L'Etihad Stadium ha assistito a una gara a senso unico che ha visto il Manchester City prevalere 2-0 sul Napoli, in una sfida caratterizzata dall'espulsione del capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo e dalla prestazione maiuscola del portiere partenopeo Milinkovic-Savic.
Equilibrio spezzato al ventesimo minuto
La tattica di Antonio Conte risulta evidente sin dall'avvio: pressing uomo su uomo quando i Citizens sono in possesso palla e ripartenze immediate appena recuperata la sfera, strategia che giustifica la scelta del portiere serbo al posto di Meret. L'equilibrio iniziale viene testimoniato dalle prime occasioni: Reijnders, ex rossonero, impegna Milinkovic-Savic con un tentativo dalla distanza, mentre dall'altra parte Beukema va vicino al gol su sviluppi di calcio d'angolo, trovando però la risposta pronta di Donnarumma.
Il momento decisivo arriva al 20': Foden serve Haaland in profondità e Di Lorenzo, nel tentativo di fermare l'attaccante norvegese, lo atterra con una scivolata senza toccare il pallone. L'arbitro Zwayer inizialmente lascia proseguire, ma il VAR lo richiama al monitor per rivedere l'azione. Il direttore di gara cambia decisione ed estrae il cartellino rosso per il capitano azzurro.
Il ritorno di De Bruyne si conclude presto
L'inferiorità numerica costringe Conte a rivedere i suoi piani tattici. Il tecnico salentino decide di sacrificare Kevin De Bruyne, alla sua prima apparizione all'Etihad Stadium da quando ha lasciato il Manchester City, sostituendolo con Olivera. Il belga, accolto da applausi calorosi del pubblico di casa, non mostra particolari emozioni e si accomoda in panchina. Spinazzola scala a destra per coprire la posizione lasciata libera da Di Lorenzo.
Resistenza eroica nella fase finale del primo tempo
Con l'uomo in più, il Manchester City intensifica la pressione offensiva e il Napoli si ritrova costretto a una difesa disperata. Milinkovic-Savic diventa il protagonista assoluto della fase finale del primo tempo: tra il 38' e il 42' l'estremo difensore ex Torino compie quattro parate prodigiose che mantengono inviolata la porta azzurra.
L'assedio prosegue nel recupero, quando Politano si improvvisa portiere respingendo un tiro di Bernardo Silva. All'ultimo secondo della prima frazione è Haaland a sfiorare il vantaggio, mandando di pochissimo a lato. Le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0, nonostante la superiorità territoriale schiacciante dei padroni di casa.
La ripresa: attacco contro difesa
Il secondo tempo conferma il copione già scritto: il Manchester City all'attacco costante, il Napoli arroccato nella propria metà campo. Al 53' Politano viene ammonito per un intervento su Doku e Conte decide di sostituirlo, passando a una difesa a cinque per cercare di resistere all'ondata Citizens.
La mossa tattica non basta: tre minuti dopo il muro difensivo partenopeo crolla. Foden confeziona un assist perfetto per Haaland, che di testa realizza l'1-0 che sblocca definitivamente la partita.
Doku chiude i conti
Il raddoppio arriva al 65' con una giocata individuale di classe. Doku si libera di due avversari sulla fascia e, da posizione defilata, piazza un mancino vincente che vale il 2-0. La rete del giovane belga spegne definitivamente le speranze di rimonta del Napoli.
Nel finale la partita perde intensità, con il Manchester City che gestisce il vantaggio senza particolari affanni. Gli azzurri, mai pericolosi in fase offensiva dopo l'espulsione, si limitano a contenere i danni evitando un passivo più pesante.
La sfida si chiude 2-0 per i Citizens, un risultato che rispecchia fedelmente l'andamento della gara. Il Napoli esce sconfitto ma a testa alta, dopo aver resistito per oltre un'ora in inferiorità numerica contro una delle squadre più forti d'Europa, trovando in Milinkovic-Savic il migliore in campo per abnegazione e qualità degli interventi.
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