde ha mal digerito l’approccio e la gara disputata dal Fasano che, per storia, tradizione e attaccamento, ha sempre giocato ogni partita con la stessa intensità, onorando il campionato e il senso vero e proprio dello sport e della competizione sana.
Valori certamente non comuni su tutti i campi di calcio purtroppo, clamorosamente ancora nel 2021 quando ormai lo sport dovrebbe essere valore aggiunto, educazione e maestro di vita.
A chi ci accusava di giocare la Coppa dei Campioni, la società biancazzurra risponde in maniera decisa e ferrea “Sì!”. Perché con questa maglia addosso, con tutti i tifosi che la amano, la seguono, soffrono e sognano per lei, non può essere diversamente.
La storia del Fasano insegna.
La Società ci tiene a precisare che questo disgustoso e stucchevole episodio non incrina minimamente i rapporti con la società neroverde e con il presidente Franco Rossiello. Coglie l’occasione per ringraziare per l’ospitalità e l’accoglienza riservata ai nostri dirigenti e all’ufficio stampa biancazzurro.
Tra i presidenti D’Amico e Rossiello resterà immutata l’amicizia in quanto c’è un filo forte che li lega: la signorilità. Dote che non può, purtroppo, appartenere a tutta la gente che orbita nel mondo del calcio.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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