La vigilia della delicata trasferta contro il Siracusa ha offerto a mister Emilio Longo l'opportunità di analizzare il momento del Crotone, reduce da due successi consecutivi che hanno ridato ossigeno e morale all'ambiente. Il tecnico rossoblù ha voluto innanzitutto mettere in guardia i suoi ragazzi sulle insidie di una partita che, solo sulla carta, potrebbe apparire alla portata, definendo l'avversario siciliano come una delle compagini più preparate tatticamente dell'intero girone.

«Mi aspetto una partita sul valore della competenza tattica molto importante, il Siracusa è una squadra capace di occupare gli spazi con tante rotazioni», ha spiegato Longo, sottolineando come la chiave per uscire indenni dal campo sarà la capacità di lettura dei momenti della gara. Per l'allenatore, ciò che non deve assolutamente mancare è quello spirito di sacrificio e quell'abnegazione che sono stati i pilastri dei recenti risultati positivi.

Il segreto della rinascita crotonese risiede, secondo il mister, in un ritrovato bagno di umiltà che ha permesso di resettare le ambizioni fuori portata e concentrarsi sul presente. «La svolta che la squadra ha avuto sta proprio nel fatto di non ritenersi più forte degli altri», ha ammesso con sincerità, evidenziando come in passato l'eccessivo palleggio avesse portato a una pericolosa presunzione che ha penalizzato il rendimento complessivo.

Sul piano fisico, Longo ha voluto spendere parole d'elogio per il suo staff tecnico, in particolare per il professor Pietro La Porta, il cui lavoro metodologico sta portando frutti evidenti. La squadra ha mostrato una tenuta organica importante, esemplificata dalla disponibilità del capitano Gomez a restare in campo anche nei minuti finali di gare dispendiose. «Il capitano è sempre pronto a sacrificarsi fino all'ultima stilla di sudore», ha ricordato il tecnico.

In merito alle scelte di formazione, Longo ha chiarito che non si farà condizionare dai sistemi di gioco, ma dalla voglia che i calciatori dimostreranno in allenamento. Pur avendo ritrovato elementi come Armini in difesa e Zunno dopo la squalifica, il mister ha ribadito che «metterò in campo l’undici che ha più voglia di scendere in campo e di fare il risultato», non escludendo cambi anche in una squadra che ha appena vinto.

Un focus particolare è stato dedicato alla crescita dei singoli, con una menzione speciale per Enrico Piovanello. Secondo Longo, l'attaccante possiede qualità tecniche superiori alla categoria, ma deve ancora trovare la continuità necessaria per fare il salto definitivo. «Probabilmente alcuni calciatori ancora non hanno capito quanto sono forti ed è questo forse il vero dilemma che dobbiamo risolvere», ha osservato il tecnico, spronando il giocatore a dare sempre il massimo.

Il calciomercato è stato un altro tema centrale della conferenza, con Longo che ha voluto dare merito al direttore Raffaele Vrenna per l'opera di sfoltimento del monte ingaggi, ridotto di circa il 25-30% senza però indebolire la rosa. L'allenatore ha confermato che il mercato non è ancora chiuso e che la squadra necessita ancora di un innesto nel reparto offensivo per potersi dire completa in ogni zona del campo.

Il tecnico ha anche voluto smentire l'idea che gli acquisti provenienti dal Picerno siano frutto di una sua esclusiva imposizione, citando il caso di Energy, scelto direttamente dalla direzione sportiva. Questo a testimonianza di una sinergia societaria dove ogni componente svolge il proprio ruolo nel rispetto del budget e degli obiettivi tecnici condivisi, con l'intento di costruire un gruppo solido e coeso.

Verso la sfida di domani, il monito di Longo è rimasto costante: non cadere nella trappola di sottovalutare una squadra in sofferenza. «Quando trovi una squadra che ha sofferenza bisogna rispettare la sofferenza ed essere paritario da quel punto di vista nel sacrificio», ha dichiarato, sottolineando che il Siracusa ha già messo in difficoltà diverse grandi del campionato grazie a un approccio aggressivo e coraggioso.

In conclusione, la visione di Longo per il resto della stagione è improntata al pragmatismo più assoluto, rifiutando voli pindarici sulla classifica o sui possibili accoppiamenti dei play-off. «Non esiste domani senza viverci bene l’oggi, noi dobbiamo stare molto dentro al presente», ha sentenziato, rimandando ogni consuntivo a fine maggio, quando i punti accumulati diranno chiaramente quale sarà stato il valore del percorso rossoblù.

Sezione: Serie C / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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