Il debutto in campionato sorride a L'Aquila, capace di superare il Termoli nel primo appuntamento stagionale del torneo di Serie D. Al termine dell'incontro disputato al Gran Sasso d'Italia, il tecnico rossoblù Antonio Andreucci si è presentato in sala stampa per commentare l'affermazione dei suoi e analizzare con precisione gli aspetti tecnici e mentali del match appena concluso.

Il trainer degli abruzzesi ha esordito tracciando un bilancio sulla tenuta generale della squadra e sul cambio di passo rispetto ai primi test: «In merito alla prestazione offerta dalla squadra, la settimana scorsa vi avevo sottolineato come si trattasse ancora di calcio d’agosto, mentre adesso siamo entrati a pieno regime nel mese di settembre. Siamo soltanto ai blocchi di partenza di questo cammino; la squadra ha approcciato la gara con grande veemenza, tuttavia abbiamo peccato di troppa frenesia nel far circolare il pallone subito dopo essere andati in superiorità numerica per via dell'espulsione comminata ai loro danni».

Nel proseguire la disamina della contesa, l'allenatore ha evidenziato la reazione offerta nella seconda frazione di gioco e la legittimità del successo conquistato: «Nel corso del secondo tempo siamo riusciti a prendere pienamente in mano il pallino del gioco e il punteggio finale si è sbloccato di conseguenza. Resto della ferma convinzione che questo gruppo possieda ancora enormi margini di crescita sotto ogni punto di vista. Ben vengano dunque questi primi tre punti in classifica, poiché ritengo che alla fine dei conti si tratti di una vittoria ampiamente meritata».

Il tecnico si è poi focalizzato sull'atteggiamento agonistico mostrato in campo dai suoi uomini e sulle difficoltà intrinseche di affrontare un avversario disposto a chiudersi a difesa del risultato: «Dal punto di vista caratteriale c’era un’enorme volontà da parte dei calciatori di sovrastare gli avversari sotto il profilo dell'intensità. La voglia di conquistare l'intera posta in palio era davvero molta, tuttavia questa fame non deve mai farci perdere la necessaria lucidità tattica. Del resto è del tutto fisiologico che trovare la stoccata vincente per andare in rete diventi un'impresa complessa quando la squadra avversaria si arrocca interamente dietro la linea del pallone».

Analizzando il valore della compagine molisana e le scelte compiute a gara in corso nel reparto avanzato, il mister ha espresso considerazioni chiare sui singoli: «Sapevamo benissimo alla vigilia che ci saremmo trovati di fronte una sfida particolarmente ostica, anche perché loro si presentavano sul terreno di gioco senza avere nulla da perdere. Per quanto riguarda gli interpreti offensivi, Curatolo ha la capacità di disimpegnarsi praticamente in ogni posizione del fronte d'attacco. Campagna si è speso moltissimo per la squadra ma ha faticato a trovare i giusti spazi operative, per questa ragione ho ritenuto opportuno inserire Gasperoni a gara in corso».

Infine, lo sguardo dell'allenatore si è proiettato verso il calendario e la prossima trasferta, liquidando con decisione i precedenti storici legati al terreno di gioco marchigiano: «In merito all'anticipo al sabato sul campo del Fossombrone, considerando che successivamente affronteremo il turno infrasettimanale, questa programmazione ci consentirà di beneficiare di un giorno di recupero in più in vista delle gare successive. Il fatto che L'Aquila non abbia mai conquistato la vittoria a Fossombrone? È una statistica che lascia il tempo che trova, ed è decisamente meglio guardare esclusivamente in avanti, dato che ciascun incontro racchiude sempre una storia a sé stante».

Sezione: Serie D / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 07:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture