La Pistoiese guarda avanti con determinazione, pronta a voltare pagina dopo la delusione sportiva dell'ultima stagione. Durante un evento pubblico organizzato dalla redazione di Pistoiasport, il direttore generale dell'area sportiva, Massimo Taibi, e l'amministratore delegato, Fabio Fondatori, hanno tracciato la rotta per il futuro del club arancione, sottolineando la necessità di ripartire da una solida programmazione.

Proprio dal settore giovanile e dal rapporto con il territorio ha preso le mosse l'intervento di Fondatori, focalizzato sul cambiamento radicale dell'approccio societario. «Costruire un codice etico è stata una precisa volontà mia e del direttore. Negli anni si era creata una certa diffidenza verso la Pistoiese. Esisteva l’idea che la società arancione arrivasse e prendesse i ragazzi solo perché si chiama Pistoiese. Oggi non è più così, noi vogliamo costruire rapporti basati sulla correttezza e sulla trasparenza» ha spiegato l'amministratore delegato, aggiungendo poi: «Il mio sogno è che entrando in qualsiasi società della provincia si possa trovare lo stemma della Pistoiese e non quello di altre realtà esterne».

Passando all'analisi della prima squadra, Massimo Taibi ha inteso smorzare i toni critici circolati recentemente sull'esito del campionato. «Non è semplice vincere in Serie D. Vince una sola squadra e ci sono tante società attrezzate. Credo che siamo andati molto vicini all’obiettivo. Chi ha giocato e vissuto il calcio sa che non esiste nulla di scontato» ha affermato il direttore, precisando ulteriormente il proprio pensiero: «Ho sentito usare la parola fallimento, ma i fallimenti sono altri. Delusione sì. E proprio dalle delusioni si può costruire qualcosa di importante».

In merito ai prossimi passi tecnici, la dirigenza è già in movimento per definire l'assetto della squadra. «Appena risolveremo il nodo allenatore ripartiremo. Abbiamo già uno zoccolo duro importante e una decina di giovani già bloccati. Con il nuovo tecnico valuteremo dove intervenire. Posso assicurare che tanti giocatori vogliono venire a Pistoia perché da fuori il nostro campionato viene visto come molto positivo» ha dichiarato Taibi, ponendo l'accento sul metodo di lavoro scelto.

Secondo il direttore, il successo non è questione di mera disponibilità economica, bensì di lungimiranza. «Non si vince con il budget ma con la programmazione. Dobbiamo imparare dagli errori commessi, ma sono convinto che anche il prossimo anno saremo protagonisti» ha chiosato, confermando la piena adesione al progetto arancione: «Chi lavora può sbagliare, gli errori fanno parte del percorso. Io amo le sfide e ho scelto Pistoia proprio per questo. Finché non raggiungeremo l’obiettivo continueremo a provarci».

Infine, Taibi ha espresso il suo desiderio di tornare a vivere le atmosfere calde della categoria, magari rispolverando rivalità storiche. «A me i derby sono sempre piaciuti, mi caricavano tantissimo. Mi piacerebbe tornare a giocare certe partite, ma a una condizione: la presenza dei tifosi sugli spalti. Senza pubblico un derby perde gran parte del suo significato» ha concluso il dirigente.

Sezione: Serie D / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 14:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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