Sorrento, parla Cassata: "Vogliamo restare in alto"

02.12.2019 21:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Sorrento, parla Cassata: "Vogliamo restare in alto"

Al suo primo anno da over, il centrocampista, classe 1998, del Sorrento, Andrea Cassata domenica scorsa sul difficilissimo terreno di gioco di Andria si è procurato il penalty che ha permesso ai campani di trovare un prezioso 1-1. A commentare l’episodio e il trend positivo dei rossoneri è proprio il giovane atleta: “Domenica è stata una gara equilibrata in cui abbiamo disputato un’ottima performance. Il primo tempo è stato ben giocato da ambo le compagini mentre il secondo è stata una delle nostre migliori frazioni della stagione. Il rigore? Ce n’era già uno prima su di me, poi dopo 20’ il direttore di gara ne ha concesso, sempre per fallo nei miei confronti, uno ancora più nitido”.

IL BILANCIO: “Dopo quattordici partite si può tracciare un primo quadro generale. Eravamo partiti male ma poi da grande squadra, grazie al tecnico Maiuri, alla vicinanza del ds Amodio e a tutta la bravura dello staff siamo usciti alla grande. Vogliamo restare li su: è, davvero, bello. Allo stesso tempo, questa posizione in graduatoria dev’essere uno sprono per fare bene anche nella seconda parte del campionato. Non abbiamo fatto niente: non siamo neanche a metà dei punti utili per ottenere la salvezza”.

OBIETTIVI: “Per me è il primo anno da over e sapevo di trovarmi in una rosa composta da calciatori importanti: giocarmi una maglia da titolare con loro, per me, è difficile e stimolante. Darò sempre il massimo per questi colori. La vicinanza del duo Amodio-Maiuri è fondamentale”.

MAIURI: “E’ una persona fantastica: nel calcio ce ne sono poche come lui. Non ci nasconde niente e sa spronarci al meglio. Oltre a ciò, è molto competente a livello calcistico. Ci sa fare con i giovani e sono sicuro che riuscirà a farmi migliorare”.

IL CAMPIONATO: “Il girone H della serie D è il più difficile di tutti: una sorta di piccola serie C con squadre ben costruite anche nelle zone basse della graduatoria. Per noi stare tra le prime della classe è motivo d’orgoglio: vuol dire che stiamo lavorando bene. Speriamo di raggiungere la salvezza entro fine anno e di toglierci altre soddisfazioni”.

L’AMBIENTE SORRENTINO: “Quando sono arrivato conoscevo poco di quest’ambiente. All’inizio, allo stadio, c’era meno gente ma poi con i grandi risultati li abbiamo fatti aumentare. Siamo giovani e ciò che non mancherà mai è la grinta e il cuore: vogliamo far bene per la tifoseria. Viviamo di questo”.