È iniziata ufficialmente l'avventura di Niccolò Pascali sulla panchina dell'Orvietana. Il nuovo tecnico, subentrato all'esonerato Antonio Rizzolo, è stato presentato alla stampa accompagnato dal direttore Sportivo Severino Capretti. Dopo i ringraziamenti di rito del direttore sportivo Capretti al precedente staff per il lavoro svolto ("Una salvezza miracolosa e una finale playoff storica che resterà indelebile") e la spiegazione della scelta ricaduta su Pascali ("Profilo che conosceva il girone e con grandi motivazioni"), la parola è passata al nuovo allenatore biancorosso.
Sulla situazione della squadra e il campionato: "Di disperato non c'è niente, perché è presto fatto. Io ho visto l'Orvietana diverse volte quest'anno e ho parlato con i ragazzi: ho visto una squadra prettamente viva, che si portava dietro delle stagioni importanti anche con mister Rizzolo. Il campionato è difficile, credo che dei nove gironi sia uno dei più competitivi. La conoscenza c'è, le difficoltà ci sono, ma è anche bello stare nelle difficoltà: se l'Orvietana ha raggiunto un livello tale per cui gli sta stretto stare in zona playout, vuol dire che la società ha fatto un percorso di un certo livello. L'anno scorso è stato fatto un miracolo, quest'anno ho intravisto nella società quella genuinità che si è un po' persa nel calcio. Ho trovato un gruppo abbastanza competitivo, i ragazzi mi hanno dimostrato una voglia straordinaria. Se ci sono uomini pronti ad abbracciare delle idee, si può ottenere qualsiasi cosa".
Sulla scelta di accettare l'Orvietana: "È nato un po' tutto all'improvviso. Sono stato vicino ad altre società in questi mesi, ma poi per un motivo o per un altro non ci siamo presi. Orvieto l'ho seguita e mi ha dato la sensazione di essere un ambiente dove si può lavorare. Non sono cose scontate: ho fatto la Serie D, la Lega Pro, e trovare una società che ti mette a tuo agio, che non ti fa mancare il necessario sotto il fattore umano, tecnico e impiantistico – perché questo è un gran campo per allenarsi – non è banale. Ci sono le basi per far bene. Un allenatore oggi deve cercare un ambiente sereno per dimostrare qualcosa, perché l'ambiente determina sempre l'apprendimento e il risultato".
Sullo staff tecnico (confermato quello precedente): "Li avevo già conosciuti sul campo, sono persone che si sono sempre comportate bene. Sono professionisti esemplari, dal direttore allo staff tecnico. Sono molto sereno, abbiamo già lavorato bene e trovato una buona sinergia. A me non piace entrare a gamba tesa, perché nelle situazioni difficili non è sempre tutto da buttare, anzi. Il rispetto dei ruoli e del percorso delle persone è fondamentale; avere persone che conoscono già come muoversi è importante".
Il rapporto con Paolo Indiani (allenatore del Grosseto, ndr): "L'ho sentito, ogni volta è la prima chiamata (ride, ndr). È un papà calcistico. Era molto contento, mi ha detto 'a modo suo' che era l'ora. L'ho sentito molto felice per me e mi fa piacere, è stato un maestro di vita e un mentore. Per me è stato come fare l'università".
Sulla metodologia di lavoro e l'intensità: "Lavorare molto sull'intensità? Sì, è giusto. Sono convinto che abituarsi a lavorare in un certo modo ti dia quegli automatismi necessari poi ad affrontare le cose in un certo modo. Lavorare a intermittenza, accendersi solo quando sono interessato a quel tipo di azione, non è da giocatori che vogliono fare qualcosa in questo mondo. Il calcio va in una direzione sempre più intensa e importante a livello metabolico. Bisogna per forza lavorare sulla velocità dell'approccio, sulla lettura della situazione e sulla prontezza nel recuperare l'errore stesso. Se non sono atleticamente preparato, non sono pronto né alla decisione giusta né al recupero dell'errore. I ragazzi stanno bene, a un certo punto hanno fatto un po' di fatica ma li ho visti pronti e soprattutto disponibili a capire un modo nuovo di approcciare alcune cose".
Sull'idea di calcio e l'adattamento: "L'idea di calcio è quella di approcciare le partite secondo come è possibile, secondo noi, portare i tre punti a casa. Bisogna scendere in campo per prendere sempre il massimo del risultato. Noi dobbiamo vincere. I ragazzi devono avere la mentalità di vincere. Poi ci può essere la partita dove giochi in un modo o in un altro. È utopico nel calcio di oggi pensare 'io gioco così perché sono questo'. Credo che l'adattamento sia la più alta forma di intelligenza di un atleta. In una partita ci possono essere quattro partite diverse: bisogna essere bravi a leggerle, riconoscerle e capire qual è il momento giusto per cambiare".
Sulla prossima sfida contro il Grosseto e Vitaliano Bonuccelli: "Ho visto la partita dell'Orvietana contro il Siena e l'ho vissuta in modo simile a quella che vivemmo l'anno scorso (con il Ghiviborgo, ndr) contro lo stesso allenatore. È una squadra che ha un modo di giocare particolare, che ha portato tanti risultati al mister. È una squadra che, utopicamente, cerca ossessionatamente alcuni tipi di giocate. Se il carico mentale e fisico non rimane allo stesso livello, è la squadra che ci gioca contro a soffrire. Se cominci ad aprirti gli spazi diventa difficile, loro sono bravi a giocarci dentro e a crearli, disposti anche ad aspettarti all'ennesima potenza. È un calcio ossessivo e stancante per chi ci gioca contro. Domenica non ci sarà Indiani ma Bonuccelli, un allenatore importantissimo che stimo tanto, che sa esattamente quello che vuole e che dà un'identità forte alle squadre. Sarà una partita molto difficile e per noi diventa immediatamente uno scontro diretto".
