La sconfitta per 3-1 sul campo del Tramin Fussball lascia l’amaro in bocca al Lavis, ma nel pomeriggio di Eccellenza altoatesina emerge comunque un segnale positivo: la rete di Federico Mancini, attaccante classe 2006, un gol che pesa soprattutto sul piano umano e mentale.

«Questo gol significa tantissimo per me, perché è arrivato in un momento di difficoltà», spiega Mancini con grande sincerità. Riuscire a sbloccarsi proprio ora rappresenta una spinta fondamentale: «Mi dà fiducia e mi fa guardare al futuro con più ottimismo. Sto lavorando con grande dedizione per raggiungere il mio obiettivo realizzativo stagionale e voglio continuare a dare il massimo, per me e per la squadra».

La soddisfazione personale, però, non cancella la delusione per il risultato finale. Il giovane attaccante non nasconde il rammarico: «La gioia è a metà, perché non siamo riusciti a portare a casa punti e la sconfitta fa male». Allo stesso tempo, emerge una mentalità già matura: «Non dobbiamo perdere la testa. È il momento di rialzarci subito, correggere gli errori e cercare di vincere più partite possibili».

Parole che raccontano lo spirito di un gruppo compatto, pronto a reagire: «Siamo uniti e sono convinto che, con questa voglia di riscatto, i risultati arriveranno presto».

Il gol di Mancini, pur arrivato in una giornata difficile, può diventare la scintilla giusta per il finale di stagione del Lavis e per la crescita di un attaccante giovane, determinato e affamato, che ha già dimostrato di saper trasformare le difficoltà in motivazione.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 00:30
Autore: Grabriele Pio Piccolo
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