Una promozione storica, un palcoscenico familiare. Il Desenzano si appresta a disputare il suo primo campionato di Serie C e lo farà tra le mura amiche del Tre Stelle, lo stadio che ha accompagnato ogni tappa del percorso di crescita della società biancazzurra. A dissipare le incertezze accumulate nelle ultime settimane è stato il presidente Roberto Marai, che, come ripreso da "Il Giorno", ha voluto essere netto e diretto sul punto: «Continueremo a giocare al Tre Stelle. È la nostra casa e, in tutta sincerità, non vedrei altre soluzioni. Tra l'altro siamo in contatto con l'amministrazione comunale desenzanese, che ci è vicina e ha già anticipato che è pronta per intervenire e provvedere alle migliorie che servono all'impianto per poter ospitare partite di serie C».

La notizia vale doppio per l'ambiente gardesano: non solo il club ha centrato un traguardo senza precedenti nella propria storia, ma potrà viverlo nel contesto che lo ha visto crescere, senza dover cercare alloggi alternativi in attesa di adeguare la struttura agli standard richiesti dalla terza serie nazionale.

L'ipotesi di un trasferimento temporaneo al Turina di Salò aveva guadagnato terreno man mano che la promozione tra i professionisti si faceva concreta. L'impianto salodiano, reso disponibile dall'approdo dell'ex FeralpiSalò al Rigamonti nell'ambito del progetto Union Brescia, offriva il vantaggio non trascurabile di essere già omologato per gare ufficiali di categoria. Ciononostante, Marai ha scelto di percorrere una strada diversa, privilegiando il rapporto con la tifoseria che in questi anni ha seguito con fedeltà il cammino del club. È proprio con quei sostenitori che il presidente ha dichiarato di voler affrontare la nuova avventura in Serie C, nel segno di una continuità che va oltre le considerazioni di carattere logistico.

Sezione: Serie D / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 22:15
Autore: Davide Guardabascio
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