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 18:35 Viareggio Cup, seconda giornata del Gruppo A: risultati e marcatori
- 18:30 «Non ci sono singolarismi, siamo un blocco unico»: Andrea Feltrin svela il segreto della difesa dell'Atletico Ascoli
- 18:15 Pergolettese, il muro Cordaro non trema: «Siamo cresciuti nel carattere, ora non temiamo nessuno»
- 18:00 Bandiere intramontabili: i calciatori più fedeli del girone C di Serie C
- 17:53 Coppa Italia Dilettanti, ecco le quattro semifinaliste: Bisceglie straripante, passano anche Alessandria, Boreale e Montecchio
- 17:45 Perugia shock, tegola pesantissima: stagione finita per il big biancorosso?
- 17:30 L’Aquila, vietato soffrire di vertigini. Chianese si aggrappa ai "Gemelli del Gol" per scacciare i fantasmi marchigiani
- 17:15 Lungobisenzio blindato: sold out ufficiale per Prato-Siena, settore ospiti polverizzato
- 17:00 Bandiere intramontabili: i calciatori più fedeli del girone B di Serie C
- 16:45 L'Iran rinuncia ai Mondiali 2026: il boicottaggio della nazionale persiana accende lo scontro diplomatico
- 16:30 Sant'Angelo, Ovalle Santos convocato nella nazionale della Repubblica Dominicana
- 16:15 Vado-Ligorna, scontro totale per la C: ecco perché domenica si gioca il futuro
- 16:10 Caos Chieti, squadra in rivolta? La verità sulla ripresa degli allenamenti
- 16:00 Bandiere intramontabili: i calciatori più fedeli del girone A di Serie C
- 15:52 Stipendi non pagati in Serie D: arrivano le penalizzazioni, ecco chi rischia
- 15:45 Sanremese, follia per la Serie C: budget milionario e colpo da novanta in attacco
- 15:40 Olbia, ore drammatiche: l'annuncio sugli stipendi e l'addio della figura storica
- 15:35 Mondiali 2026 nel caos: l'annuncio shock dell'Iran che gela la FIFA di Infantino
- 15:30 Caso Albenga, non c’è pace: ecco l'ultima sentenza del Tribunale Federale
- 15:15 Prato-Siena, caos stadio esplode la rabbia: «Siamo stanchi di essere presi in giro»
- 15:13 ufficialeLo Scandicci lavora per il futuro. C'è una riconferma per la prossima stagione
- 15:00 Gli under 23 con più reti nel girone I di Serie D: Tchaouna al comando
- 14:45 Pistoiese, Maldonado: «Vincenzo Italiano mi ha cambiato la vita, ora porto la sua mentalità vincente in arancione»
- 14:30 «Siamo ultimi in classifica ma è una bugia, ecco perché il Pescara si salverà»: parla il presidente Sebastiani
- 14:15 Live Coppa Italia Dilettanti: il ritorno dei QUARTI di FINALE in DIRETTA!
- 14:00 Gli under 23 con più reti nel girone H di Serie D: Gioielli mette tutti in fila
- 13:45 Cosenza, incontro Comune-tifosi: ecco la data della verità per il futuro del club
- 13:30 Terremoto in Serie B, panchina bollente a Cesena: ultimatum per il tecnico
- 13:15 Blindato il talento della Pergolettese: cifre e dettagli del nuovo contratto
- 13:11 ufficialeScandicci, c'è già una conferma per il prossimo anno
- 13:00 Gli under 23 con più reti nel girone G di Serie D: Vitelli nettamente primo
- 12:45 Cavese, rivoluzione al Simonetta Lamberti: dopo vent'anni cambiano le regole in Curva Sud
- 12:30 Campionato d'Eccellenza: le attuali capoliste di tutte le regioni d'Italia
- 12:15 Migliardi si prende la Dolomiti Bellunesi: «Un gruppo sano e forte, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile»
- 12:00 Gli under 23 con più reti nel girone F di Serie D: tutti dietro Curatolo
- 11:50 Cessione Salernitana? Altro che addio: arriva la pioggia di milioni di Iervolino
- 11:45 Tifoseria bresciana nei guai: perquisizioni e indagati per la guerriglia a Trieste
- 11:30 Svincolati - Libero un classe 2005 con trascorsi tra Serie C e Serie D
- 11:15 Varese tra ambizione e realtà, parla Battaglino: «Non ho portato io il club nei dilettanti, ma voglio riportarlo in alto»
- 11:00 Gli under 23 con più reti nel girone E di Serie D: doppia cifra per due
- 10:45 Scafatese in Serie C, ma dove giocherà? Scoppia il caso stadio Vitiello: l'attacco frontale
- 10:30 Svincolati - Disponibile un esterno destro classe '99 con trascorsi in Serie B e C
- 10:15 Catania, Di Tacchio: «Servono i dettagli per svoltare. Playoff, ci arriveremo al meglio»
- 10:00 Gli under 23 con più reti nel girone D di Serie D: Mascanzoni e Fenotti comandano la truppa
- 09:50 Catania, ribaltone sfiorato: la decisione finale di Pelligra sul futuro di Toscano
- 09:45 Carrarese, Calabrese: «Contro il Palermo abbiamo dimostrato il nostro valore»
- 09:30 Svincolati - Sul mercato un 20enne con trascorsi tra Serie C e Fiorentina
- 09:15 Union Brescia, tegola Crespi: lesione muscolare per l'attaccante
- 09:00 Gli under 23 con più reti nel girone C di Serie D: tre stranieri sul podio
- 08:45 Empoli, Caserta alle prese con i primi dubbi in vista di Mantova