Il nuovo numero uno della Ternana, Roberto Felleca, è intervenuto ai microfoni di Renoir Tv per analizzare il momento attraversato dal club rossoverde subito dopo la firma ufficiale che ne ha decretato l’ingresso in società. Il massimo dirigente si è soffermato senza filtri sul rendimento della squadra e sul rapporto con la tifoseria.

«La contestazione era giusta, non fuori luogo. I tifosi devono calarsi anche loro nella categoria, però li capisco ed è giusto che contestino perchè noi siamo la Ternana e con lo Scandicci dovevamo vincere. Poi però chiedo che si costruisca un clima di vicinanza alla squadra, alla società, perchè se c’è unità piano piano le cose vanno a posto».

Il presidente della compagine umbra ha poi voluto rimarcare quanto sia fondamentale il sostegno del pubblico per centrare gli obiettivi prefissati, tracciando una linea guida anche dal punto di vista temporale.

«I giocatori lo sentono, la società lo sente: il segreto dei risultati è la tifoseria unita e vicina alla squadra. Io vengo da fuori, ho la passione per il calcio e per la prima volta ho un socio forte e una piazza importante: dobbiamo ricompattarci. Proviamo a stare uniti, diamoci Gennaio per tirare una linea: stare vicino alla società non vuol dire tifarla per forza, vuol dire non contestarla».

Riguardo alla situazione in graduatoria e alla distanza dalle posizioni di vertice, il presidente della Ternana si è detto assolutamente convinto della possibilità di rimontare, richiamando anche precedenti esperienze personali della sua carriera dirigenziale.

«Ci sono i margini per recuperare questo gap. Ho già vissuto questa situazione a Foggia. L’obiettivo è vincere, non possiamo giocare per arrivare secondi. Dobbiamo cercare di essere bravi a sistemare quello che c’è da cambiare e intanto fare risultato».

Immancabile un passaggio preciso sull’ultima uscita stagionale contro la formazione toscana, con un’analisi schietta e diretta sul valore effettivo del punto raccolto sul campo.

«Il pareggio contro lo Scandicci è demerito nostro, non merito dei toscani. Abbiamo fatto un lavoro enorme, la squadra si sta calando nella categoria».

In chiusura di intervento, il patron rossoverde si è espresso sul comportamento di Stefano Pettinari, evidenziando sia l’errore commesso dall’attaccante sia le enormi potenzialità che il giocatore possiede per l’organico.

«Ho parlato con Pettinari: ha fatto una stronzata, ma a Mezzolara ha dimostrato che può essere il leader. Voglio il Pettinari degli ultimi cinque minuti ma senza l’espulsione».

Sezione: Serie D / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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