Il Mestre è pronto a voltare pagina dopo la conclusione di un'annata intensa, caratterizzata da playoff vissuti con grande vigore, sebbene terminati con la sconfitta nel confronto con il Brian Lignano. Il presidente Stefano Serena e il suo staff, dopo le decisioni maturate in sede di giustizia sportiva, stanno ora pianificando con attenzione i passi necessari per affrontare la prossima stagione.

Al centro delle riflessioni della società irrompono due temi fondamentali: la scelta della guida tecnica e gli interventi di riqualificazione dello stadio Baracca. Il direttore sportivo, Davide Gabrielli, è al lavoro da diverso tempo per individuare il profilo ideale a cui affidare la squadra, dopo la fine del percorso condiviso con Romano Perticone, che ha guidato i biancorossi fino alla semifinale playoff disputata contro il Legnago.

La rosa dei candidati sembra essersi ristretta a tre profili principali. Si parla con insistenza di Gianni D’Amore, tecnico che ha chiuso l’ultima stagione al Legnago Salus, distinguendosi per un percorso di crescita costante. Un altro nome al vaglio è quello di Ivan Pedrelli, giovane allenatore del Lentigione reduce dalla finale playoff del girone D, che ha saputo imporsi dopo una solida esperienza nel calcio giovanile.

Non manca, infine, l’attenzione verso Andrea Pagan, allenatore dell'Este, il cui futuro professionale sembra comunque poter rimanere legato al suo attuale club, nonostante le voci di mercato. La dirigenza del Mestre sta valutando ogni opzione con massima discrezione, consapevole della necessità di individuare la figura più adatta per dare continuità al progetto.

Parallelamente alla questione tecnica, il club sta lavorando per consolidare l'ossatura della squadra, con il direttore sportivo Gabrielli che ha già espresso la volontà di puntare su diverse conferme. Per quanto riguarda il mercato, l'intento non è quello di stravolgere il gruppo esistente, bensì di apportare ritocchi funzionali, senza dar vita a rivoluzioni radicali.

Un capitolo a parte riguarda lo stadio Baracca, dove i lavori di adeguamento procedono spediti. Gli interventi in corso, previsti almeno fino al mese di settembre, rappresentano un nodo cruciale: l'obiettivo finale è quello di ottenere l'omologazione necessaria per poter ospitare eventualmente i campionati di Serie C, rendendo l'impianto pienamente rispondente ai criteri richiesti.

Nonostante il percorso sia ancora agli inizi e sia prematuro stabilire cronoprogrammi definitivi come avvenuto negli scorsi anni, l'attenzione resta altissima. Il Mestre si appresta dunque a vivere un'estate di transizione, divisa tra la ricerca di un nuovo condottiero in panchina e la ferma volontà di migliorare le infrastrutture, guardando al futuro con determinazione e concretezza.

Sezione: Serie D / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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