Il direttore sportivo dell'Acr Messina, Luca Evangelisti, ha analizzato con estrema lucidità il momento magico che sta attraversando la formazione peloritana, reduce da un prezioso successo esterno sul campo del Paternò. Intervenuto ai microfoni di SerieD.com, il dirigente che ha preso il posto di Giovanni Martello ha voluto innanzitutto rendere merito al lavoro svolto da chi lo ha preceduto, sottolineando come la squadra avesse già iniziato a mostrare segnali di vitalità prima del suo approdo in riva allo Stretto.

«Certamente il Messina si trovava in una condizione di forte complessità, ma il gruppo era già stato capace di annullare gli effetti della penalizzazione ancor prima del mio arrivo» ha dichiarato il direttore sportivo romano, evidenziando la forza d'animo di uno spogliatoio che non si è mai arreso nonostante le avversità iniziali. Da quando ha preso in mano le redini del mercato, Evangelisti ha impresso una sterzata decisa, rivoluzionando la rosa con ben undici nuovi innesti che hanno cambiato il volto tattico e tecnico della squadra.

Il lavoro di potenziamento, tuttavia, non sembra essere ancora del tutto ultimato, dato che il dirigente ha confermato la volontà di puntellare ulteriormente l'organico con un ultimo movimento in entrata. L'obiettivo dichiarato è quello di fornire a ogni reparto le giuste alternative per affrontare il rush finale di un campionato che resta comunque molto complicato, ma che ora viene vissuto con un rinnovato spirito di ottimismo da parte di tutto l'ambiente messinese.

«Faccio parte di questo gruppo da circa un mese e mezzo e i risultati sono stati molto positivi. C'è ancora un affare in dirittura d'arrivo per completare definitivamente la rosa e contiamo di tirarci fuori al più presto da questa posizione» ha proseguito il ds, che non nasconde la portata dell'impresa richiesta ai suoi uomini per mantenere la categoria. La parola d'ordine resta umiltà, ma senza precludersi traguardi che fino a poche settimane fa sembravano irraggiungibili.

Proprio sulla missione permanenza, Evangelisti ha aggiunto: «Insieme a tutta la tifoseria di Messina siamo convinti di poter centrare una salvezza che assumerebbe i contorni di un vero miracolo sportivo. Raggiunto questo traguardo, potremo finalmente gettare le fondamenta per un futuro campionato di vertice e ripartire alla grande durante la prossima stagione». Una dichiarazione di intenti che mira a trasformare l'attuale sofferenza in un trampolino di lancio per il rilancio definitivo del club.

Il direttore sportivo non si è però limitato a guardare in casa propria, offrendo anche una panoramica dettagliata sugli equilibri di forza che governano il Girone I di Serie D. Secondo la sua visione, la competizione è estremamente elevata a causa della presenza di diverse compagini di alto livello che lottano nelle zone nobili della graduatoria, rendendo ogni giornata una battaglia incerta contro avversarie dotate di strutture importanti.

Analizzando la lotta per il primato, che vede attualmente club come l'Igea Virtus e l'Athletic Club Palermo occupare posizioni di rilievo, Evangelisti ha indicato chiaramente quali sono, a suo avviso, le corazzate destinate a contendersi la vittoria finale: «Il raggruppamento è ostico poiché vi sono almeno quattro o cinque formazioni attrezzate per la promozione. Personalmente considero la Reggina e il Savoia come le principali favorite, avendo a disposizione rose complete per puntare al salto di categoria».

Nonostante la forza delle concorrenti, il Messina attuale si sente pronto a recitare il ruolo di guastafeste, forte di una ritrovata identità e di una gestione societaria che punta dritta alla stabilità. La sfida di Evangelisti è appena iniziata, ma la strada tracciata sembra essere quella corretta per restituire orgoglio a una piazza che sogna di tornare presto a calcare palcoscenici più prestigiosi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 11:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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