Il Direttore Sportivo dell'Arezzo, Nello Cutolo, ha tracciato un bilancio profondo e dettagliato in occasione di un passaggio cruciale della stagione, analizzando con la consueta schiettezza le dinamiche di un mercato invernale che ha visto la società amaranto protagonista assoluta. La strategia del club è apparsa subito limpida: non stravolgere un giocattolo che funziona, ma inserire tasselli di assoluto spessore capaci di innalzare il livello fisico e tecnico di un organico già estremamente competitivo e coeso.
Uno dei concetti più significativi espressi dal dirigente riguarda il prestigio che la piazza ha saputo ricostruirsi nel tempo attraverso la programmazione. Cutolo ha sottolineato come la serietà dell'ambiente sia diventata un fattore determinante nelle trattative, rendendo l'Arezzo una destinazione ambita anche da profili di categoria superiore. «La cosa che mi colpisce sempre di questi ragazzi è il fatto che quando chiama l'Arezzo… corrono. E questo non è perché è bravo il direttore, ma è merito della società, della programmazione e della serietà dell'ambiente» ha dichiarato il DS, evidenziando il valore del progetto tecnico.
Entrando nel merito dei nuovi acquisti, Cutolo ha spiegato i motivi che hanno portato al tesseramento di elementi come Mauro Coppolaro e Alessandro Arena, giocatori che rispondono perfettamente alle necessità di duttilità e spessore richieste dallo staff tecnico. L'obiettivo era quello di dare al mister soluzioni alternative e maggiore profondità, specialmente in un reparto arretrato che necessitava di esperienza per gestire la pressione della vetta.
«Abbiamo inserito due elementi che ci porteranno freschezza, brillantezza, esperienza, qualità e fisicità. Su Coppolaro non devo parlare io, lo dicono i suoi numeri e i suoi campionati» ha spiegato con orgoglio il dirigente, aggiungendo che l'inserimento di queste nuove forze deve servire da supporto a un gruppo che ha già dimostrato di avere valori umani e tecnici straordinari durante tutta la prima parte del campionato.
Tuttavia, nonostante l'entusiasmo per i colpi messi a segno e la posizione di classifica privilegiata, Cutolo ha voluto mantenere i piedi ben saldi a terra, richiamando tutti alla massima concentrazione per la seconda metà del torneo. Il girone di ritorno, storicamente, presenta insidie differenti e un livello di competitività che si alza drasticamente a causa delle squadre che lottano per non retrocedere o che investono pesantemente per agganciare il treno promozione.
«Il girone di ritorno è un altro campionato. Da chi è in difficoltà a chi vuole consolidarsi, è normale che tutte cerchino di alzare il livello. E va bene così: rende tutto più stimolante, ma noi dobbiamo concentrarci esclusivamente su noi stessi» ha avvertito il Direttore Sportivo, ribadendo che la forza dell'Arezzo dovrà risiedere nella capacità di non farsi distrarre dalle mosse degli avversari o dai calcoli sulla classifica.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato alla gestione del gruppo e alla capacità di reagire ai momenti di fisiologica flessione che ogni squadra attraversa durante l'anno. Per Cutolo, non si tratta di un calo di tensione o di una crisi, ma di dinamiche normali legate a infortuni, condizioni dei campi e stanchezza accumulata. La ricetta per superare questi ostacoli rimane l'entusiasmo e la consapevolezza del percorso intrapreso fin dal ritiro estivo.
«La flessione è dettata da certe dinamiche, infortuni e strutture, non è il peso di aver spinto per mesi. Oggi arriviamo alla ripresa con entusiasmo, determinazione e voglia di ricominciare. Sappiamo qual è il nostro percorso» ha affermato con fermezza, garantendo che la società resterà vigile fino all'ultimo per cogliere eventuali opportunità che possano consolidare ulteriormente il primato.
Infine, il dirigente ha voluto fare chiarezza sulla gestione degli esuberi e sulle partenze, sottolineando che ogni operazione in uscita viene valutata con attenzione per non indebolire la rosa e per rispettare le ambizioni della proprietà. La linea del club è quella di centellinare gli ingressi, cercando profili che possano dare un supporto reale senza alterare i delicati equilibri dello spogliatoio.
«Andiamo coi piedi di piombo, cerchiamo di centellinare il profilo da mettere dentro per dare un supporto a questo gruppo che è già forte di suo. L'Arezzo ha degli obiettivi chiari e vogliamo cercare di portarli in fondo» ha concluso Nello Cutolo, confermando che la società non lascerà nulla al caso pur di coronare il sogno della promozione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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