Servono i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice al termine di una sfida tanto equilibrata quanto bloccata. Questo pomeriggio, sul prato dell'Amerigo Liguori, la Turris ha staccato il biglietto per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie D superando la Viterbese (Certosa Vigor Campagnano) per 6-5 al termine di una vera e propria maratona dal dischetto. Nei tempi regolamentari, conclusi a reti inviolate, le due formazioni non erano riuscite a trovare il guizzo vincente.

La Cronaca del match In un match che non prevede tempi supplementari, le squadre scendono in campo consce che ogni errore può costare caro. I padroni di casa, privi in panchina dello squalificato mister Giampà, partono con il piede sull'acceleratore, imponendo il proprio ritmo e una discreta supremazia territoriale. Nella prima frazione, i campani si rendono pericolosi in diverse occasioni ma difettano di cinismo negli ultimi sedici metri. L'episodio più discusso dei primi 45 minuti è un accorato reclamo della Turris per un presunto calcio di rigore, non concesso dal direttore di gara, il signor Caresia di Trento.

Nella ripresa, il tecnico gialloblù Imperio Carcione prova a rimescolare le carte inserendo forze fresche (dentro Ndoye, De Luca e Cinti), e altrettanto fa la panchina corallina gettando nella mischia Bangal, Lo Iacono e D'Agostino. Nonostante la girandola di cambi, le difese – guidate rispettivamente da Capone e Amoabeng da un lato, e dall'esperto Sbraga dall'altro – mantengono la porta inviolata. Senza sussulti clamorosi, il 90' arriva fissando lo 0-0 che rimanda l'esito della qualificazione ai calci di rigore.

La lotteria dei rigori: la sequenza infinita Dagli undici metri la tensione è palpabile e la serie si allunga ben oltre i classici cinque tiri. Nei primi cinque turni si registra un errore per parte: per la Viterbese sbaglia Semeraro (mentre vanno a segno Gonzalez, Vitolo, Esculino e Ndoye) e per la Turris fallisce Salzano. Sul punteggio di 4-4, si va a oltranza. Il sesto turno è impeccabile: Amoabeng spiazza il portiere gialloblù Vinti, ma Sbraga risponde presente per i laziali. Al settimo turno sale in cattedra la paura: Capone (Turris) sbaglia, concedendo un clamoroso match point alla Viterbese, ma Lauri sciupa tutto fallendo a sua volta. L'epilogo giunge così all'ottavo rigore: il subentrato Lo Iacono insacca per la Turris, mentre Marrali si fa ipnotizzare, condannando la formazione laziale all'eliminazione.

Il bilancio Festa grande per i padroni di casa, che continuano così il loro ottimo cammino stagionale, puntando a recitare un ruolo da protagonisti anche in Coppa, dove il 18 novembre affronteranno gli ottavi di finale. Mastica amaro, invece, la Viterbese: dopo aver brillato nei turni precedenti (con il poker all'Albalonga), la squadra di Carcione si ferma ai sedicesimi, potendo ora però concentrare tutte le proprie energie esclusivamente sulle ambizioni in campionato nel Girone G.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Elena Carzaniga
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