La giornata odierna segna un punto di svolta cruciale per il futuro del Siena, con la presentazione ufficiale di Gill Voria nelle vesti di nuovo condottiero della prima squadra. L'incontro con la stampa è stato aperto dal direttore Simone Guerri, il quale ha tenuto innanzitutto a rivolgere un ringraziamento doveroso a Tommaso Bellazzini per l'impegno profuso fino a questo momento, sottolineando però con onestà intellettuale che, se si è giunti alla separazione, è evidente che qualcosa nel meccanismo non abbia funzionato come previsto.
Guerri ha poi voluto ricostruire minuziosamente la cronologia degli eventi che hanno portato a questa decisione, partendo dai concitati momenti post-partita di sabato scorso. In seguito a un acceso confronto tra una frangia della tifoseria e lo staff tecnico, la società ha scelto di prendersi del tempo per riflettere a mente fredda, optando per un silenzio stampa precauzionale volto a tutelare i tesserati. La giornata di lunedì è stata poi quella decisiva per la risoluzione consensuale con il precedente allenatore e la successiva scelta di affidare la panchina a Voria.
«Il progetto della società non muta, la nostra visione rimane incentrata sulla crescita dei giovani calciatori e sulla loro valorizzazione», ha precisato Guerri, spiegando che Gill Voria rappresenta la scelta naturale grazie a un rapporto di stima e collaborazione che dura ormai da anni. Nonostante il cambio della guida tecnica, il cuore pulsante del programma sportivo senese resta lo stesso, con l'obiettivo di dare una nuova identità mentale alla squadra per affrontare il resto del campionato.
Dal canto suo, Gill Voria non ha nascosto l'emozione per quello che considera un ritorno a casa, definendo il Siena come una parte integrante della propria vita. Tuttavia, il nuovo tecnico ha chiarito che la sua non è stata una scelta puramente sentimentale: prima di accettare, ha preteso un confronto serrato con la proprietà e con lo stesso Guerri per verificare che vi fossero i presupposti tecnici e la fiducia necessaria per costruire un futuro solido.
«M'hanno dimostrato visione per il futuro e fiducia, elementi che sono stati determinanti per il mio sì», ha dichiarato Voria, aggiungendo di non vedere l'ora di scendere in campo domenica, il luogo dove ogni parola lascia spazio ai fatti. Riguardo all'eredità tattica di Bellazzini, il nuovo mister ha ammesso che sono state fatte molte cose buone che non vanno disperse, ma ha anche annunciato che introdurrà gradualmente le proprie idee per plasmare la squadra secondo la sua visione di calcio.
In questa fase iniziale, il lavoro principale sarà però concentrato sulla sfera psicologica. I giovani componenti della rosa sono stati travolti da un turbinio di emozioni difficile da gestire e Voria sente la responsabilità di riportare tranquillità e serenità nello spogliatoio. «Ragazzi, se volete fare questo mestiere dovete abituarvi alla pressione», è stato il suo primo messaggio ai calciatori, invitandoli a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita caratteriale.
La prima prova del nove sarà la trasferta di domani su un campo ostico come quello di Terranova, reso ancor più pesante dalle recenti piogge. Voria si aspetta una vera e propria battaglia sportiva contro un avversario in salute e molto pericoloso sulle palle preventive. Nonostante le insidie, il tecnico ha chiesto ai suoi di essere battaglieri e ambiziosi: «Andremo lì non per essere sparagnini, la mia squadra deve avere coraggio».
Sul fronte dello staff, Voria sarà affiancato da Marco Vizzani come vice, oltre ai collaboratori Mattia Volpi, Giacomo Cioni, Luca Fineschi e al preparatore Bernini. La scelta di Vizzani è stata dettata non solo dalle competenze tecniche e dalla profonda conoscenza della categoria, ma anche da quel senso di appartenenza che Voria ritiene fondamentale per ricucire il rapporto con la piazza. L'obiettivo è tornare a un calcio più vicino alla gente, riducendo le distanze che si sono create nell'ultimo periodo.
Il mercato ha portato in dote anche un nuovo rinforzo difensivo: Paolo Schettini, proveniente dal Trastevere. Il direttore Guerri ha spiegato che l'innesto si è reso necessario per evitare situazioni di emergenza numerica già vissute in passato, garantendo a Voria una rosa più equilibrata e coperta in ogni reparto. Schettini, che vanta trascorsi importanti nonostante la giovane età, si è unito al gruppo con grande entusiasmo e umiltà.
In chiusura di conferenza, Voria ha rivolto un pensiero sincero alla tifoseria senese, senza ricorrere a facili proclami. «Siamo noi a dover trasmettere qualcosa, siamo noi che dobbiamo trasformare le critiche in applausi», ha affermato con fermezza, esortando i sostenitori a continuare a fare i tifosi mentre la squadra si occuperà di trascinarli con le prestazioni sul rettangolo verde. Il nuovo corso del Siena riparte da qui, con la consapevolezza che solo l'unione tra club, squadra e città potrà fare la differenza.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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