Il legame tra Bruno Trocini e la Virtus Francavilla sembra essere di quelli destinati a non spegnersi mai, capace di resistere al tempo e alle strade professionali che inevitabilmente divergono. In una lunga riflessione rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, l’allenatore è tornato a parlare del suo rapporto viscerale con la piazza biancazzurra, aprendo inaspettatamente a un futuro che potrebbe intrecciarsi nuovamente con i colori che hanno segnato tappe fondamentali della sua carriera.

Interrogato sull’ipotesi, tutt’altro che remota nel mondo del calcio, di un richiamo da parte del club, Trocini non si è sottratto, mostrando apertura e rispetto per l’ambiente che lo ha accolto in passato. «Se chiamasse il club? Sicuramente ci farei una bella chiacchierata» ha confessato, lasciando trapelare una disponibilità che va ben oltre la semplice cortesia istituzionale.

Il tecnico ha poi voluto sottolineare la qualità del rapporto umano e professionale costruito nel tempo con l’intero staff e la società. «C’è un gruppo di lavoro con il quale ho condiviso una grande esperienza, che conosco bene» ha ricordato l’allenatore, evidenziando come proprio la conoscenza reciproca rappresenti la base ideale per ripartire con slancio e ambizione.

L’obiettivo, in caso di un eventuale ritorno, sarebbe quello di accendere nuovamente la scintilla in una tifoseria che lui ha imparato a conoscere profondamente. «Dovessimo tornare a lavorare insieme sono convinto che riusciremmo a fare rinnamorare la città, provando a ricreare quell’entusiasmo che di Francavilla mi porto dentro. Almeno me lo auguro» ha affermato Trocini, confermando di conservare un ricordo vivido dell’affetto ricevuto.

Nonostante le suggestioni di un romantico ritorno, Trocini mantiene comunque la lucidità necessaria per valutare la complessità di una scelta del genere, consapevole che il passato va protetto tanto quanto il futuro va costruito. «Francavilla è un posto a cui sono fortemente legato. Non vorrei mai rovinare il passato, ma affrontare nuove sfide con nuovi stimoli fa parte del lavoro di un allenatore» ha spiegato con estrema onestà intellettuale.

A chiudere il cerchio è l’affetto sincero che unisce l’uomo al professionista, rendendo la Virtus Francavilla una tappa imprescindibile del suo percorso umano. «La Virtus è una parte importante della mia vita e anche molto bella» ha chiosato infine l’allenatore, confermando che, a prescindere da cosa riserverà il domani, quel capitolo rimarrà per sempre uno dei più significativi della sua intera carriera calcistica.

Sezione: Serie D / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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