Il campionato si ferma per la pausa dedicata alle Nazionali e il Vicenza ne approfitta per fare un primo bilancio. A tracciarlo è l'allenatore Fabio Gallo, intervenuto nel corso della trasmissione "Rigorosamente Calcio", in onda su TVA. Un'intervista ampia, nella quale il tecnico ha affrontato i temi che hanno accompagnato le prime giornate del LaneRossi: la classifica, l'aspetto mentale, il lavoro sul campo, le sfide tattiche e la gestione di alcuni singoli.

Alla domanda se, rispetto a quanto espresso in campo, alla squadra manchi qualche punto, Gallo ha risposto senza cercare alibi: «Penso che i punti che la squadra ha fatto sono quelli che meritiamo, è troppo facile dire se avessimo vinto contro l'Entella… ci sono stati degli errori fatti da più giocatori in una categoria superiore rispetto a quella a cui eravamo abituati. Non bisogna spaventarsi del sedicesimo posto, dobbiamo essere consapevoli che avremmo potuto fare meglio ma non l'abbiamo fatto. Consapevoli della qualità della squadra non mi resta che lavorare di più».

Il riferimento alla categoria superiore, con le difficoltà che comporta, è dunque il punto di partenza dell'analisi dell'allenatore, che non nasconde i margini di miglioramento e ne assume la responsabilità sul piano del lavoro quotidiano.

Chiamato a indicare se la squadra abbia bisogno di lavorare soprattutto sull'aspetto mentale o su quello fisico, Gallo ha ricordato il peso di una sconfitta in particolare: «Sono tutti fattori importanti, perdere il derby a livello mentale ha sicuramente segnato. I giorni di riposo fanno sempre bene per togliere le negatività, mentre l'aspetto tattico è sicuramente da migliorare perchè abbiamo subito dieci gol. In questa sosta i carichi di lavoro sono aumentati perchè abbiamo qualche giocatore indietro di condizione e vogliamo portarli al pari di tutti gli altri. Io sono abituato a dire ai giocatori quando sbagliano in modo che poi non ricommettano l'errore».

Il tecnico ha inoltre spiegato come intenda muoversi rispetto ai pareri esterni. A chi possa dare consigli, ha replicato: «Penso sia sintomo d'intelligenza ascoltare tutti e poi io valuto facendo un'analisi. E' capitato sia da confronti con giocatori che con la dirigenza».

Spazio poi ad alcune valutazioni individuali. Su Leverbe, ipotizzato anche a centrocampo, Gallo ha spiegato: «Lui nasce centrocampista, parlando con lui ho conosciuto la sua storia, è chiaro che non è né Cuomo né Brighenti come difensore, lui è più di costruzione. Lo sto allenando ed è come un bambino alle giostre, potremmo anche vederlo a centrocampo».

Riflessioni in corso anche su Alessio, il cui impiego potrebbe essere ridefinito: «Sto riflettendo molto su di lui perchè gli ho cambiato ruolo mettendolo a centrocampo, poi questa stagione ha giocato in attacco e mi ha sorpreso per la cattiveria agonistica, per questo mi sta facendo pensare però può fare entrambi due ruoli. Mi auguro per lui che possa diventare un attaccante forte perchè guadagnerebbe più soldi. A Verona avrebbe dovuto fare cose diverse, e ne abbiamo parlato insieme».

Tra le decisioni più delicate, l'allenatore ha citato quella che ha riguardato Vitale: «Aver detto a Vitale che non avrebbe fatto parte del progetto dopo che lo avevo scelto l'anno scorso, però ritengo che la serie B per le sue caratteristiche non fosse l'ideale».

Gallo è tornato anche sul caso di Carraro, non impiegato nella gara di Verona: «La partita non prevedeva caratteristiche utili per il suo impiego, poi ha un po' subito questa situazione. Secondo me a livello psicologico non mi avrebbe dato quello che è nelle sue potenzialità. Comunque mi danno fastidio le critiche che sta ricevendo ultimamente».

In chiusura, il bilancio complessivo sull'impegno mostrato finora dai biancorossi e sulla risposta che l'allenatore ha scelto di dare: «Sì ma non abbastanza e quindi non sono contento. Ho tirato una riga dopo queste prime partite, ho alzato il lavoro e anche la cattiveria agonistica perchè evidentemente non abbiamo dato abbastanza, ho alzato l'asticella».

Il messaggio di Gallo, dunque, è netto: la squadra ha le qualità per ottenere di più, ma la strada passa per un incremento del lavoro e dell'intensità. La pausa per le Nazionali diventa così il momento per recuperare la condizione dei giocatori rimasti indietro, correggere gli errori difensivi e ripartire con un'attitudine diversa.

Nota separata: ho riportato le dichiarazioni di Gallo esattamente come fornite, comprese le grafie originali (ad esempio «perchè» ed «E'»), e ho posto il punto finale dopo le virgolette di chiusura nelle frasi in cui le citazioni sono inserite nel mio testo. Non ho effettuato ricerche web, per non aggiungere dettagli non presenti nelle informazioni fornite.

Sezione: Serie B / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 22:45
Autore: Mariachiara Amabile
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