Momenti di grande tensione si registrano in casa Savoia, dove gli sviluppi delle ultime ore attorno alla questione dello stadio hanno assunto contorni decisamente inaspettati. Tutto sembrava volgere al meglio lo scorso 2 giugno, quando l’Avvocato Angelo Caruso, primo cittadino di Castel di Sangro, aveva espresso formalmente la piena apertura all’utilizzo del complesso sportivo “Teofilo Patini” per la stagione 2026/2027.

La disponibilità dell'impianto era supportata da basi solide, confermate anche da due distinte comunicazioni della Commissione Impianti Sportivi della FIGC. Dopo un sopralluogo tecnico, gli organi federali avevano infatti escluso la presenza di criticità infrastrutturali, confermando l'assenza di ostacoli per il nulla osta relativo alle procedure di sicurezza.

Tuttavia, il quadro è mutato improvvisamente nella giornata dell'11 giugno 2026, quando la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha espresso un parere negativo, richiedendo ulteriori adempimenti tecnici anche per una struttura con capienza ridotta. La società ha scelto di non polemizzare direttamente, pur sottolineando che quanto accaduto solleva dubbi legittimi che potrebbero interessare molti altri stadi impiegati nel campionato di Serie C.

Dal club arriva un messaggio di ferma determinazione verso chi nutriva speranze circa una possibile esclusione del Savoia dal prossimo torneo: la società sta lavorando incessantemente per tutelare i propri diritti. Il Savoia lamenta di essere costretto a dedicare troppe energie a dinamiche burocratiche che dovrebbero esulare dall'attività ordinaria di una compagine calcistica.

Le attuali difficoltà sono amplificate dallo stato precario in cui versa l'impianto di Torre Annunziata, vittima di anni di negligenza, ritardi e gestioni poco oculate che hanno reso necessaria la ricerca di soluzioni alternative. La dirigenza ribadisce che le problematiche strutturali dell'impianto cittadino dovrebbero essere di competenza altrui, ma assicura che il club continuerà ad agire con massima responsabilità verso la tifoseria.

Il club ripone ora piena fiducia nell'operato della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Torre Annunziata, auspicando che le procedure di ripristino dello stadio locale vengano accelerate. Nazario Matachione ha infine voluto ringraziare sentitamente il Prefetto, Dott. Gianfranco Tomao, per il supporto istituzionale ricevuto in questo frangente, definendolo un aiuto fondamentale per il futuro sportivo della città.

Sezione: Serie D / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 13:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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