Un trofeo, una storia e un messaggio inequivocabile al calcio italiano: i giovani dilettanti sanno stare al passo con i professionisti. La Rappresentativa Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti ha trionfato nella 48ª edizione del Trofeo Dossena, superando in finale la Pergolettese per 1-0 allo stadio "Voltini" di Crema, in una partita decisa da un autogol di Tenace al 24' della ripresa, innescato da una delle tante giocate incisive di Alessandro Eco.
La partita
Il rettangolo verde del "Voltini" ha ospitato una finale combattuta, giocata davanti a un pubblico schierato in massa dalla parte dei padroni di casa. La LND ha faticato nel primo tempo, tremando in più di un'occasione, ma nella ripresa ha gradualmente preso in mano le redini del gioco con l'autorità e l'intensità che avevano già contraddistinto il suo cammino nelle fasi precedenti del torneo. La Pergolettese, schierata con un 4-3-1-2, ha progressivamente arretrato il proprio baricentro sotto la pressione crescente degli avversari, sino a cedere al 69' complessivo di gara.
Il gol vittoria è maturato in maniera rocambolesca: Eco, premiato al termine della gara con il riconoscimento Fair Play, ha innescato l'azione che ha costretto Tenace a deviare il pallone nella propria porta. Un episodio che ha sbloccato una gara fino ad allora bloccata sullo 0-0 e ha spalancato le porte della vittoria alla LND. A Mamadou Diop è andato invece il premio di migliore in campo della finale.
La squadra guidata dal selezionatore Mauro Mazza si è presentata all'ultimo atto con nove undicesimi degli stessi giocatori scesi in campo in semifinale, segnale concreto di una gestione delle energie condotta con grande accortezza nel corso dell'intera competizione. Il turn over applicato nelle quattro gare precedenti ha consentito a tutti e ventidue i convocati di trovare spazio e contribuire al percorso, senza che nessuno restasse ai margini del progetto.
Il cammino verso il titolo
Il successo in finale è il punto d'arrivo di un percorso che ha visto la LND confrontarsi con avversari di ben altra tradizione strutturale. Nel torneo, la Rappresentativa dilettantistica ha superato il Genoa, il Monza e la stessa Pergolettese, ha imbrigliato la Cremonese e messo alle corde il Lecco: un ruolino di marcia che vale ben più di una semplice coppa. Quattro marcatori diversi hanno contribuito alla rete dell'Under 19, con Eco autore di una doppietta personale. Per tre volte nel corso della competizione la LND è riuscita a rimontare uno svantaggio, e quattro delle sue reti sono arrivate nel secondo tempo: numeri che parlano di una squadra capace di crescere nel corso dei novanta minuti e di non arrendersi alle difficoltà.
Le parole di Mazza
A margine del trionfo, il selezionatore Mauro Mazza ha inquadrato con chiarezza il significato del risultato, senza limitarsi alla soddisfazione immediata del momento: "Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro dei ragazzi, dello staff, dei club che hanno formato questi calciatori. È la vittoria di tutto un movimento che merita attenzione. Alzare una Coppa fa sempre piacere ma il nostro obiettivo come Rappresentativa Nazionale è prima di tutto mettere in vetrina i giovani dei club dilettantistici dimostrando che possono giocarsela con i pari età professionisti. Ci siamo riusciti, tanti addetti ai lavori ce l'hanno riconosciuto, è questo l'aspetto più importante".
In tribuna a supportare il gruppo era presente anche il Consulente della Presidenza LND Ettore Pellizzari.
Eccellenza e Promozione, i vivai nascosti
Dietro questo risultato c'è una storia di scouting capillare e di lavoro silenzioso svolto nei territori. I ventidue ragazzi selezionati sono stati individuati tra centinaia di profili visionati nel giro di pochi raduni, provengono da realtà eterogenee — i club di Eccellenza e Promozione Regionale sparsi in tutta Italia — e in breve tempo hanno saputo costruire una vera identità collettiva. Non un'impressione soggettiva, ma un dato oggettivo certificato dai risultati sul campo: senza coesione e qualità reale sarebbe stato impossibile eliminare formazioni strutturate come il Genoa o il Monza.
Il Trofeo Dossena diventa così uno specchio fedele di un modello che funziona: scouting puntuale, valorizzazione delle individualità cresciute lontano dai grandi centri, capacità di amalgamare un gruppo in tempi ridotti. I club regionali, spesso ignorati dai riflettori del calcio che conta, si trovano oggi al centro di un riconoscimento che difficilmente avrebbero potuto immaginare all'inizio della stagione.
Un messaggio al movimento
Al di là del risultato sportivo, il valore simbolico di questo titolo è considerevole. L'Under 19 LND ha dimostrato in maniera concreta che il confine tra dilettantismo e professionismo, almeno nelle categorie giovanili, non è invalicabile. I ragazzi cresciuti nei campionati regionali possono esprimere un calcio di qualità paragonabile a quello dei coetanei tesserati con club professionistici, possono competere e vincere, possono aspirare a percorsi di alto livello.
È un segnale che riguarda i calciatori, i loro club, le famiglie e gli osservatori del settore. Il talento esiste anche fuori dai grandi centri di formazione, e questo torneo ne ha fornito la prova più eloquente.
Il tabellino
Pergolettese – U19 LND 0-1
Pergolettese (4-3-1-2): Finardi; Tenace, Giordano, Ogliari, Vitellaro (30' st Premoli); Guarnieri (30' st Vismara), Bignami (36' st Giorno), Belloni (Cap., 20' st Silvestri); Sangiovanni; Giroletti, Parmigiani. A disp.: Lavezzi, Palamara, Soprani, Pascali, Beltrami. All.: Pala.
U19 LND (3-5-2): Proietti; Diop, Cellai, Celli; Lapiccirella (19' st Atale), Stornelli, Cifarelli, Malara (28' st Capogna), Alfano; Eco (32' st Brandalisse Perez), Simigliani (Cap., 32' st Toffolini). A disp.: Giusti, Perdisa, Bieller, Khraban, Brugnoli. All.: Mazza.
Arbitro: Enea Cortesi di Bergamo. Assistenti: Matteo Fusco di Milano e Marco Petrosino di Bergamo.
Reti: 24' st aut. Tenace (LND).
Ammoniti: Eco, Toffolini (LND).
Recupero: 0' + 4'.
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