L'Amministrazione comunale di Acireale ha chiuso, con esito favorevole per la società, il procedimento avviato nei confronti della S.S.D. Città di Acireale 1946 in merito alla custodia di gagliardetti e cimeli conservati presso lo stadio comunale "Aci e Galatea". A comunicarlo è la stessa società sportiva, che rende noto come una recente nota firmata dal dirigente dell'Area di Sviluppo Culturale, Sociale e Territoriale del Comune abbia sancito l'archiviazione della pratica, escludendo qualsiasi responsabilità della compagine granata.

Il documento comunale non si limita a chiudere la vicenda amministrativa, ma contiene anche una presa di posizione del dirigente rispetto a quanto accaduto nelle settimane precedenti. Il funzionario ha infatti voluto marcare la distanza dalla circolazione di un precedente atto interno, chiarendo per iscritto "che essa è stata divulgata da terzi in modo indebito", in violazione dei doveri d'ufficio e delle norme sulla riservatezza. Una dichiarazione che, secondo la società, rafforza la fondatezza delle proteste sollevate nelle sedi mediatiche e istituzionali riguardo alla gestione della vicenda.

Con l'archiviazione del procedimento, sottolinea la S.S.D., viene meno definitivamente ogni ipotesi che collegasse la società a comportamenti di sottrazione o appropriazione indebita dei beni custoditi allo stadio. La dirigenza granata ha definito estremamente grave la diffusione incontrollata di documenti riservati, successivamente ripresi da blog, pagine social e testate giornalistiche, che a suo giudizio hanno costruito ricostruzioni distorte e lesive dell'immagine del club.

Le conseguenze di questa circolazione non autorizzata, secondo quanto riferito dalla società, non si sono limitate al piano reputazionale collettivo. Il socio unico della S.S.D., il dottor Giovanni Di Mauro, sarebbe stato infatti destinatario di insulti personali e, in alcuni casi, di vere e proprie minacce di morte. Un aspetto che la società definisce particolarmente allarmante, in quanto dimostra come l'uso improprio di atti amministrativi interni possa tradursi in un innalzamento pericoloso della tensione nel dibattito cittadino, sconfinando dalla critica sportiva o istituzionale verso forme di aggressione personale.

Alla luce di questi sviluppi, la S.S.D. Città di Acireale 1946 ha reso noto di aver conferito incarico al proprio legale per avviare le azioni giudiziarie ritenute necessarie, sia in ambito civile sia in ambito penale. I procedimenti riguarderanno gli autori, i gestori di blog e siti internet, i responsabili di pagine social e gli organi di informazione che, secondo la ricostruzione della società, avrebbero diffuso o comunque utilizzato in maniera strumentale comunicazioni interne dell'Amministrazione comunale, violando la riservatezza degli atti e causando un danno reputazionale sia alla società sia al suo socio unico.

Il club ha inoltre annunciato l'intenzione di proseguire la propria azione di tutela in tutte le sedi previste dall'ordinamento, ribadendo la totale estraneità a qualsiasi condotta illecita che le sia stata attribuita nelle scorse settimane. La società ha ribadito la volontà di difendere la propria immagine, la propria storia sportiva e i propri diritti da quella che definisce una campagna denigratoria nei suoi confronti.

La vicenda, che ha coinvolto sia l'Amministrazione comunale sia diversi soggetti attivi nella comunicazione locale, resta ora affidata agli sviluppi delle iniziative legali annunciate dalla società granata.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 17:40
Autore: Ermanno Marino
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