Il campionato di Serie D (Girone I) entra nel vivo e la settima giornata regala un affascinante derby siciliano dalle mille sfaccettature. Domenica 11 ottobre 2026, alle ore 16:00 (l'orario d'inizio ha subito un posticipo rispetto al canonico fischio delle 15:00), lo stadio Comunale "Vincenzo Presti" farà da cornice all'attesa sfida tra Gela e Milazzo. Una partita che mette in palio punti pesantissimi per le ambizioni di entrambe le compagini, accomunate dal medesimo traguardo stagionale: la permanenza in categoria attraverso una salvezza tranquilla.

I padroni di casa, attualmente al 13° posto in classifica, sono alla ricerca di tre punti che mancano ormai dalla gara interna contro il CastrumFavara. Domenica scorsa, i biancazzurri hanno mostrato incoraggianti segnali di solidità e grinta nello 0-0 casalingo contro un osso duro come l'Athletic Palermo (squadra imbattuta da tre anni): un match giocato con grande abnegazione dalla difesa, ma macchiato da un pizzico di sfortuna e da un gol annullato che grida ancora vendetta.

L'atteggiamento tattico e mentale è quello giusto, ma per risalire la china serve ritrovare il feeling con la rete e la concretezza negli ultimi sedici metri. L'ambiente e la dirigenza hanno chiamato a raccolta i tifosi: il supporto della curva, l'autentico dodicesimo uomo in campo, e del pubblico della tribuna sarà fondamentale per spingere i ragazzi verso una vittoria che rappresenterebbe l'unica vera medicina per rilanciare la stagione.

Di fronte ci sarà un Milazzo che, dal canto suo, viaggia all'8° posto in classifica e che sta disputando un avvio di campionato pienamente in linea con le aspettative. La compagine mamertina è una squadra quadrata ed equilibrata, e scenderà in terra nissena con l'intento di fare bottino pieno per confermare il proprio status di mezza classifica.

La gara non sarà affatto banale nemmeno sotto l'aspetto puramente emotivo, in virtù dei clamorosi intrecci di mercato registrati quest'estate. Nel Milazzo, infatti, scorre sangue gelese. Ritorneranno al "Presti" da avversari due profili ben noti alla piazza: il difensore Angelo Rechichi (classe 2002) e l'attaccante Mattia Retucci. Entrambi sono stati fortemente inseguiti dalla dirigenza del Delfino in estate, prima di cedere alla corte del direttore sportivo dei mamertini, Giovanni Martello, ironia della sorte anch'egli vicinissimo a firmare per il Gela soltanto pochi mesi fa.

I riflettori saranno inevitabilmente puntati su Rechichi: il difensore originario proprio di Gela, nella scorsa stagione in maglia Acireale, inflisse una dolorosa doppietta ai biancazzurri, lasciandosi andare a un'esultanza che generò non pochi malumori tra la tifoseria locale. In campo, però, i sentimenti e i rimpianti estivi lasceranno rapidamente il posto al pragmatismo.

La passata stagione, la sfida tra le due compagini vide protagoniste due gare tiratissime (uno 0-1 per il Gela in trasferta all'andata e un 1-1 al "Presti" a marzo), impreziosite da una rete indimenticabile: una spettacolare rovesciata del centrocampista gelese Cangemi, già entrata negli annali come uno dei gol più belli mai visti nel torneo di Serie D.

A dirigere l'atteso scontro di domenica sarà il signor Francesco Passarotti della sezione di Mantova. Il fischietto lombardo sarà coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Piccolo, appartenente alla sezione di Vibo Valentia, e Nicolò Matteo Presta di Cosenza.

La tavola per la 7ª giornata è apparecchiata. Al "Presti" serviranno testa, cuore e polmoni dal primo all'ultimo minuto di gioco. Che lo spettacolo abbia inizio.

Sezione: Serie D / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 20:50
Autore: Andrea Villa
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