L'Union Clodiense si prepara a calcare nuovamente il prato dello stadio Ballarin, reduce da un successo casalingo contro il Brian Lignano che ha permesso ai granata di blindare la seconda posizione in graduatoria. Questo piazzamento rappresenta un traguardo significativo per un ambiente che, soltanto qualche mese fa, percepiva scenari decisamente meno lusinghieri, mentre oggi respira un’aria di rinnovato vigore.

In vista della prossima sfida contro la Luparense, formazione ferita dalla recente battuta d’arresto subìta per mano del Campodarsego, l’allenatore granata Vecchiato ha analizzato il contesto tecnico e psicologico del momento. La squadra si presenta all'appuntamento in ottime condizioni generali, con l’unica eccezione rappresentata da Colzi, ancora non al meglio sotto il profilo atletico.

«È chiaro che, se ci fermiamo un attimo a guardare il percorso fatto, c’è grande soddisfazione. Ma lo sport ti rimette subito davanti a un’altra partita ogni domenica, e quindi bisogna continuare a lavorare e a fare» ha dichiarato il tecnico, sottolineando come nel calcio non ci sia tempo per cullarsi sui successi passati, dato che ogni turno impone nuove prove.

Nonostante l'euforia che circonda i colori granata, la guida tecnica ha voluto porre l'accento sulla necessità di mantenere un profilo basso e una grande lucidità operativa. La gestione dell'entusiasmo, secondo il mister, non sta rappresentando un problema per un gruppo che ha fatto dell'equilibrio la propria forza trainante durante questa scalata verso le zone nobili del campionato.

«Siamo davvero molto sereni e tranquilli, non c’è nessuna esaltazione, anzi. Sappiamo di stare vivendo un bel momento e vogliamo continuare a viverlo, con equilibrio e lucidità» ha proseguito Vecchiato, chiarendo come lo spogliatoio stia affrontando la pressione con la consapevolezza di chi conosce i propri mezzi ma non intende sottovalutare gli imprevisti.

L'avversario di giornata, la Luparense, viene descritta come una società di altissimo profilo, guidata da un allenatore di spessore e capace di operare rinforzi mirati nell'ultima sessione di mercato. Il tecnico dell'Union Clodiense prevede un match equilibrato e complesso, paragonabile per intensità a quello già vissuto contro il Cjarlins Muzane nelle scorse settimane.

«Sappiamo benissimo che affronteremo un avversario del nostro livello: sarà una partita di grande spessore» ha avvertito il mister, richiamando l'attenzione sulla necessità di alzare l'asticella delle prestazioni. Proprio l'analisi dell'ultima uscita al Ballarin ha lasciato qualche perplessità nell'allenatore, poco soddisfatto della gestione del secondo tempo contro il Brian Lignano.

Secondo la visione di Vecchiato, giocare davanti al proprio pubblico deve essere uno stimolo costante per migliorare i propri standard qualitativi. «A noi piace molto giocare al Ballarin e vogliamo sempre fare ottime prestazioni. Veniamo però da una partita in cui, secondo me, nel secondo tempo non abbiamo fatto bene, quindi sappiamo di dover fare meglio» ha ribadito con estrema onestà intellettuale.

Con l'avvicinarsi della fase cruciale della stagione, ogni punto inizia ad avere un peso specifico differente e la capacità di concentrarsi sul proprio processo di crescita diventa fondamentale. Più che guardare agli altri, l'Union Clodiense deve guardare dentro se stessa per affinare quei dettagli che possono fare la differenza in partite così bloccate e tattiche.

«Dobbiamo pensare a noi stessi, sapendo però che ogni domenica troviamo davanti un avversario preparato» ha spiegato il tecnico, consapevole che da qui alla fine del torneo nessuno regalerà nulla. L'obiettivo è dunque quello di approcciare la gara con un piglio autoritario, evitando cali di concentrazione che potrebbero risultare fatali contro interpreti di qualità.

Il piano partita per la sfida di domani è stato delineato con precisione: aggressività, spirito di sacrificio e una presenza costante nel vivo del gioco. Vecchiato pretende dai suoi ragazzi una partecipazione totale alla manovra, sia in fase di possesso che, soprattutto, durante i momenti di non possesso palla, per non concedere spazi alle ripartenze ospiti.

«Dobbiamo essere pronti a fare fatica, essere aggressivi e lavorare tanto. Ci sono tante cose da fare, ma una è fondamentale: non essere mai passivi. Anche quando difendiamo dobbiamo essere presenti e dentro la partita» ha concluso il mister, fissando i cardini morali e tecnici su cui dovrà poggiare l'ennesima battaglia dell'Union Clodiense in questo esaltante girone di ritorno.

Sezione: Serie D / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 00:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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