Termina con un'amara eliminazione, almeno per quanto decretato dal rettangolo verde, l'avventura della Pro Patria nei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie D. Nel pomeriggio soleggiato della splendida "Leon Arena", la formazione brianzola della Leon, guidata da mister Joelson, ha superato i tigrotti per 4-1 (dopo i calci di rigore), vanificando un pareggio riacciuffato dagli ospiti all'ultimo respiro. Eppure, il passaggio del turno della Leon agli ottavi, dove l'attenderebbe la Sanremese, rimane fortemente sub iudice: la società bustocca ha infatti preannunciato ricorso per un'irregolarità nello schieramento degli "under" brianzoli durante la ripresa.

La cronaca: capolavoro di Bolis e salvataggi di Gnonto In un match che vedeva entrambe le formazioni spingersi per la prima volta così avanti nella competizione, mister Mauro Zironelli decide di affidarsi a un robusto turnover. Scendono in campo dal primo minuto ben cinque giovani, tra cui l'esordiente assoluto Gelana Affronti. La gara della Pro Patria si fa subito in salita: al 20' capitan Nanni alza bandiera bianca per un problema fisico e lascia il posto a Baraye.

È la Leon a fare la partita nella prima frazione. I padroni di casa si rendono minacciosi con le percussioni di Zingone, che al 23' chiama Gnonto, portiere biancoblù, a un intervento prodigioso in contropiede per salvare il risultato. La pressione brianzola si concretizza al 36': Thomas Bolis si incarica di battere un calcio di punizione dai venti metri e disegna una traiettoria perfetta che si insacca all'incrocio dei pali, siglando il meritato 1-0.

L'assedio della Pro e il pari di Forchignone Nella ripresa, la Pro Patria scende in campo con un piglio più aggressivo e offensivo. Subito in avvio Cannistrà sfiora il pareggio di testa, trovando la pronta parata del portiere locale Giunti. I bustocchi premono ma faticano a pungere negli ultimi venti metri, rischiando anzi di capitolare definitivamente al 67', quando una velenosa punizione del brianzolo Sadaj si stampa clamorosamente sul palo.

Proprio quando il successo della Leon sembra in cassaforte, in pieno recupero (92') i tigrotti trovano il lampo vitale: Michele Forchignone indovina un destro chirurgico e provvidenziale che trafigge l'estremo difensore di casa, fissando il tabellino sull'1-1 e trascinando la contesa direttamente ai rigori.

Disastro dal dischetto e l'ombra del Giudice Sportivo Dagli undici metri, però, la squadra di Zironelli va in totale tilt. La lotteria dei rigori è un monologo brianzolo: Bonseri, Goglino e Chiabotto segnano con freddezza implacabile. La Pro Patria, invece, colleziona una disastrosa serie di errori che chiude anzitempo i giochi: il tiro di Bianchini viene neutralizzato da Giunti, Barranco centra in pieno la traversa e Gianola calcia clamorosamente a lato, sancendo il 4-1 conclusivo.

Sul campo esplode la festa della Leon, ma a Busto Arsizio la dirigenza ha già i regolamenti alla mano. Al 17' del secondo tempo, infatti, la panchina brianzola ha sostituito il fuoriquota Mascheroni (classe 2006) con Gervasoni (classe 2005). Un cambio che ha lasciato i padroni di casa senza il numero minimo di "under" obbligatori sul terreno di gioco per un paio di minuti, fino a quando l'errore non è stato corretto inserendo il 2007 Chiabotto al posto del 1998 Bolis. Un "pasticcio" probabilmente causato da un'errata evidenziazione anagrafica nella distinta ufficiale fornita all'arbitro.

La palla passa ora al Giudice Sportivo: nonostante la cocente delusione dal dischetto, la Pro Patria conta di rientrare in Coppa Italia dalla finestra incassando la vittoria a tavolino.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 19:45
Autore: Elena Carzaniga
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