Il successo ottenuto in terra siciliana lascia un retrogusto amaro in casa Reggina, nonostante i tre punti strappati con le unghie su un rettangolo di gioco reso quasi impraticabile dalle condizioni atmosferiche. Gli amaranto sono riusciti a imporsi per 2-1 contro un Milazzo che, ormai privo di reali obiettivi di classifica, ha comunque dato battaglia, costringendo la formazione di Mister Torrisi a una prestazione di sofferenza e grande sacrificio fisico.

Tuttavia, la vittoria odierna assume i contorni di una beffa atroce se rapportata ai risultati giunti dagli altri campi, che lasciano la squadra calabrese aggrappata a una speranza aritmetica pressoché nulla. Con una sola giornata ancora da disputare, il destino sembra ormai tracciato: per il club dello Stretto si profila il quarto anno consecutivo nell'inferno della Serie D, sancendo il fallimento di una stagione che non ha saputo approfittare di un raggruppamento apparso tecnicamente modesto.

In fase di schieramento, il tecnico Torrisi ha dovuto rinunciare a Edera, ma ha potuto contare sui rientri post-squalifica per mandare in campo l'undici considerato più affidabile. Davanti a Lagonigro, la linea difensiva è stata affidata a Giuliodori, Rosario Girasole, Domenico Girasole e Distratto; in mediana hanno agito Laaribi e Fofana, mentre il terzetto composto da Ragusa, Mungo e Di Grazia si è posizionato a supporto dell'unico terminale offensivo Ferraro.

La contesa si è aperta con una Reggina volenterosa che già all'ottavo minuto ha cercato di pungere con un'incornata di Ferraro su invito di Giuliodori, bloccata agevolmente da Quartarone. Il brivido più grande per gli ospiti è arrivato però al dodicesimo, quando l'ex Curiale ha sfiorato il vantaggio con una conclusione ravvicinata neutralizzata da un ottimo intervento di Lagonigro; nell'occasione i padroni di casa hanno reclamato per un presunto tocco di mano di Giuliodori, non ravvisato dal direttore di gara.

Al minuto trentuno la gara si è sbloccata grazie a un'intuizione di Laaribi: il centrocampista, servito da una sponda intelligente di Ferraro dopo un'azione insistita di Giuliodori sulla destra, ha sorpreso l'estremo difensore del Milazzo con una traiettoria dal limite, favorita forse da un rimbalzo irregolare del pallone sul terreno fangoso. La reazione dei locali si è concretizzata nel finale di frazione, con Rosario Girasole autore di due salvataggi miracolosi su Galesio e su un tiro insidioso dal limite.

Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi sullo 0-1, un intervento di Fofana giudicato irregolare dall'arbitro ha regalato al Milazzo un calcio di rigore apparso piuttosto generoso. Dagli undici metri Giunta non ha fallito, ristabilendo l'equilibrio e mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1, un risultato che in quel momento complicava ulteriormente i piani della compagine reggina.

La ripresa è iniziata con ritmi leggermente più alti da parte degli amaranto, sempre trascinati dalle giocate di Laaribi che ha impensierito Quartarone con un sinistro insidioso. Torrisi ha provato a smuovere le acque inserendo Palumbo per Ragusa e successivamente gettando nella mischia Guida al posto di un Mungo apparso troppo lezioso in una chiara occasione da gol. Nonostante una pericolosa incomprensione difensiva tra Lagonigro e Distratto che poteva costare caro, la Reggina ha mantenuto i nervi saldi.

A sette minuti dal novantesimo, la mossa tattica del tecnico ha dato i suoi frutti: su una rimessa laterale apparentemente priva di insidie, Guida è stato il più lesto a leggere la traiettoria, anticipando l'intera difesa messinese. Con un tocco d'esterno preciso, l'attaccante ha superato il portiere in uscita con un delizioso pallonetto, siglando il suo primo gol stagionale e fissando il punteggio sul definitivo 1-2.

Dopo sette minuti di recupero, il triplice fischio ha sancito una vittoria che profuma però di rassegnazione. Mentre il Savoia capolista si prepara a festeggiare il ritorno tra i professionisti nell'ultima sfida contro la Sancataldese, la Reggina dovrà fare i conti con i propri errori e con la consapevolezza di dover ripartire, ancora una volta, dal dilettantismo, in attesa che cali definitivamente il sipario su un campionato dai troppi rimpianti.

Vinciamo in trasferta con le reti di Laaribi e Guida17:04

Autore: Giuseppe Praticò | Post

La Reggina supera il Milazzo. Il tabellino della gara: 

MILAZZO-REGGINA 1-2
Marcatori: 32' Laaribi, 47' Giunta (rig.), 83' Guida

MILAZZO (3-5-2): Quartarone; Sardo (87' Salvo), Corso (66' Cassaro), Dama; Franchina, Moschella, Giunta (84' La Spada), Silvestri, Pipitone (81' M. Greco); Curiale (72' Bosetti), Galesio. All. Catalano
A disposizione: Mileto, Currò, G. Greco, Giubrone.

REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (73' Desiato), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (73' Macrì); Laaribi, Fofana (73' Porcino); Ragusa (59' Palumbo), Mungo (65' Guida), Di Grazia; Ferraro. All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Bevilacqua,.

Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Riccardo Trionfante (Torino)

Note - Ammoniti: Sardo, Dama, Fofana, Desiato, Lagonigro Recupero: 1'pt, 7'st  Spettatori: dato non comunicato

Sezione: Serie D / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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