Un passivo severo, ma da non trasformare in un dramma. È questo, in sintesi, il messaggio affidato da Vincenzo De Santis, consulente di mercato del Barletta, alle telecamere di Stadio Aperto, il programma di Telesveva, dove il dirigente ha analizzato il momento dei biancorossi all'indomani della sconfitta per 4-1 contro il Potenza.

Per De Santis, il punteggio finale restituisce un'immagine distorta di quanto visto in campo. «È un risultato troppo pesante per l'andamento della gara: poco prima avevamo sfiorato il 2-0 con Piarulli. Sono stati 18 minuti finali di follia, in cui per la prima volta questa squadra ha mollato gli ormeggi». Un blackout improvviso, dunque, giunto al termine di una partita che fino a quel momento era rimasta in equilibrio.

Il consulente ha ricostruito l'andamento del match partendo dalla prima frazione, nella quale il Barletta non avrebbe lasciato spazio a un avversario che, a suo giudizio, «può arrivare fino in fondo». Lo sforzo profuso, tuttavia, ha presentato il conto: i biancorossi hanno speso molto, mentre i giocatori inseriti dal Potenza dalla panchina hanno potuto contare su una freschezza maggiore. A incidere sull'esito, secondo De Santis, anche l'infortunio di Coccia, la cui uscita ha ridotto la spinta sulle corsie esterne.

Il dirigente invita a guardare oltre la classifica, che pure non sorride del tutto alla squadra. «Anche se la classifica potrebbe dire il contrario, la squadra non perde il valore che ha dimostrato fino ad oggi. Su sette partite, abbiamo giocato contro sei squadre attrezzate e costruite per arrivare nelle alte posizioni. Io sono sereno e sappiamo dove dobbiamo migliorarci».

Sul rendimento complessivo, De Santis rivendica un avvio più che soddisfacente: «Avrei messo la firma per 10 punti nelle prime sette giornate, e forse li avremmo superati senza qualche indecisione arbitrale. Abbiamo il potenziale per giocarcela con tutti».

Lo sguardo del consulente si allarga poi all'intero torneo di Serie C, giudicato privo di avversari da sottovalutare. «Partite semplici non ce ne saranno quest'anno. Anche il Crotone è ultimo, ma sul campo ha totalizzato sei punti. La C offre calciatori che sbagliano poco in fase realizzativa».

Il reparto offensivo, nelle parole di De Santis, ha ancora margini da esplorare. «Ha un potenziale che non ha ancora espresso al 100%, nonostante i numeri di Da Silva e Partipilo. Ongaro ha recuperato da poco ed è un giocatore eccezionale, Ferrante deve ancora trovare la miglior forma. Per questo credo che il Barletta possa dire la sua».

Parole di apprezzamento sono arrivate anche per la tifoseria, protagonista di un comportamento definito esemplare nonostante il pesante passivo. «Nella gara con il Potenza ha dato una grande manifestazione di maturità. Nonostante il 4-1 sono arrivati gli applausi, perché i tifosi hanno capito il momento».

Sul fronte delle operazioni in entrata, il consulente frena ogni entusiasmo e allontana l'idea di interventi dettati dall'emotività. «Prendere giocatori senza una reale necessità potrebbe solo complicarci la vita. Per il nostro obiettivo la rosa è adatta: dobbiamo salvarci e valorizzare qualche ragazzo per produrre plusvalenze. La priorità è essere sostenibili, vincere due campionati di fila è molto dispendioso. Vogliamo mantenere il club pulito e senza debiti».

La società, dunque, non esclude ritocchi, ma li subordina a un criterio preciso: intervenire soltanto se dovessero presentarsi calciatori in grado di innalzare il livello della squadra. Per il resto, la fiducia nel gruppo attuale resta intatta. «Sono convinto che fino a gennaio faremo bene, poi vedremo».

Sezione: Serie C / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 23:15
Autore: Mariachiara Amabile
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